Traslochi Emotivi – Hotel Splendor…

Milano - 21/07/2015 : 21/07/2015

Traslochi emotivi presenta il film Hotel Splendor…

Informazioni

Comunicato stampa

“ Il nome lo sapevo, soltanto che non l’avevo vista.
- Non l’hai vista perché non sai guardare. E non sai guardare perché non conosci i nomi. […]
- Lo vedi, come restano nascoste le cose di tutti i giorni? Perché non sappiamo come si chiamano.[…]
- Le cose di ogni giorno rappresentano la coscienza più trascurata. Questi nomi sono vitali per il tuo progresso.
Cose quotidiane. Se non fossero importanti, non useremmo una parola così splendida di derivazione latina.
Ripetila, - mi intimò.
- Quotidiano


- Una parola straordinaria che suggerisce la profondità e la portata del luogo comune.”
(Don DeLillo, Underworld, 2000)
L’arte può dirsi pubblica soltanto qualora crea un legame, un contatto con il fruitore, e uno degli elementi importanti di questo
contatto è il contesto, infatti Michel Maffesoli afferma che: “il luogo crea legame”, ed è soltanto nella condivisione dello spazio
che l’insieme dei soggetti in transito trasformano l’occasionalità dell’attraversamento in rapporto. Traslochi Emotivi, ha scelto
come identità l’irriconoscibilità, un’identità che vuole confondersi, e ibridarsi e modificarsi in ciò che incontra. Luoghi quali hotel,
ristoranti, vetrine, librerie, sale da ballo, sale d’aspetto, e poi viaggi e storie e incontri e racconti, questi gli strumenti attraverso
i quali Traslochi Emotivi cerca di esplorare la linea invisibile che connette movimenti e cambiamenti, il flusso di incidenti, avventure
e trasformazioni terreno fertile per incontri fatali. Quella di Traslochi Emotivi è un happening e contemporaneamente una
riflessione sulla capacità dell’arte di spingere gli individui ad agire di fronte ad un fatto insolito, un’arte, dunque, che utilizza come
“materiale” dell’opera l’universo delle interrelazioni umane e il contesto sociale in cui esse si svolgono. Un modo di concepire le
figure dell’artista, dell’opera e del pubblico come parti “agenti” di una sorta di contatto che si esprime attraverso pratiche artistiche
inaspettate, inaspettate nelle modalità, che nelle tecniche e nelle finalità, luoghi e situazioni per le quali non è importante
l’opera, ma la processualità attraverso la quale si compie, in una zona di confine indistinta tra artista, pubblico e opera stessa.
Molteplici le forme espressive utilizzate: installazioni, film, video, progetti collettivi, performance, delocalizzazioni, tutti strumenti
per far emergere significati e realtà o nuove interpretazioni della realtà, una situazione in cui agiscono i paradossi e i doppi legami,
trasformando l’evento espositivo in un percorso di “arte eventuale”. Una ricerca senza condizionamenti, quasi senza scopo.
Un modo di esplorare il contesto urbano, con attori inconsapevoli, o comunque non volontariamente partecipi agli esperimenti.
Una possibilità “aperta”, senza necessario riconoscimento sociale o disciplinare. Un modo di esplorare la propria vita, i propri
pensieri, le relazioni con gli altri, i loro contesti sociali e politici e fare diventare tutto ciò un’opera. Un modo di pensare l’arte in
cui non è possibile tracciare alcuna divisione tra scena e retroscena, un’arte come attivazione di processi più che come produzione
di oggetti.
Traslochi Emotivi, Hotel Splendor
Il video Documentario racconta la storia dell’Hotel Splendor, un edificio immaginario, con un’architettura e una storia costruite
come un variegato puzzle di sogni e personaggi aneddotici. Una voce femminile narra tutta la storia dell’hotel, dalla nascita al
momento di massimo splendore, quando artisti, intellettuali, galleristi, politici, industriali, poeti si radunavano nelle sue sale tra
aperitivi e interessanti conversazioni, con anche alcune scene a luci rosse, fino al momento del suo declino.
Un documentario, che cerca, attraverso immagini e una voce off, di costruire una storia di personaggi inventati che vivono in una
dimensione temporale irreale; personaggi che partecipano a una narrazione impossibile, piena di episodi che trasportano agli
Anni Trenta, quando ancora si creava il futuro in mezzo al fervore culturale milanese, passando per gli anni della Seconda guerra
mondiale fino alla fine di un’epoca, nel 2014, che termina con un’asta di oggetti trovati ri-contestualizzati nelle scene del film, in
modo di aggiungere loro un valore archeologico immaginario. La data del video è 1932-2015, una data impossibile.
Francesca Alfano Miglietti
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CIRCOLO MARRAS | via Cola di Rienzo, 8 - 20144 Milano - ph: +39 0289075001 - mail: [email protected]
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twitter: antoniomarras
MAPPE
PERCORSI
ORIZZONTI
PRESENTA IL FILM
UN HOTEL CON LACCA MAIUSCOLA
a cura di Francesca Alfano Miglietti
MARTEDÌ 21 LUGLIO - ORE 21.30
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PERCORSI
ORIZZONTI
SCHEDA TECNICA
TITOLO: “Hotel Splendor, un Hotel con lacca maiuscola”
LUOGO: Milano, Italia
ANNO: 2014
DURATA: 20’
REGIA: Traslochi Emotivi
MONTAGGIO: Margherita Leofanti
CAMERA OPERATOR: Federica Fascio, Andrea Paganini e Stefano Totaro
VOICE OVER: Federica Fascio
CAST: Eugenio Alberti, Salman Alì, Alessandra de Antonellis, Ako Atikossie, Luisa Ausenda, Francesca Baglietto, Alberto Baraghini,
Giulia Brivio e Federica Boragina, Jean Blancheart, Roberto Cacciapaglia, Daniela Cattaneo, Paola Coin, I White Corner,
Anna Fonzi Cruciani, Giulia Currà, Andrea de Micheli, Gianpiero Dionigi, Dee Alexandre’s Evolution Ensemble, Peter Fend,
Filippo Falaguasta, Barbaba Fornasetti, Selena Galleri, Juan Xavier e Galo Garcia, Guemmuk Lee e Isac, Pasquale Leccese,
Maxine Ma’atSankofa, Selene Moyano, Giacomo Nicolella Maschietti, Antonio Marras, Ambra Medda, Paola Noè con Amalia
e Carlotta, ORMA (Super Villains), I Figli di Pulcinella, Cosima Parodi, Francesca Pasini, Donatella Pellini, Pino Pipoli, Richard
Prince, Simona Rinaldo, Lee Ranaldo, Carlo, Santolini, Noa Shiff e Giako, Sofia Irene Shorling, Inbal Sinai, Federica Sosta, Giulia
Spanò, Emanuele Tomei, Andy Warhol, Livia Vita, Antonio Vivenzio, Mariska Voskamp Van Noord
PRODUZIONE: h+
DATA DI USCITA: 31 Gennaio 2015 (Grand Hotel Et De Milan)
Traslochi Emotivi // Emotional Movings
TRASLOCHI EMOTIVI è una casa di produzione indipendente fondata da Giulia Currà nel 2010.
Seguendo l’idea di “If you move something happens”, si ritrova ad agire nel “mezzo” tra Incontri, scontri, storie e coincidenze,
un’infinita irrequietezza che porta alla creazione di azioni progettuali d’arte a 360 gradi, che variano a seconda dei
committenti o compagni di strada.
Alcuni Eventi:
****DI MADRE IN FIGLI, Roma, 11 dicembre 2010. *** KABUL-ROMA ROMA-KABUL, 16 dicembre 2010, Le case d’Arte Milano
*** TITOLO DEL LIBRO, libro d’artista di Giulia Currà e Lisa Ponti, Milano *** InSieMe, Fondazione Remotti, Camogli *** LUPA DI
MARE, 6-28 agosto, Locorotondo (BA) *** A PASSO D’UOMO, Il 13 aprile 2012, Cà Laghetto, Milano *** SHAKE IT, 29 giugno
2012, Bullet Space, New York *** TO SWING : TO SUD EST, Casello T14 Cisternino-Ceglie Messapica, il 24 agosto 2012 ***“The
Muse is Exhausted”, 29 ottobre 2012, Delft *** MADRE CON FIGLIA ( E ALL’ORA ? ) 17 novembre 2012 Museo Tornielli,
Ameno *** TANDA, 6 aprile 2012, galleria Artra, Milano. *** AUTOFFICINA, “Et Dieu Créa la Femme” e MUOVERE VERSO,
MAMBO di Bologna, maggio 2013 *** THE IMMIGRANTS Experiment 2, 30 maggio 2013, Venezia *** HOTEL SPLENDOR dal
28 al 30 marzo 2014, H+ Milano ***maggio 2014 presenta PAGe n.10 con LEE RANALDO, omaggio alla poesia di Brion Gysin,
presentando la performance sonora “I AM THAT I AM”, Printed Matter, NYC ***COPERTA, dal 7 al 9 gennaio 2015, Expo Gate,
Milano *** Nel marzo 2015 presenta È SENZA, profumo d’artista, Wait and See, Milano.
Dal 12.12.12 apre CasaCicca, 25 mq in Via Ascanio Sforza, Milano e fonda il progetto Art Is Residence.