Traffici d’artista – Evertrip

Lecce - 17/07/2013 : 17/07/2013

“Il volume è il primo della collana Traffici d’Artista in cui, in modo un po’ ibrido e sregolato, Edizioni Esperidi offre uno spazio agli artisti/scrittori che si avvicinano al multiforme mondo del libro d’artista. Caratteristica di questa collana è di essere a tiratura limitata, con copie firmate e numerate e soprattutto personalizzate dall’Autore che rende, con il suo intervento a colori, ogni volume unico e diverso”.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO POLIFUNZIONALE
  • Indirizzo: Viale Giovanni Paolo II angolo Via Pistoia, 9 - Lecce - Puglia
  • Quando: dal 17/07/2013 - al 17/07/2013
  • Vernissage: 17/07/2013 ore 20,30
  • Generi: presentazione

Comunicato stampa

Mercoledì 17 luglio alle ore 20,30 presso l'associazione “Le Ali di Pandora” sita in Via Pistoia,1 (Centro Polifunzionale), Lecce - per “[email protected] d'autore” Luciano Pagano presenterà l'ultimo lavoro letterario di Evertrip: “Tegumenta. Dizionario emozionale”, interverrà l'editore Claudio Martino che spiega: “Il volume è il primo della collana Traffici d’Artista in cui, in modo un po’ ibrido e sregolato, Edizioni Esperidi offre uno spazio agli artisti/scrittori che si avvicinano al multiforme mondo del libro d’artista

Caratteristica di questa collana è di essere a tiratura limitata, con copie firmate e numerate e soprattutto personalizzate dall’Autore che rende, con il suo intervento a colori, ogni volume unico e diverso”.
“Tegumenta. Dizionario emozionale” e stato concepito dalla mente di Evertrip come un dizionario emozionale “il cui scopo è liberare tramite la folgore della poesia, il contenuto celato nel corpo umano”, questo piccolo libro è una sorta di catalogo di suggestioni e pulsioni rivelate attraverso parole e immagini uniche ed originali. Aprirà la serata il video “Background” di Evertrip con musiche degli Zweisamkeit.
Scrive Luciano Pagano: “Evertrip è uno scrittore che si muove in quella zona della sperimentazione, con un percorso personalissimo, nella quale le parole sono sempre insufficienti per lo stretto spazio di un foglio, e necessitano di accompagnarsi ad altro, tanto che l’oggetto libro che ne deriva è quasi sempre più di una semplice raccolta di testi poetici. Un libro d’arte pret-a-porter, una serie limitata in 250 copie che ambisce all’unicità editoriale scegliendo la semplicità. La sperimentazione, l’avanguardia, la ricerca, nella poesia sono un viaggio che viene intrapreso senza sapere, in anticipo, se la pagina sarà un deserto o un bazar. (…) La lettura di TEGUMENTA ci fa attraversare uno di quegli almanacchi di cose straordinarie, così simile nell’impianto ai resoconti immaginari di viaggi in territori altrettanto fantastici, a prescindere che questi fossero scritti da Borges (o da uno dei suoi tanti alter ego) oppure da Marco Polo o da qualche altro viaggiatore vissuto nell’anno mille. La sensazione è che l’autore sia partito appunto da uno ‘studio’ sul corpo, inteso proprio in senso rinascimentale, e abbia ricostruito nello spazio di questo volume un’opera che vuole somigliare a una sorta di ‘codice’ contemporaneo, nel quale la vegetazione, l’amore, l’epidermide, le case lontane, dominio della morte, entrano in gioco come oggetti che il lettore, fino al momento della lettura, non conosceva o non comprendeva, dato che la loro descrizione in prosa poetica stimola la creatività, non solo il pensiero.
(…) La poesia di Evertrip, man mano che procediamo nella lettura, si fa apprezzare per l’evocazione di atmosfere che esteticamente si rifanno al gotico, ma non al barocco, in un libro che può essere letto senza seguire un verso, una direzione di indice, un motivo in particolare. Per quanto riguarda le immagini, ciò che non ècollage, selezione, ma è dipinto, ricorda posizioni alterne del San Bartolomeo custodito nel Duomo di Milano, e anche qui, l’uomo scarnificato, con i muscoli e i fasci di nervi visibili non fa che ricordarci che appena sotto la pelle c’è qualcosa che pulsa.
“Tegumenta” di Evertrip, per concludere (trattandosi questa di una rubrica per le letture estive) è un lavoro da leggere, è la dimostrazione che Evertrip/Paolo Ferrante, ha individuato una sua lingua e, soprattutto, possiede, a cinque anni di distanza dal suo esordio nella scrittura pubblicata, gli strumenti per proporre una sua personale visione della realtà, con una lingua che, seppure ispirata, non è copiata da nessun dove, è tutta sua. Avendo indagato a modo mio l’osceno, e pensando che forse la poesia è una sottaciuta, costante, indagine dell’osceno, mi piace lasciarvi con quest’ultima citazione, dalla lettera “O,o. OSCENITÀ:
“Tutto sommato, ce ne andammo in miseria; ciascuno con i suoi orrori: bronchi, scapole, uteri, e il sospetto di non aver mai vissuto davvero”.

L'AUTORE. Paolo Ferrante nasce in provincia di Lecce nel 1984 e dal 2006 adotta lo pseudonimo Evertrip, col quale firma le sue produzioni. Nel 2008 pubblica la sua prima silloge illustrata "Le Commedie del Buio". Dopo la laurea (Accademia di Belle Arti di Lecce) con una tesi sul romanzo grafico, consegue un master in grafica pubblicitaria a Milano. Attualmente vive a Lecce e collabora con varie case editrici e spazi espositivi.