Tra le onde

Lerici - 22/07/2013 : 31/07/2013

Mostra doppia personale che vedrà uniti due talenti Matteo Arfanotti pittore e Francesca Calamita paesaggista.

Informazioni

Comunicato stampa

Vernissage lunedi 22 luglio alle ore 18:00 in Sala CarGià sita in Via Angelo Trogu, 54 a San Terenzo, la doppia personale che vedrà uniti due talenti Matteo Arfanotti pittore e Francesca Calamita paesagista. La mostra, che ha avuto il patrocinio del Comune di Lerici e della ProLoco di San Terenzo ha titolo“Tra le onde”, ed è inserita nel calendario della Rassegna di pittura a cura di Ezia Di Capua, che sarà realizzata in Sala CarGià nell’ambito della stagione in Arte dedicata a Carla Gallerini edizione 2013

La rassegna di pittura iniziata il 18 maggio, terminerà nel mese di settembre e sarà vetrina di importanti artisti del nostro territorio .

Matteo Arfanotti,nato a Sarzana (SP) nel 1974, si è diplomato presso il Liceo Scientifico della sua città e successivamente si è laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze.
L’amore per l’Arte in tutte le sue forme lo ha portato a scegliere un percorso di studi che gli permettesse di conoscere e sperimentare personalmente e in diversi ambiti, senza subire influenze accademiche. Dal disegno alla pittura, dalle installazioni alle scenografie e dal design al bodypainting: queste sono le sfide che Arfanotti ha accettato e che gli hanno consentito di maturare una coscienza ed una conoscenza artistica attraverso un percorso di crescita ed individualizzazione trovando un proprio linguaggio, comune a tutta la sua produzione artistica.
La passione, la tecnica e la costante voglia di sperimentare lo hanno portato negli ultimi anni a realizzare in collaborazione con la moglie Francesca Calamita, architetto e paesaggista, giardini temporanei per eventi e concorsi, conseguendo il secondo posto al Concorso Internazionale per orti e giardini ad Euroflora 2011.
Nel 2010 si è avvicinato al mondo della pittura su corpo ed in soli tre anni ha conseguito prima il titolo di Campione Italiano di bodypainting nel 2012 per arrivare nel luglio di quest’anno a raggiungere il massimo livello internazionale diventando Campione del Mondo di bodypainting e di facepainting 2013.
In tutte le sue espressioni artistiche Arfanotti riesce magistralmente ad esprimere emozioni e turbamenti attraverso un linguaggio fatto di magia, sogno e mistero che in una prima fase della sua pittura si concretizzano nelle forme primitive della terra di Luni. Le statue stele, variamente raffigurate in scenari diurni e notturni nelle opere passate di questo pittore, subiscono poi un lento e progressivo processo di umanizzazione ed universalizzazione fondendosi con elementi provenienti da differenti culture. Le figure attuali di Arfanotti, principalmente femminili, creature divine, muse, che racchiudono in se sia la bellezza del creato che il lato oscuro e più recondito dell’animo umano, spesso appaiono silenziose ma in realtà hanno il dono di comunicare senza parole, di emanare attraverso il loro sguardo un messaggio universale che rafforza il nostro senso di appartenenza ad un passato e ad un futuro comune. Il legame con la propria terra, con la Natura e con il mistero che avvolge le nostre vite è quindi il filo conduttore, la cifra stilistica di questo artista poliedrico capace di trasformare forme e colori in emozioni pure!

Francesca Calamita: nata a Carrara nel 1974, da sempre sensibile ai temi della natura e dell’arte, si è laureata presso la Facoltà di Architettura di Firenze, approfondendo le tematiche ambientali e sociali legate alla pianificazione e alla progettazione paesaggistica anche attraverso corsi di perfezionamento, seminari e workshop, fino al conseguimento del Master in Paesaggistica che le ha permesso di confrontarsi con ambiti di ricerca affascinanti e complessi come il restauro di giardini storici, la progettazione di spazi della contemporaneità, la pianificazione e la progettazione del paesaggio.
Membro del Laboratorio di Ricerca in Architettura ed Ecologia del Paesaggio dell’Università di Firenze, per il quale è stata borsista di ricerca, è cultrice della materia e tutor per la didattica per il “Laboratorio di Progettazione dei sistemi verdi territoriali” coordinato dai professori Enrico Falqui e Lorenzo Vallerini, per il quale ha curato, insieme al Comune di Sarzana, l’evento “Paesaggi critici e Spazi liquidi” che si è tenuto a Sarzana nei mesi di maggio e giugno 2012, illustrando le proposte di riqualificazione e valorizzazione per il territorio di Sarzana elaborate dagli studenti del Laboratorio.
Si occupa, insieme all’Associazione Culturale Orto x Orto, di cui è socio fondatore, di promozione e progettazione partecipata di orti sociali e didattici, giardini collettivi e ortoterapici, in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, in particolare è coordinatrice del progetto partecipato di un sistema di orti sociali, con relativo regolamento di assegnazione e gestione, per il Comune di Fosdinovo (MS).
Svolge la libera professione nel campo della pianificazione e della progettazione degli spazi aperti e si occupa assieme al marito, l’architetto e pittore Matteo Arfanotti, di progettazione e allestimento di giardini permanenti e temporanei, tra cui il progetto Che pace nell’orto! presso Euroflora 2011 di Genova realizzato nell’ambito del concorso “Orti e Giardini”, nella Sezione “Orti e frutteti”, che si è aggiudicato il secondo posto e l’orto verticale Orto in Arte, realizzato a Sarzana come ingresso d’autore durante la manifestazione Calandriniana 2012.

In qualità di Curatrice d’Arte e della presente mostra, così scrivo e pubblico in Exibart, piattaforma d’arte internazionale, nella pagina riservata a Sala CarGià relativamente all’analisi critica delle opere di Matteo Arfanotti e Francesca Calamita. Due artisti assai distinti nel percorso artistico, compagni da sempre nella vita si uniscono ancora in questa mostra straordinaria che sarà espressione sia del grande slancio con cui i due artisti tendono ad armonizzare il comune interesse artistico ma ancor di più sarà vetrina del loro percorso artistico intenso e di alto livello. Ricchi e costanti i successi di ambedue evidenziano personalità artistica compiuta e riconosciuta. I dipinti di Matteo Arfanotti hanno una costruzione prospettica inconfondibile e si distinguono e per le tematiche per la scelta e qualità degli effetti cromatici, sono di forte impatto e ci narrano di uno spirito sensibile, attento alle problematiche attuali, spirito rivolto verso la metafisica e eccellentemente espresso nel bodypainting tanto da essere proclamato in Austria campione mondiale.
Francesca Calamita, abile architetto e paesaggista ci donerà un saggio della sua creatività insuperabile. Artista particolarmente sensibile coniuga sapientemente la sua professione con l’arte. Fantasiosa, creativa , solare proietta nelle sue creazioni competenza e grande afflato con la natura che diventa, attraverso i suoi frutti protagonista assolutamente principale delle sue opere e istallazioni. Artista premiata si distingue nella regione Liguria e più volte nel capoluogo. La sua mostra in Sala CarGià è attesa e di certo susciterà emozioni nuove e affascinanti.
La cronaca del vernissage, la pagina critica della mostra e immagini significative delle opere di Arfanotti e Calamita saranno inserite nel blog di Sala CarGià: http://salacargia.blogspot.com/

Il blog di Sala CarGià è letto in tutto il mondo, si ringraziano in modo particolare i lettori delle seguenti Nazioni:
ITALIA, STATI UNITI, FEDERAZIONE RUSSA, REGNO UNITO, GERMANIA, FRANCIA, THAILANDIA, GIAPPONE, ALBANIA, AUSTRALIA, PAESI BASSI, SPAGNA, SVIZZERA, BRASILE, UCRAINA, TERRITORI PALESTINESI, GEORGIA, ROMANIA, COSTA RICA, MALTA, ISRAELE, INDIA, REPUBBLICA CECA, GRECIA, COSTA D'AVORIO, VENEZUELA, CINA, BOSNIA ERZEGOVINA, AUSTRIA, MONACO, SVEZIA, CROAZIA, COREA DEL SUD, SLOVENIA, MONTENEGRO, IRLANDA, NORVEGIA, POLONIA, CANADA, TAIWAN, BAHAMAS, BELGIO, TURCHIA, DANIMARCA, BULGARIA, ARGENTINA, MOLDAVIA, COLOMBIA, AFGHANISTAN, REPUBBLICA DI MACEDONIA, CIPRO, FILIPPINE,…...