Todd Norsten – Palookaville

Milano - 20/09/2018 : 08/11/2018

Federica Schiavo Gallery presenta Palookaville, personale dell’artista americano Todd Norsten in galleria. Il titolo è tratto da una citazione di Terry Malloy, interpretato da Marlon Brando, nel film On the Waterfrond (1954).

Informazioni

  • Luogo: FEDERICA SCHIAVO GALLERY
  • Indirizzo: Via Barozzi 6, 20122 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 20/09/2018 - al 08/11/2018
  • Vernissage: 20/09/2018 ore 18
  • Autori: Todd Norsten
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: apertura al pubblico dal 23 settembre, su appuntamento

Comunicato stampa

Federica Schiavo Gallery presenta Palookaville, personale dell’artista americano Todd Norsten in galleria. Il titolo è tratto da una citazione di Terry Malloy, interpretato da Marlon Brando, nel film On the Waterfrond (1954). Il protagonista, che combatte per l’emancipazione dei lavoratori, lamenta di aver ottenuto un misero biglietto di sola andata per Palookaville, luogo dove approdano coloro che lavorano con dedizione una volta che il sistema li ha consumati. Palookavile, termine informale che si diffonde negli anni Cinquanta in Nord America, indica infatti un’immaginaria città patria dei mediocri e degli incompetenti



Durante i suoi innumerevoli viaggi, Todd Norsten nutre un archivio fotografico di segni trovati: cartelli stradali e informativi, insegne, loghi e graffiti. Li considera esempi anonimi di inconsapevole maestria e indicatori del bisogno viscerale di comunicare, che porta l’uomo a produrre costantemente immagini e parole. Trova sorprendente quanto intimi possano essere i messaggi scritti a mano negli spazi pubblici, in un mondo in cui la cui comunicazione è per lo più digitale.

L’artista si appropria di queste tracce trovate, le rimuove dal contesto originario e le priva del loro significato letterale e della loro funzione. Questo processo di rielaborazione concettuale è legato a doppio filo con l’abilità tecnica di Norsten e la sua approfondita conoscenza della storia dell’arte. Il risultato è un corpus di dipinti in cui coesistono la sintesi della Minimal Art, l’appropriazionismo della Pop Art e l’illusione del trompe-l’oeil.

Il mondo è allo stesso tempo una meraviglia da ammirare e un incubo dal quale nascondersi. La pittura è il modo più umano per osservare questo paradosso.

Vorrei aggiungere che i miei quadri non sono ciò che sembrano ad un primo sguardo. Vorrei che chi li osserva noti il modo in cui sono dipinti e il modo in cui viene trattata la pittura e che questa osservazione permetta alle opere di esplicitarsi progressivamente nel tempo.

Molte volte i dipinti nascono dalle mie fotografie, che spesso documentano il fondamentale bisogno umano di esprimersi. Negli Stati Uniti personalizzare t-shirt, bumper sticker o tazze da caffè con i propri simboli costituisce un mezzo d’espressione comune, tra la gente. Mi interessa più la necessità di esprimersi, rispetto a ciò che si esprime. Questo impulso è lo stesso dei nostri antenati che decoravano le caverne: per me è ciò che ci rende umani.

Todd Norsten

Ritratto di una comunità immaginaria. Todd Norsten a Milano

Federica Schiavo Gallery, Milano ‒ fino all’8 novembre 2018. La galleria milanese accoglie sulle sue pareti la ricostruzione astratta di una porzione di vita immaginaria, ritratta dall’artista americano. Norsten presenta i suoi ultimi lavori, sublimazione della quintessenza della miseria, che produce un vuoto opposto, per simboli e parole.