Tina Modotti – L’Eros della rivoluzione

Roma - 17/07/2020 : 30/08/2020

La mostra Tina Modotti “L'Eros della rivoluzione” apre la programmazione espositiva a Palazzo Merulana.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MERULANA - FONDAZIONE ELENA E CLAUDIO CERASI
  • Indirizzo: via Merulana 121 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/07/2020 - al 30/08/2020
  • Vernissage: 17/07/2020 ore 18.30 su invito
  • Autori: Tina Modotti
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: Dal mercoledì alla domenica: dalle 10.00 alle 20.00 con turni di ingresso di massimo 20 persone ogni ora dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo turno di ingresso) Orari Ingressi:10.00-11.00-12.00-13.00.15.00-16.00-17.00-18.00-19.00 Lunedì e martedì chiuso Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi, rinnovata nel suo allestimento e integrata di nuove opere inedite, e alla mostra “Tina Modotti. L’Eros della Rivoluzione” (prorogata fino al 30 agosto 2020) Gli accessi alle sale espositive sono contingentati e organizzati su turni di ingresso previsti ogni ora, pertanto è consigliata la prenotazione, che comunque non è obbligatoria Prenotazione on line e presso la biglietteria del Palazzo nei giorni e negli orari di apertura Diritti di prenotazione €2,00

Comunicato stampa

In concomitanza con l’inaugurazione di Roma Fotografia 2020 EROS la mostra Tina Modotti “L'Eros della rivoluzione” apre la programmazione espositiva a Palazzo Merulana. Dal 22 febbraio all’8 marzo 2020

Un viaggio in quattro tappe che parte con le immagini iconiche che hanno portato Tina Modotti ad essere la fotografa più influente dell'inizio del secolo.
Il suo splendido sguardo mostra una straordinaria capacità di raccontare la complessità di una rivoluzione senza mai perdere la delicatezza di porgere attenzione ad un particolare, ad un fiore



La mostra, organizzata in collaborazione con Associazione Culturale Onlus 8 Marzo, prevede 38 opere che provengono dall’Instituto de Investigaciones Estéticas (IIE), dal Fondo “Manuel Toussaint” dell’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) di Città del Messico e dalla Collezione della Fototeca Nazionale dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH) della Città di Pachuca Hidalgo, Messico.