Thomas Lange – Vuoto

Roma - 21/11/2014 : 01/04/2015

La sfida affrontata dal pittore tedesco nella sua recente produzione, ed in particolare con questa opera, è quella di sperimentare una nuova possibilità interpretativa dello spazio declinando la propria prassi pittorica in un luogo architettonico tridimensionale, pur mantenendo fede alla sua cifra stilistica.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE VOLUME!
  • Indirizzo: Via Di San Francesco Di Sales 86 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 21/11/2014 - al 01/04/2015
  • Vernissage: 21/11/2014 ore 18,30
  • Autori: Thomas Lange
  • Curatori: Davide Sarchioni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:30 | sabato su appuntamento

Comunicato stampa

Il 21 novembre 2014 la Fondazione VOLUME! presenta Vuoto, un nuovo lavoro che Thomas Lange ha ideato per gli spazi in via San Francesco di Sales 86/88, in collaborazione con Davide Sarchioni.

La sfida affrontata dal pittore tedesco nella sua recente produzione, ed in particolare con questa opera, è quella di sperimentare una nuova possibilità interpretativa dello spazio declinando la propria prassi pittorica in un luogo architettonico tridimensionale, pur mantenendo fede alla sua cifra stilistica



Il concetto di Vuoto è liberamente ispirato al Caos delle antiche cosmologie greche per indicare il vuoto originario preesistente alla creazione del cosmo prima di costituirsi in forme stabili e definite. Nella filosofia antica il Caos è la materia informe e rozza a cui attinge il Demiurgo, un principio superiore per la costruzione del mondo ordinato. Per Lange il Vuoto è il caos della vita, una recondita dimensione ulteriore in cui si riversa disordinatamente il vissuto dell'artista manifestandosi attraverso la pittura in un'esplosione rutilante di colori e di immagini di attinenza memoriale.

Con questo intervento l'artista ha immaginato di far entrare lo spettatore direttamente nel quadro, fra i meandri caotici della sua pittura, sollecitando un'interazione di impatto psicologico, ma anche fisica e sensoriale.
L'idea di opera percorribile, nata incontrando le stanze di VOLUME!, prende forma attraverso un'azione pittorica straripante che si svolge come dialettica fra impulsi istintuali e lucida intenzionalità, ma mai in maniera totalmente astratta, coinvolgendo pareti, pavimento, soffitto e centinaia di elementi scultorei dispersi nello spazio, per tracciare un percorso ideale che dal caos conduce all'ordine.
L'architettura si fa quadro, creando una cavità originaria, un “organismo” apparentemente informe e disorientante che è coerente con la volontà di Lange di far incontrare, in questa nuova fase della sua ricerca, la pittura con la terza dimensione attraverso un'azione impetuosa e trasfigurante.

Thomas Lange, sin dai suoi esordi nella Berlino degli anni ottanta e novanta, “esegue i suoi lavori procedendo per stratificazioni, interventi e ritorni sul quadro, con cancellazioni e ridipinture, nella continua sedimentazione di elementi iconici e figurali che riemergono e scompaiono alternativamente fra gli strati pittorici al ritmo imprevedibile dell'improvvisazione creativa”, scrive Sarchioni.
Tale prassi rivela la centralità della propria indagine artistica svolta quale intensa riflessione sul significato delle immagini e sull'atto stesso del dipingere in relazione al trascorrere del tempo. Questa pratica scaturita dal confronto fra Ieri-Oggi-Domani e condotta proprio attraverso il fare, nell'incessante ricerca dell'immagine pittorica, è testimonianza dell'esistenza e del vissuto dell'artista.
L'azione concepita da Lange per VOLUME! si collega alle sue recenti esperienze espositive che vedono protagonisti una serie di interventi site specific permanenti o temporanei come quelli presentati nelle mostre dal titolo GOLGOTA nel 2012-13 presso il Museo Diocesano di Brescia, Museum am Dom a Würzburg, Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto; o come nei recenti lavori presso la Fondazione MUDIMA a Milano, il caffè Denkmal a Karlstadt e soprattutto presso la Architektenkammer Nordrhein-Westfalen a Düsseldorf con una mostra dal titolo KUN STBAU, evento quest'ultimo che ha rinnovato il rapporto fra il suo linguaggio artistico e l'architettura.


BIOGRAFIA

Thomas Lange (Berlino 1957) si colloca agli esordi fra quelli personalità che emersero con successo fra la fine dei Settanta e gli inizi degli Ottanta dalla trasgressiva scena underground di ex Berlino Ovest, fra i così detti Giovani Selvaggi, nell'ambito della vicenda del Neoespressionismo tedesco.
Studia all'accademia di Belle Arti di ex Berlino Ovest, seguendo i corsi di Wolfgang Petrick uno degli esponenti di spicco del Realismo Critico, diplomandosi nel 1982 con Herbert Kaufmann. Nel 1983 ottiene una borsa di studio presso la Fondazione Karl-Schmidt-Rottluff. Ha tenuto dei corsi all'Università di Marburgo nel 1986 e all'Accademia di Belle Arti di Berlino nel 1988/89. Dal 2004 insegna nei corsi speciali della Reichenhaller Akademie a Bad Reichenhall e recentemente ha tenuto dei seminari presso la Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
A partire dagli anni '80 diverse mostre personali nelle Kunstverein di Bielefeld, Mannheim, Hannover, Marburg, al Provincial Museum voor Moderne Kunst di Ostende in Belgio e in Italia a Villa Romana a Firenze. Partecipa ad importanti collettive al Musée d'Art Contemporain des Musées de Nice, Nizza,1981 e al Palais des Beaux-Arts, Bruxelles, 1984 (Neue Deutsche Kunst-Die Weidergefundene Metropole, a cura di C. M. Joachimides). Nel 1984 viene invitato alla mostra Von hier aus a Düsseldorf (a cura di K. König) e nel 1988 alla importante rassegna Refigured Paintings. The German Image (1960-88), Solomon R. Guggenheim Museum, New York City - The Toledo Museum of Art, Toledo, Ohio - Williams College Museum of Art, Williamstown, Massachussets, USA.
Nel 1989 è fra i giovani 7 artisti invitati alla mostra Seven Artists '89 al Mori Art Museum di Tokio (a cura di C. M. Joachimides) e a Korrespondenzen presso il Martin Gropius Bau di Berlino. Nel 1990 è invitato alla XLIV Biennale di Venezia.
Negli anni '90 stabilisce il suo atelier in Italia. Fra le altre principali mostre la grande personale itinerante nel 1998-99 La Cacciata dal Paradiso alla Kunsthalle di Mannheim, al Museum voor Moderne Kunst di Ostende e al Centro per l'Arte Contemporanea Rocca di Umbertide (PG). Vince Il Premio Suzzara nel 2001. A seguire mostre personali al Palazzo dei Sette di Orvieto, a cura di Enrico Mascelloni, al Centrum Elzenfelt di Anversa e alla Foundation Verannemann in Belgio. Nel 2005 presso la Sala del Refettorio di Palazzo Venezia a Roma e al Museum am Dom di Würzburg. Nel 2009 al Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto e al Museo Civico di Spoleto. Numerose sono anche le mostre e i progetti realizzati nei Musei della Collezione Würth tra le quali la collettiva Heftige Malerei a Künzelsau del 1997 e le personali al Kunstzentrum Würth, Chur in Svizzera del 2004; all'Art Forum Würth di Capena/Roma nel 2007, presentata da E. Crispolti; al Kunstforum Würth di Turnhout in Belgio, nel 2008. Nel 2010 l'artista è coinvolto in alcuni progetti, curati da Davide Sarchioni, fra i quali una doppia personale con le sculture di Enzo Cucchi presso Il Frantoio di Capalbio (GR), e a seguire un progetto speciale all'interno della Chiesa di San Crescentino a Morra, presso Città di Castello (PG). Fra le mostre recenti si ricordano Thomas Lange alla Fondazione MUDIMA di Milano, Golgota presso Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto e Kunst Bau presso la Haus der Architekten a Düsseldorf.
Dagli anni '80 ha ottenuto numerose commissioni pubbliche fra le quali per la Phillips Universtaet di Marburg, per la scuola Falkenberg di Berlino, la chiesa di Neumünster e il Duomo a Würzburg, il Duomo di Münster, il porto Reederei Riedel a Berlino, la Fondazione MUDIMA a Milano, il paese di Frasso Telesino (BN) e il borgo di Torre Alfina (VT), la Haus der Architekten a Düsseldorf e numerose altre commisioni per collezioni private.