The inner outside (bivouacs)

Casso - 18/07/2014 : 31/08/2014

La mostra vede la partecipazione di 12 artisti, e sviluppa una serie di ragionamenti sul rapporto tra spazio interno ed esterno, tra ambiente naturale e artificiale, tra paesaggio e costruzione, tra modelli della ricerca e dell'esplorazione nelle terre alte.

Informazioni

  • Luogo: NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO DI CASSO
  • Indirizzo: Erto e Casso - Casso - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 18/07/2014 - al 31/08/2014
  • Vernissage: 18/07/2014 ore 18
  • Autori: Gabriele Arruzzo, Michelangelo Penso, Tiziano Martini, Filippo Manzini, Mario Tomé, Giuseppe Abate, Christian Fogarolli, Mattia Bosco, Andrea Grotto, Cristiano Menchini, Enej Gala, Gola Hundun
  • Curatori: Gianluca D’Incà Levis
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì alla domenica 10.00-12.30/15.00-19.00 chiuso il lunedì
  • Sito web: www.dolomiticontemporanee.net
  • Email: info@dolomiticontemporanee.net
  • Patrocini: Patrocini: Ministero dell'Ambiente, Fondazione Dolomiti Unesco, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione del Veneto, BIM Piave, Confindustria Belluno Dolomiti, Provincia di Pordenone, Provincia di Udine, Comune di Erto e Casso, Comune di Claut, Comune di Cimolais, Comune di Vajont, Comune di Longarone, Comune di Belluno, Fondazione Vajont, Parco Naturale Dolomiti Friulane, Montagna Leader. Partner culturali: Fondazione Bevilacqua La Masa, Fondazione Merz, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto Mart, Institut Français, Association d.c.a.,Università Ca’ Foscari di Venezia - m.a.c.Lab, Progetto iccs, Museo Mario Rimoldi, Neonlauro, Studio Gellner, Leapfactory, Tabacco, Archeologia Industriale. Media partner: Artribune, Espoarte, AreaArte. Partner fondamentali: Enel, Acqua Dolomia, Minoter, DB Group. Partner: Grappa Nonino, Eolo NGI, Cuprum Elettromeccanica, Salus, De Bona Motors, Alpe del Nevegal, Cooperativa Mazarol, Nuovi Progetti, Sips Italia, D'Incà & C., Lattebusche, Conte D'Attimis Maniago, Lèbon, Birra Dolomiti, Vipa Ristorazione, Salewa, Dolomite, Cason Marmi, Procaffè/Bristot, Sta srl, Giancarlo Rova, Magif Telecomunicazioni, Gi-Erre Elettronica, Color Service, CMI Centro Noleggio, Dal Farra Flavio, Libreria Tarantola, Lomax Servizi, Artecos, Deon, Grava Angelo & Edy, Krea, Gioc Hotel, Dolomiè, Tecno Isolamenti, Orzes Termoidraulica, Piave Maitex, De Rigo, La.Bell, Planet Ottica, Biasiotto Vini, Diab, Limana Costruzioni, Hermann, D-Shape.

Comunicato stampa

Venerdì 18 luglio, con l'inaugurazione della collettiva The inner outside (bivouacs), riapre definitivamente al pubblico il Nuovo Spazio di Casso.
La mostra vede la partecipazione di 12 artisti, e sviluppa una serie di ragionamenti sul rapporto tra spazio interno ed esterno, tra ambiente naturale e artificiale, tra paesaggio e costruzione, tra modelli della ricerca e dell'esplorazione nelle terre alte. Il tema del bivacco viene affrontato da molteplici prospettive, legate di volta in volta alle sue declinazioni più concrete, di rifugio in ambiente, e ad accezioni più astratte del suo valore e significato metaforico e concettuale


La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto, e, nel suo corso, ospiterà alcuni laboratori didattici e workshop.
Informazioni, orari, programmi, sono disponibili nel website www.dolomiticontemporanee.net
Il Nuovo Spazio di Casso sarà aperto stabilmente fino al mese di novembre, con altre esposizioni ed iniziative.



concept

il bivacco è un piccolo spazio interno, involucro minimo, che viene posto all'esterno.
una cellula di sopravvivenza. campo avanzato, da cui preparare l'immersione nello spazio esterno, un'ascensione. nel luogo rifugio, posto in alto, a pieno contatto con l'ambiente atmosferico, ci si abitua ad attendere, resistere, si prepara l'azione.
economia spaziale, mentale, esistenziale: un diaframma più sottile non è possibile, tra l'esterno fluido, spesso fortemente aggressivo, e l'ambito protetto, dentro al quale si passa in rassegna l'attrezzatura, si progetta l'attacco.
una camera delle intenzioni, non certo un giaciglio.
è dallo spazio interno minimo, sussistenza, caricamento, che si prepara l'esplorazione di quello esterno, vasto mobile ignoto.

ognuno degli spazi utilizzati, ripensati, da dc, è una sorta di campo, postazione, bivacco.
gli spazi grandi (siti, fabbriche, padiglioni), sono comunque stazioni minime, rispetto a ciò che incombe fuori, stazioni d'attacco, campi base, luoghi della transizione.
sono àmbiti questi, sottratti all'organica ipertrofia dell'ambiente, naturale, verticale, che tende a sopraffarli.

dall'interno di questi spazi costruiti, artificiali, si osserva quel che accade fuori, e si parte, per esplorarlo, e farne una parte (l'artista non rappresenta, interagisce con le identità, fa identità), e trasporla poi in quell'interno.
al tempo stesso, non è possibile tenerlo fuori del tutto, quest'ambiente dominante, che penetra per crepe e muri e stilla per gronde, tetti e vetri, e le arie, mobili e ferme, si scontrano, un cielo e una cappa.

l'architettura dunque, è ciò che si porta, spazio critico di filtro, deliberato, che stabilisce insinua e misura relazioni, rifacendo così lo spazio, che non è mai autonomo dallo sguardo, dall'azione, se vuol essere spazio di senso, e agirlo è necessario.

Il rapporto tra l'interno e l'esterno si compie continuamente, nello sguardo posato sulla cosa, ripreso e tradotto, nell'azione di pensiero sull'oggetto e l'ambiente, mediati e trascritti, nella ricerca dell'allineamento, o della sovrapposizione, o del canone, o dello scarto, o della rottura. e nessuna di queste posizioni è una mimesi, o una descrizione, o un quadro. i quadri non esistono, ma i campi, d'azione.