The Blank Conversation – Daniele Maffeis

Bergamo - 04/10/2014 : 06/10/2014

La singolare ricerca di Daniele Maffeis è probabilmente un retaggio dell'insolito modo cui si è introdotto alla pratica artistica: laureatosi in psicologia clinica e neuropsicologia ha scelto infatti in un secondo momento di dedicarsi all'arte.

Informazioni

Comunicato stampa

The Blank Conversation
Storie (stra)ordinarie
A cura di Claudia Santeroni
Meeting Daniele Maffeis | 4 - 6 Ottobre 2014
Meeting Ornaghi&Prestinari | 15 - 17 Novembre 2014

The Blank Conversation è un progetto trasversale ideato dall’Associazione culturale The Blank che coinvolge residenza d’artista, interviste, pubblicazioni, fotografia per creare un nuovo veicolo di comunicazione che racconti l’arte contemporanea in una chiave spontanea e accessibile.

Il lancio dell’iniziativa, avvenuto durante ARTDATE 2014, aveva visto la partecipazione dell’artista Giulia Cenci (classe 1988)

I prossimi incontri avranno come protagonisti Daniele Maffeis, dal 4 al 6 Ottobre, e la coppia Ornaghi & Prestinari, dal 15 al 17 Novembre.

La singolare ricerca di Daniele Maffeis è probabilmente un retaggio dell'insolito modo cui si è introdotto alla pratica artistica: laureatosi in psicologia clinica e neuropsicologia ha scelto infatti in un secondo momento di dedicarsi all'arte. Sorprendente è anche la creatività di Ornaghi&Prestinari, dediti alla sperimentazione di tecniche e materiali, influenza della formazione rispettivamente in disegno industriale e architettura.

Gli artisti saranno ospiti nella residenza di The Blank in via Quarenghi, 50 a Bergamo. Durante il loro soggiorno, il pubblico avrà la possibilità di incontrare gli artisti assistendo ed intervenendo attivamente alle conversazioni.

Con The Blank Conversation si vuole ripristinare il contatto diretto tra tutti i protagonisti del mondo dell’arte, gli artisti i curatori e il pubblico, per stimolare occasioni di ricerca, spunti di riflessione e percorsi comuni da seguire, in favore di un'arte non più percepita come elitaria ed inaccessibile. Scopo dell’iniziativa è indagare la pratica artistica in modo non convenzionale, attraverso una serie di interviste che si propongono di esplorare l’approccio emotivo che gli artisti contemporanei hanno verso le loro opere e, in generale, verso tutto il panorama artistico attuale.

The Blank Conversation è organizzato in momenti di conversazione, sia nell’ambiente “domestico” della quotidianità presso la sede di The Blank, che ogni anno ospita artisti internazionali con il progetto di residenza The Blank Residency, sia in luoghi diversi della città di Bergamo. Secondo le parole di Claudia Santeroni, ideatrice e curatrice del progetto, è fondamentale “il rapporto dialettico, il confronto verbale serrato tra l’artista e il curatore. In tal modo, passando del tempo con gli artisti, ascoltandoli, raccontandoli per divulgarne il pensiero, si offre anche al pubblico la possibilità di innamorarsi di una situazione, non più percepita come elitaria”.
Tutto il materiale raccolto nei tre giorni di permanenza degli artisti verrà poi trasferito in una pubblicazione dedicata, corredata da fotografie che testimoniano lo scambio avvenuto fra il curatore, l'artista, la realtà di The Blank e la città.

L’intento di The Blank Conversation si riflette a pieno anche nei cataloghi, editi da Lubrina Editore, casa editrice bergamasca: piccoli, leggeri, pratici, stampati su carta riciclata e totalmente gratuiti. Vogliono allontanarsi dall’idea del catalogo convenzionale proponendo un oggetto a cui avvicinarsi senza riserve o soggezione, pensato per essere collezionato.

Per ogni appuntamento saranno disponibili 200 cataloghi, rintracciabili presso la Residenza di The Blank e presso i membri aderenti al Network di The Blank.

Con The Blank Conversation si raccontano storie (stra)ordinarie, per riavvicinare le persone all’arte e alla creatività.


Daniele Maffeis (Bergamo, 1982), dopo la Laurea Specialistica in Psicologia Clinica e Neuropsicologia conseguita presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, si diploma all’ Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, indirizzo Pittura. Tra le mostre: “Ogni Cosa a suo tempo, cap. VI atto II”, BACO arte contemporanea, Bergamo; “Corso Aperto”, mostra degli studenti del CSAV, Corso Superiore di Arti Visive, Fondazione Ratti, Como; “Effetto Venturi”, Eva Marisaldi, curato da Peep-Hole, Spazio Oberdan, Milano; “Evolution de l’Art”, curata da Kunstverein (Milano) e valerio del Baglivo, Frigoriferi Milanesi, Milano; “White Night Skopje”, festival d’arte contemporanea, Skopje. E’ stato vincitore del Premio Alla Ricerca Artistica Società Umanitaria 2010, Milano, finalista nel Premio “La storia secondo me” indetto dall’Istituto Luce, 2012 e finalista selezionato per il premio Città di Treviglio 2010. Tra le residenze: Fondazione Ratti, visiting professor Matt Mullican, curatore Simone Menegoi, Como, 2013.

Valentina Ornaghi (Milano, 1986) e Claudio Prestinari (Milano, 1984) lavorano insieme dal 2009. Tra le mostre personali: 2014, Amoir Libre, showroom Dedar for D'Days 2014, Parigi;
2014, Familiare, Arco dei Becci, Galleria Continua - San Gimignano; 2013, Pentagona: un percorso a Ferrara dopo il terremoto, Palazzo Paradiso-Biblioteca Comunale Ariostea, Ferrara. Tra le collettive: 2013, Come se tutti avessero smesso di respirare nello stesso istante, Zola Predosa (BO), Open studio VIR Viafarini-in-residence, Milan; 2012 The Self-Moving Number, curated by Sils project, Duende studios, Rotterdam; Jeune Création Européenne, Biennale itinerante di giovani artisti: (October-November) Zsolnay Cultural Quarter, Pécs, H; (June-July) GMB - Centre for Contemporary Art, Bratislava, SK; (April-May) Hamburg Kunsthaus, Hamburg, DE; (February-March) KCCC -Klaïpeda Culture Communication Center, Klaïpeda, LT; 2011 ZOOArt, Cuneo; 2010 Cielo di pietra, Ca d’Oro, Venezia; 2009 XIV Biennial of Young Artists from Europe and the Mediterranean, BJCEM, Museum of Contemporary Art, Skopje. Tra le partecipazioni a workshop e residenze: 2013 Accademie Eventuali, Museo del Novecento, Milano; 2012 Penso con le mie ginocchia, Viafarini DOCVA, Milano; 2011 Museo dell’arte italiana in Esilio, progetto dell’artista Cesare Pietroiusti, 54 Biennale di Venezia.