Temptation Blocker

Locarno - 08/02/2019 : 14/03/2019

Anche nel 2019 la rada produce un programma espositivo specifico, curato da Riccardo Lisi, focalizzato sulla giovane scena svizzera e supportato dalla fondazione svizzera Pro Helvetia.

Informazioni

  • Luogo: LA RADA
  • Indirizzo: Via alla Morettina 2 secondo piano della Centrale Swisscom - Locarno - Ticino
  • Quando: dal 08/02/2019 - al 14/03/2019
  • Vernissage: 08/02/2019 ore 19
  • Generi: arte contemporanea

Comunicato stampa

Temptation Blocker comunicato stampa
nothing banal, cute, traditional

con Byron Gago, Karin Kurzmeyer, Tobias Madison,
Valentina Minnig, Eric Philippoz, Bertold Stallmach

a cura di Riccardo Lisi

la rada, Locarno | 8.2 – 9.3.2019
vernissage: venerdì 8 febbraio, h 18

Anche nel 2019 la rada produce un programma espositivo specifico, curato da Riccardo Lisi, focalizzato sulla giovane scena svizzera e supportato dalla fondazione svizzera Pro Helvetia. Quest’anno il suo titolo è in tedesco, tratto da Goethe: Trunkenheit ohne Wein (Jugend ist)

In pratica la gioventù per il grande germanico sarebbe una condizione di ebrezza, pure in assenza di alcoolici - qualcosa che oggi verrebbe messo in discussione dai giovani stessi.

La prima esposizione del programma è la collettiva Temptation Blocker, che cercherà di sfuggire la tentazione sempre presente (fuori dalle metropoli) di cadere nel gusto tradizionale e nel decorativo. Ogni artista contemporaneo dovrebbe percepire negativamente quando la sua opera sia giudicata “carina”…
Temptation Blocker è un software che permette di sfuggire alle proprie ossessioni, bloccando visualizzazione e uso di ogni contenuto digitale ad esse riferibile, che si tratti di una celebrity, di un gioco, di un vizio e così via. Per noi una predisposizione culturale della provincia è esporre ciò che è atteso, consueto e non inusitato, per cui in questo show i sei artisti scelti, provenienti da ogni polo cardinale della Svizzera, cercheranno di stupire il pubblico e di colpire la percezione comune del buon gusto.
Le opere andranno da sculture e installazioni eterodosse – ambito che il curatore ama frequentare – a video di animazione (Bertold Stallmach), bassorilievi e opere bidimensionali, nel caso di Eric Philippoz, che realizzerà anche una performance nel corso dell’inaugurazione, la sera di venerdì 8 febbraio.
I materiali impiegati saranno molteplici: dalle ceramiche che giocano a mimetizzarsi di Karin Kurzmeyer, ai funghi tropicali di Byron Gago, passando per i materiali poveri impiegati di norma da Valentina Minnig e per ciò con cui vorrà stupirci Tobias Madison, all’interno della sua vasta produzione.
Oggetti e linguaggi del consumo di massa saranno trasfigurati, senza temere esiti kitsch, e vi saranno contaminazioni con culture di paesi lontani e usi più vicini al mito, che al vero, come lo sciamanesimo. Ma anche immagini e costumi tradizionali della nostra Svizzera troveranno una rilettura pungente.
Questa volta la rada desidera offrire al pubblico qualcosa di fantasmagorico: una nuova interpretazione del grottesco e della visionarietà, tema frequente nella ricca produzione elvetica di arte, oggi.

Vi abbiamo tentato e volete venire a vedere la mostra?
Dopo la lunga serata inaugurale, essa sarà aperta dal giovedì al sabato dalle 14 alle 19, con ingresso libero, e su appuntamento tutti i giorni, anche festivi e durante il carnevale, in via della Morettina 2, a Locarno.
Per informazioni e appuntamenti: [email protected] | +41 76 4391866 | +39 320 4866373.