Teatro delle Esposizioni #4

Roma - 24/09/2013 : 25/09/2013

Giunto alla quarta edizione, il Teatro delle Esposizioni è una manifestazione che presenta ogni anno i progetti degli artisti in residenza a Villa Medici, confermando la centralità dell’Accademia di Francia a Roma rispetto alla creazione contemporanea.

Informazioni

Comunicato stampa

Roma città aperta


“Il Teatro delle Esposizioni nasce dall’idea di realizzare un laboratorio multiforme per gli artisti in residenza a Villa Medici, con loro e attorno a loro, in cui possano mostrare lo stato del proprio lavoro ed entrare in contatto con i percorsi di creazione di altri artisti con cui, per un periodo di un anno o di diciotto mesi, condividono il luogo di vita e di lavoro”



Éric de Chassey

Giunto alla quarta edizione, il Teatro delle Esposizioni è una manifestazione che presenta ogni anno i progetti degli artisti in residenza a Villa Medici, confermando la centralità dell’Accademia di Francia a Roma rispetto alla creazione contemporanea.

Il Teatro delle Esposizioni, nato su iniziativa del direttore Éric de Chassey, vuole essere un momento di incontro tra i borsisti e il pubblico, di dialogo e di confronto tra gli stessi artisti e ricercatori.

Il programma di residenza dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, rivolto ad artisti e studiosi di lingua francese e di tutte le nazionalità, offre la possibilità di sviluppare liberamente la propria ricerca, entrando in contatto con un luogo unico e significativo come Villa Medici e con la città di Roma.

Ogni edizione della manifestazione si avvale di un curatore. Quest’anno sarà Ludovico Pratesi a seguire il progetto, che si articola in due giornate di presentazione dei lavori e una tavola rotonda.

La quarta edizione del Teatro delle Esposizioni, intitolata Roma città aperta, è incentrata sull’idea di interazione tra l'Accademia di Francia e la città di Roma e viene intesa come momento di riflessione sulla lettura della memoria: in senso storico, antropologico e sociale, come dispositivo di comprensione della contemporaneità.

Il richiamo all'idea di apertura, di predisposizione al dialogo e al confronto tra discipline diverse è dunque la caratteristica che accomuna i progetti che saranno presentati nel corso delle due giornate del 24 e 25 settembre.

Il 24 settembre alle 18 Roma città aperta si apre con l’opera della regista Chiara Malta, legata all’interpretazione della memoria tra realtà e leggenda, per proseguire con Plan de situation #7 Consolat-Mirabeau, una performance di Till Roeskens che traccia il perimetro di un quartiere di Marsiglia attraverso i racconti dei suoi abitanti. La videoproiezione di Nora Martirosyan Territoria. La reconstruction de la guerre à partir des espaces physiques racconta la contraddittoria realtà di una nazione situata ai confini dell’Azerbaijan e dell’Armenia, autoproclamatasi nel 1996, ma non riconosciuta da alcuno Stato, mentre Emmanuelle Pagano presenta una serie di documenti legati alla scrittura di un romanzo che si svolge in parte sulla foce del Tevere, in un territorio marginale e periferico attraversato da forti conflittualità sociali, analizzate dall’urbanista Paula Felipe de Jesus insieme all’architetto Francesco Careri.

Alle 21 nel Grand Salon si apre la tavola rotonda Roma città aperta, dedicata alla ricostruzione della memoria tra storia e contemporaneità e costruita sull’analisi delle problematiche emerse dai progetti presentati, attraverso la partecipazione di registi, scrittori, storici e musicisti.

Il 25 settembre alle 18.30 il giardino di Villa Medici accoglie l’azione coreografica di Agnès Chekroun, incentrata sull’ospitalità in rapporto al corpo e allo spazio individuale e collettivo. Segue la presentazione dei progetti dell’artista visivo Théo Mercier in collaborazione con la restauratrice Pascale Roumegoux all’interno dell’Atelier del Bosco, trasformato in uno studio in progress, dove il restauro incontra l’arte contemporanea, mentre nella loggia il fotografo Malik Nejmi indaga le modalità di relazione della comunità senegalese con la città di Roma. In contemporanea il designer Felipe Ribon invita il pubblico a partecipare a un’esperienza paranormale e divinatoria che si svolge nel Piccolo Atelier. Alle 20.30 ha inizio Cartoline romane, l’azione musicale dedicata a Roma dal compositore americano Alvin Curran, invitato dallo storico dell’arte e musicologo David Sanson. La giornata si conclude infine alle 21.30 nel Grand Salon, con Studi sulla Notte, l’intervento musicale Laurent Durupt, che prevede un dialogo tra il duo Links (pianoforte e percussioni) e le improvvisazioni degli artisti Emanuele Becheri e Massimo Carrozzo.

Il Teatro delle Esposizioni è un progetto particolarmente rilevante per l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici perché intreccia le sue tre missioni: la missione Colbert, istituita nel XVII, che prevede l’accoglienza degli artisti a Villa Medici, la missione Malraux, creata negli anni 60 con lo scopo di diffondere la cultura attraverso l'organizzazione di eventi culturali e artistici, e la missione patrimonio, finalizzata alla tutela e la valorizzazione di Villa Medici e dei suoi giardini.



i luoghi
Grand Salon, Cisterna romana, Loggia, Salon de Musique, Salon des pensionnaires, Ingresso, Niche de Louis XIV, Piazzale, Terrasse du Bosco, Atelier del Bosco, Petit Atelier.

martedì 24 settembre
Chiara Malta, Till Roeskens, Nora Martirosyan, Emmanuelle Pagano in collaborazione con Francesco Carreri e Paula Felipe de Jesus.

mercoledì 25 settembre
Agnès Chekroun in collaborazione con Silvia Rampelli e Laura Terrancle, Théo Mercier, Malik Nejmi in collaborazione con Touty Condoul, Felipe Ribon, David Sanson in collaborazione con Alvin Curran, Laurent Durupt in collaborazione con Massimo Carrozzo ed Emanuele Becheri.