Teatro dell’Arte – Pranzo d’Artista

Milano - 01/03/2014 : 09/03/2014

Gli spettatori/ospiti sono invitati a sedersi intorno a un tavolo, in compagnia degli attori, per vivere l’esperienza originale di un piccolo, ma intenso “poema gastronomico”.

Informazioni

  • Luogo: TRIENNALE - PALAZZO DELL'ARTE
  • Indirizzo: Viale Emilio Alemagna 6 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 01/03/2014 - al 09/03/2014
  • Vernissage: 01/03/2014 ore 18
  • Generi: performance – happening
  • Orari: Lo spettacolo prevede un numero massimo di 35 spettatori Prenotazione obbligatoria almeno due giorni prima la replica prescelta programma 1-2 marzo - ore 18.00 dal 4 al 7 marzo - ore 19.00 8-9 marzo - ore 18.00
  • Biglietti: Spettacoli intero 25€ ridotti under 30, over 65 e convenzioni 12,50€ Per aggiornamenti, integrazioni ed eventuali variazioni al programma consultare il sito www.crtmilano.it e www.triennale.org Al prezzo del biglietto verrà applicato un costo di prevendita fino a tre ore prima dell’inizio dello spettacolo
  • Email: info@triennale.it
  • Uffici stampa: SEC

Comunicato stampa

Tra cibo e musica dal vivo
TEATRO ALKAEST
riprende
PRANZO D’ARTISTA
al Teatro dell’Arte

...quando s’incontrano misericordia e libertà


Il Teatro Alkaest, dopo il successo di pubblico dello scorso gennaio, riprende dall’1 al 9 marzo al Teatro dell’Arte, nel nuovo spazio non convenzionale che affianca la programmazione sul palcoscenico del teatro disegnato da Giovanni Muzio, Pranzo d’artista



Mentre sul palcoscenico sarà presentato lo spettacolo di Paolo Rossi (Arlecchino&Arlecchino dal 4 al 9 marzo), si potrà prendere parte a Pranzo d’artista, il progetto originale del Teatro Alkaest, una delle sette compagnie satelliti, sostenute dal CRT Centro Ricerche Teatrali, che prevede un numero massimo di 35 spettatori con prenotazione obbligatoria almeno due giorni prima della replica prescelta.

Gli spettatori/ospiti sono invitati a sedersi intorno a un tavolo, in compagnia degli attori, per vivere l’esperienza originale di un piccolo, ma intenso “poema gastronomico”.
Il riferimento della inconsueta situazione teatrale è la narrazione tratta dal romanzo Il pranzo di Babette della scrittrice danese Karen Blixen, in cui un pasto si trasforma in una sorta di esperienza amorosa, elogio impalpabile della fedeltà e della riconoscenza, oltre che del potere dei sensi.

Al centro della vicenda vi è la vita semplice e immutabile di due anziane signore, che vivono in religiosa e familiare frugalità, messa a repentaglio
dall’arrivo di Babette, una profuga francese sconvolta dal dolore e dalla paura, in fuga perché ricercata dalla polizia. Pur temendo la straniera, lo

spirito caritatevole induce le due sorelle ad accogliere la giovane, che condividerà la loro semplice e monotona vita quotidiana per ben 14 anni,
prima di un memorabile pasto.

Lo spettacolo si conclude con una rituale condivisione di alcuni cibi, ma i dettagli di questa inconsueta ultima parte dello spettacolo saranno rivelati attraverso un contatto diretto tra una maestra di cerimonia ed ogni singolo spettatore/convitato nei due giorni che precedono lo spettacolo.
Proprio per questa ragione non sarà possibile acquistare i biglietti la sera stessa dello spettacolo e sarà necessario che ogni spettatore prenoti lasciando un proprio recapito per essere contattato dal maestro di cerimonia.

durata 60 minuti

Lo spettacolo prevede un numero massimo di 35 spettatori
Prenotazione obbligatoria almeno due giorni prima la replica prescelta
programma
1-2 marzo - ore 18.00
dal 4 al 7 marzo - ore 19.00
8-9 marzo - ore 18.00

interpreti
Paui Galli
Lorena Nocera | Erika Urban
Marco Pepe
Giovanni Battista Storti
e Greta Malerba al pianoforte
maestra di cerimonia Marzia Loriga
scenografie Roberta Colombo
spazio scenico Valentina Tescari
regia Giovanni Battista Storti

Il Teatro Alkaest, nato dalla straordinaria esperienza del gruppo di attori italiani che hanno fatto parte del Teatr Cricot 2 di Tadeusz Kantor, oggi affianca alla produzione di spettacoli un’intensa attività in ambito socio-culturale. In particolare Marzia Loriga e Giovanni Storti hanno intrapreso un originale percorso nella
direzione del teatro di comunità, finalizzato a far emergere, mediante laboratori
teatrali e spettacoli, l’identità, la memoria e il senso di appartenenza delle persone

ai luoghi in cui vivono quotidianamente.