Tavole miracolose

Roma - 12/11/2012 : 15/12/2012

È la prima esposizione che il Ministero dell'Interno dedica al Medioevo ed è la prima in assoluto dedicata alle icone medioevali di Roma e del Lazio.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno e la
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed
Etnoantropologico di Roma invitano alla Conferenza Stampa che si
terrà presso la prestigiosa Sala Altoviti del Palazzo di Venezia, 12
novembre alle ore 11.30, in occasione della mostra dedicata alle
icone medioevali di Roma e del Lazio del Fondo Edifici di Culto


“Tavole miracolose: Le icone medioevali di Roma e del Lazio
del Fondo Edifici di Culto”
12 Novembre 2012 ore 11.30
Sala Altoviti del Palazzo di Venezia
Via del Plebiscito, 118
È la prima esposizione che il Ministero dell'Interno dedica al Medioevo ed è la prima
in assoluto dedicata alle icone medioevali di Roma e del Lazio. Ha il merito di rendere
visibili dei preziosi tesori che ad oggi, data la particolare collocazione nelle chiese che li
ospitano, sono stati scarsamente fruibili sia dal pubblico che dagli studiosi, i quali hanno
potuto esaminarli direttamente soltanto in poche occasioni e mai in un numero così
consistente.
Roma conserva esemplari antichissimi di icone, condividendo tale primato solo con il
Monastero di Santa Caterina del Monte Sinai e conta il numero maggiore di icone
ascrivibili al periodo pre-iconoclasta. Due di esse saranno qui esposte, la Madonna
col Bambino di Santa Maria Nova, il cui restauro curato dall’Istituto Superiore per la
Conservazione e il Restauro verrà presentato in occasione della mostra, e la
Madonna di Santa Maria del Rosario, la più antica della serie delle Avvocate, che in
epoca medievale costituirono le immagini mariane più venerate dai romani. Il Fondo
Edifici di Culto ha la fortuna di annoverare, oltre all’esemplare pre-iconoclasta, altre
quattro Madonne Avvocate, qui presentate assieme per la prima volta in assoluto.
Tutte le icone romane medioevali hanno col tempo acquisito lo status di “immagini
miracolose” e come tavole taumaturgiche sono state insignite dalla metà del Seicento
della corona, diventando punto di riferimento imprescindibile per la comunità dei fedeli.
Alcune volte esse hanno cambiato il loro “volto” attraverso interventi di ridipintura dovuti ai
cambiamenti del gusto artistico. Già dagli anni Cinquanta, fino ai recenti restauri, le
rimozioni di questi rimaneggiamenti ci hanno restituito manufatti di eccellente valore
artistico e di notevole antichità. Anche in occasione della presente mostra, come momento
imprescindibile della doverosa attività di tutela del patrimonio del Fondo Edifici di Culto, in
collaborazione con la Soprintendenza di Roma, sono stati intrapresi importanti interventi di
revisione conservativa e di restauro, che costituiscono un’importante possibilità di
confronto e di studio, specie su opere che sono ancora, come la Madonna di Farfa e la
Madonna Avvocata di Tivoli – restaurata per la mostra -, al centro di un acceso dibattito
critico. Infine, la visione ravvicinata consentirebbe più oculate osservazioni sulla tecnica di
esecuzione, attraverso cui arricchire il patrimonio di conoscenze in via di costante
acquisizione.
Il recupero artistico di tali dipinti costituisce un momento importante per
riconsiderare le radici e la storia della pittura sacra occidentale e pone in risalto il
legame con la tradizione ed in modo particolare con la devozione romana.
L’esposizione, infatti, garantisce il dovuto rispetto per le opere, attraverso un
allestimento essenziale ma altamente evocativo. A garantire un percorso che sia al
tempo stesso tematico e cronologico, sono state allestite quattro sezioni: la prima è
dedicata alla più antica icona di Roma: l’Imago antiqua di Santa Francesca Romana;
la seconda all’Avvocata, che per tutto il Medio Evo è da reputarsi la Madonna dei
romani per eccellenza; la terza a quelle tavole che attestano in modo esemplare il
passaggio dall’icona all’immagine di devozione e, infine, la quarta dedicata
all’Altarolo di San Gregorio Magno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme -
anch’esso presentato dopo il restauro -, un’opera composita in cui il valore iconico
convive accanto a quello sacro, essendo al contempo immagine e reliquia. Ognuna
delle sezioni è corredata da pannelli didattici e da didascalie scritte in oro, in omaggio alla
tradizione dei fondi oro, in armonia con l'ambiente e riportano informazioni sulla tecnica e
sulla qualità storico-artistiche delle icone, illustrando per ognuna di esse una lettura della
loro storia.
In mostra sarà presentato anche il restauro della Madonna della Catena di San Silvestro al
Quirinale.
Un suggestivo commento di musica sacra e canti bizantini accompagna il visitatore
durante il percorso, immergendolo in un'esperienza visiva profondamente mistica.