Tatiana Villani – Io nell’epoca dell’autorappresentazione digitale

Pisa - 14/12/2018 : 09/02/2019

Il progetto trae ispirazione dall’inserimento di alcuni lavori dell’artista, appartenenti al ciclo Körperland, nel volume di recente pubblicazione di Giorgio Bonomi Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea per aprirsi a un’ulteriore riflessione sulla rappresentazione del sé.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA PASSAGGI
  • Indirizzo: via Garofani 14, 56125 - Pisa - Toscana
  • Quando: dal 14/12/2018 - al 09/02/2019
  • Vernissage: 14/12/2018 ore 18
  • Autori: Tatiana Villani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato 16.00 – 19.30 e su appuntamento

Comunicato stampa

Tatiana Villani
IO, NELL’EPOCA DELL’AUTORAPPRESENTAZIONE DIGITALE

Galleria Passaggi, via Garofani 14 - Pisa
14 dicembre 2018 – 9 febbraio 2019

Inaugurazione venerdì 14 dicembre 2018 ore 18.00

Si inaugura venerdì 14 dicembre alle ore 18.00, presso Passaggi Arte Contemporanea, la mostra di Tatiana Villani Io nell’epoca dell’autorappresentazione digitale.

Il progetto trae ispirazione dall’inserimento di alcuni lavori dell’artista, appartenenti al ciclo Körperland, nel volume di recente pubblicazione di Giorgio Bonomi Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea per aprirsi a un’ulteriore riflessione sulla rappresentazione del sé


In occasione dell’inaugurazione, si terrà un incontro con Giorgio Bonomi e Matteo Innocenti in dialogo con Tatiana Villani sui temi dell’identità e dell’autorappresentazione in relazione al lavoro artistico e al contesto sociale contemporaneo.
In Körperland, come scrive Bonomi, «l’artista esplica la sua ricerca sul corpo e sull’identità, e qui, tra i corpi, alcune volte pone il suo». Nel progetto, avviato a partire dal 2009, il corpo viene inteso come “territorio” da esplorare, come “paesaggio mutevole” che si trasforma in relazione a come ci percepiamo e a come viviamo. Nelle forme di autorappresentazione entrano in gioco meccanismi complessi: istanze autoriflessive, “chi sono io?” e istanze affermative, “questo sono io”, che rimandano al modo in cui si vuole essere visti, al rapporto con il mondo esterno e gli altri.
Nella mostra Tatiana Villani affronta queste tematiche affiancando ad alcuni lavori fotografici del ciclo Körperland opere inedite tra pittura, fotografia e disegno che interrogano la diffusione esponenziale della propria immagine nell’epoca dei social media. Un tentativo di costruire un’identità, tra manipolazione delle pubblicazioni, produzione di falsi e fedeltà, che si rapporta al social network per eccellenza, Facebook, avviando un percorso di rielaborazione e riappropriazione dell’immagine.
Quest’ultimo appuntamento di Passaggi Arte Contemporanea prima delle festività sarà un’occasione per brindare insieme in attesa del 2019. Per prepararvi al nuovo anno potrete trovare in galleria anche il Diario Rizomatico, agenda a cura di Simona Lotti e Sandra Nastri, con immagini e parole di dodici artiste, tra cui Tatiana Villani.
Giorgio Bonomi
Giorgio Bonomi è nato a Roma nel 1946 e vive a Perugia. Dopo un periodo di studi e scritti di filosofia politica, si è dedicato all’arte contemporanea come critico, curatore di mostre, saggista e fondando e dirigendo la rivista “Titolo”. È stato il Direttore del CERP (Centro Espositivo della Rocca Paolina) di Perugia, dal 1994 al 1999, della Fondazione Zappettini, dal 2004 al 2007, e della Biennale di Gubbio negli anni 1992, 1994, 2006, 2008. Ha curato più di duecento mostre in Italia e all’estero. Dirige la Collana Arte contemporanea di Rubbettino Editore, presso cui ha pubblicato La disseminazione. Esplosione, frammentazione e dislocazione nell’arte contemporanea, 2009; Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea voll. I e II, 2012 e 2017; Pino Pinelli o della disseminazione, 2016.

Matteo Innocenti
Curatore e critico d'arte. Collabora con numerosi musei e istituzioni (tra cui: Centro per l'arte contemporanea Pecci di Prato, Galleria dell'Accademia di Firenze, Centro per le arti contemporanee di Vilnius (LT), Museo di Villa Croce di Genova), con spazi no profit, gallerie private italiane ed estere e residenze d'artista. In qualità di critico ha scritto e scrive per testate d'arte quali Artribune, Exibart, Flash Art, ATPDiary e per cataloghi e riviste. Dal 2000 lavora inoltre nell'ambito della comunicazione come autore, regista, direttore. Dal 2010 si occupa della direzione tecnica di una società di comunicazione attiva sul territorio nazionale sia in ambito istituzionale che nell'organizzazione eventi. È giornalista pubblicista. Ha partecipato a vari convegni in qualità di relatore, in tema di storia dell'arte, pratiche dell'arte contemporanea, presentazione libri, comunicazione degli eventi culturali e d'arte.

Tatiana Villani
Tatiana Villani segue una poetica che si esprime in modo rizomatico utilizzando diversi linguaggi - dal disegno alla scultura, dal video all'installazione - dove il mezzo è sempre subordinato all'idea. I progetti più recenti includono: Artist in residence, La deviation, L'estaque (Mareseille, 2018); Tra le pieghe, a cura di Matteo Innocenti e Silvia Valente, Artists in Residence Project Vis à Vis – Fuoriluogo 20 (2017); Pubbliche Intimità, a cura di Passaggi Arte contemporanea (Bologna, 2017); ULUS Triennial for Expanded Media (Belgrade, SRB, 2016); TAI Tuscan Art Industry (Prato, 2016); Fuori dal Trecciato (dentro Casa Mannozzi), a cura di Casa Masaccio arte contemporanea (San Giovanni Valdarno, AR, 2016); Körperland, personale a cura di Alessandra Ioalé, Galleria Passaggi Arte Contemporanea (Pisa, 2016); Collettiva Vitamine, Archivio Carlo Palli, a cura di Laura Monaldi presso Museo Novecento (Firenze), GAMC (Viareggio, LU), MART (Rovereto, TN), Centro per l’Arte Contemporanea “L. Pecci” (Prato), 2015; Latin Parade (Macao, CHN, 2014); La prima volta, in collaborazione con Luca Leggero, Centro per l’Arte Contemporanea “L. Pecci” (Prato, 2014); PNEUMAtic circUS, Festival Transmediale, Haus der kulturen der Welt (Berlin, D, 2013); Residenza “Sowing Seeds”, Kamanart foundation (Jodhpur, I, 2012); the Wall (archives) #4, Archiviazioni, a cura di Pietro Gaglianò (Lecce, 2011)