Substrato – Design beyond the evident

Milano - 13/02/2015 : 15/02/2015

19 prodotti di design per il MUST shop, concept store del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

Informazioni

Comunicato stampa

Vi siete mai domandati cosa ci sia dietro gli oggetti che ci circondano?
Substrato - Design beyond the evident vuole svelare la sostanza degli oggetti quotidiani.

La mostra punta un riflettore sull’essenza del prodotto, il suo significato, ciò che lo contraddistingue. Il substrato è la ragione per cui questa non è solo una mostra di progetti di design, ma è il racconto del significato degli oggetti esposti.

I diciannove prodotti esposti sono stati progettati dagli studenti del corso Innovation Studio di Product Service System Design, laurea magistrale della Scuola del Design del Politecnico di Milano

Diciannove prodotti pensati e realizzati appositamente per il MUST Shop, concept store del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. Le tematiche toccate dai prodotti sono strettamente legate al mondo della scienza, della tecnologia, della natura e dell'uomo con uno sguardo rivolto alla contemporaneità.

Il corso Innovation Studio indaga il rapporto tra design ed innovazione, con particolare enfasi sul percorso auto-imprenditoriale. Attraverso la creazione di una serie di micro prodotti, i docenti responsabili (proff. Michele Capuani, Alessandro Confalonieri, Norman McNally, Alberto Manzoni, Ilaria Marelli, Marzia Mortati, Innocenzo Rifino) con l'aiuto degli assistenti (Agnese Accordino, Marta Corubolo, Maria Ferreira Litowtschenko, Marcello Pirovano) hanno guidato gli studenti lungo una riflessione sulla complessità del processo di progettazione e sulla sua continua evoluzione. Il risultato è un progetto sviluppato dall'idea al mercato, dal concetto al processo di produzione e di distribuzione.

Il racconto di quest’esperienza è racchiuso in questa mostra, nella lettura del Substrato che ogni prodotto porta con sé e che ogni studente-designer ha voluto esprimere. L’allestimento, pensato e curato dagli studenti stessi, rivela e amplifica questo sguardo esplorativo ai diversi livelli della pratica progettuale.


La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Atellani e di Madeindreams.