Stupinigi fertile – Maurizio Cilli

Nichelino - 14/06/2014 : 14/06/2014

Maurizio Cilli, attraverso la sua opera, indaga le ragioni politiche e culturali all’origine di Stupinigi, del parco di caccia e del progetto juvarriano della palazzina sabauda, restituendo i princìpi della complessità del suo paesaggio attraverso una ricca narrazione articolata in quadri e tableaux vivants.

Informazioni

Comunicato stampa

Prende il via sabato 14 giugno il programma artistico di Stupinigi fertile, progetto che ha come obiettivo la valorizzazione a rete del patrimonio rurale e agricolo del sistema territoriale di Stupinigi, per ridefinire l’unità semantica di un paesaggio che, nonostante le sue alterazioni, sorprende ancora per eccezionalità e coerenza. Il primo appuntamento del calendario artistico è la presentazione al pubblico di Diorama Stupefacio, opera di Maurizio Cilli per Stupinigi fertile che inaugura nell’ambito del Festival Architettura in Città



Le attività culturali del progetto, a cura di Rebecca De Marchi, sono sviluppate in collaborazione con Eco e Narciso - il programma di arte pubblica della Provincia di Torino – e intendono contribuire agli obiettivi di Stupinigi fertile, confidando nella ricerca artistica contemporanea come grimaldello capace di svelare ciò che è sedimentato a Stupinigi, di problematizzare le tematiche socio-economiche e di dare spazio alla dimensione etica ed estetica per riscoprire questo territorio.

Tutti gli artisti invitati sono uniti dall’attitudine comune di concedere un’attenzione particolare alla dimensione relazionale e al coinvolgimento degli abitanti, delle istituzioni e delle associazioni locali. Attraverso la creazione artistica è possibile inaugurare una rinnovata percezione e fruizione di luoghi che è urgente tornare a considerare bene comune.

Diorama Stupefacio, Lecture – performance, 60’ circa
di Maurizio Cilli
Maurizio Cilli, attraverso la sua opera, indaga le ragioni politiche e culturali all’origine di Stupinigi, del parco di caccia e del progetto juvarriano della palazzina sabauda, restituendo i princìpi della complessità del suo paesaggio attraverso una ricca narrazione articolata in quadri e tableaux vivants. Una voce narrante, con il supporto di immagini, rievoca i fasti della corte al tempo di Re Vittorio Amedeo II, il quale commissionò a Filippo Juvarra la palazzina. La lecture – performance accompagna il pubblico nella Stupinigi della regina Polissena d’Assia– Rheinfels – Rotemburg che la rese una corte europea. Il racconto passa per i rituali della caccia, il simbolismo del Cervo e l’iconografia di Sant’Uberto, il cerimoniale e l’equipaggio della Chasse à courre, si fa puntuale e dettagliato per restituire le dimensioni della corte e dei suoi abitanti, registrando passaggi e avvenimenti. Trovano spazio anche i capricci architettonici e artistici che delineano l’identità formale del luogo, pensato come opera d’arte totale, in cui ogni dettaglio partecipa alla creazione di un’atmosfera teatrale, suggerita in primis dall’assetto scenografico che Juvarra imprime al suo progetto.
La voce tace interrotta da improvvise incursioni delle chiamate delle trompes de chasse e dalle salmodie della Corale di Stupinigi.
L’artista riporta alla luce alcuni passaggi di senso di una vicenda caduta nell’oblio. Frammenti riuniti nel tentativo di rimetterne in scena l’unitarietà e l’identità di un luogo. La riflessione suggerita dall’intera ricerca è sul presente del luogo narrato, su come orientare il destino di un territorio, oggi impoverito, interrogandosi sulla straordinaria ricchezza di idee che lo hanno generato.
La storia si fa, nell’opera di Cilli, ricco archivio da cui attingere per comprendere e interrogarsi in maniera profonda sulla condizione contemporanea di spazi e beni che appartengono alla collettività.
Un parco culturale è ancora possibile.

Artista: Maurizio Cilli
Regia: Alessandro Tannoya
Audio e riprese video: Yukio Unia
Con la partecipazione della Corale di Stupinigi diretta da Anna Allara e composta, per Diorama Stupefacio, da Giacomo Bertero, Mariagrazia Calvo, Gianpaolo Calvo, Daniela Maino, Rosalba Pignata, Maria Piola, Graziano Rocco, Silvia Villa
Editing e post produzione: Valeria Ferrari
Produzione in collaborazione con NOPX

MAURIZIO CILLI
(1963, vive e lavora a Torino)
Maurizio Cilli, architetto e artista, ha curato diversi progetti volti alla riqualificazione dello spazio urbano. Ha operato direttamente o creando occasioni per giovani artisti o coinvolgendo personalità importanti a interrogarsi sulla città di Torino. Ogni sforzo è teso a contrastare quello che spesso si può riconoscere come “deficit espressivo del paesaggio antropizzato” (riflessioni intorno a un modus operandi, Cilli). Al suo antipodo ciò che l’autore definisce “narratività” propria dei luoghi, prezioso nutrimento a servizio del progetto, secondo una pratica di indagine e interpretazione delle vocazioni e dei significati dei contesti.