Studio ++ – 1+t GAM

Palermo - 22/05/2013 : 22/06/2013

Installazione “1+t GAM”, a cura di Agata Polizzi e realizzata in collaborazione con il collettivo di artisti siciliani Studio ++: un lavoro lieve e delicato che parla un linguaggio sospeso tra arte, architettura, paesaggio, appositamente ideato per il suggestivo chiostro del complesso monumentale di sant’Anna- sede della GAM.

Informazioni

  • Luogo: GAM PALERMO - GALLERIA D'ARTE MODERNA
  • Indirizzo: via Sant'Anna 21, 90133 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 22/05/2013 - al 22/06/2013
  • Vernissage: 22/05/2013 ore 18,30
  • Autori: studio ++
  • Curatori: Agata Polizzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì- domenica ore 9.30 - 18.30, lunedì chiuso
  • Email: servizimuseali@galleriadartemodernapalermo.it
  • Patrocini: progetto: ArsMediterranea patrocini istituzionali: Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura, Distretto Culturale di Palermo, Galleria d’Arte Moderna “E. Restivo” di Palermo main sponsor: Banca Don Rizzo, Centro studi Don Rizzo, Elenka - media sponsor: Balarm

Comunicato stampa

Verrà inaugurata il 22 maggio alle 18.30 presso la Galleria d’Arte Moderna di Palermo, l’installazione
“1+t GAM”, a cura di Agata Polizzi e realizzata in collaborazione con il collettivo di artisti siciliani Studio ++: un lavoro lieve e delicato che parla un linguaggio sospeso tra arte, architettura, paesaggio, appositamente ideato per il suggestivo chiostro del complesso monumentale di sant’Anna- sede della GAM


Il progetto nasce da una riflessione sullo spazio storico del museo, interessante snodo culturale al centro della Città vecchia, affacciato sulla via Alloro, protesa verso il mare; un luogo aperto e pieno di memoria, ma al contempo stimolante e vivo. Ispirandosi alle virtù descritte nel “De viridarium principium” dello storico francescano Andrea De Pace, per il quale il giardino è il luogo dove coltivare simbolicamente le virtù morali, Studio ++ con un gesto semplice e poetico, sceglie di piantare in uno dei quattro riquadri del chiostro di sant’Anna una particolare specie di fiore, il Myosotis - comunemente detto Non ti scordar di me- che rappresenta la memoria e che, sia per il suo significato simbolico che per la sua costituzione botanica, tende a muoversi e permanere. Nel tempo, anche grazie al passaggio della gente che visiterà il chiostro, questo fiore si spanderà sugli altri riquadri, rendendo così evidente il dinamismo della natura con un movimento pittorico in grado di aggiungersi all’immagine del luogo.

La fase di piantumazione delle piantine di Myosotis inizierà già nei prossimi giorni, e nella giornata di sabato 11 maggio il chiostro sarà aperto al pubblico che potrà assistere e partecipare a questa attività corale che è un preludio alla partecipazione collettiva alla vernice del 22 maggio, inaugurazione ufficiale del progetto, durante la quale verrà presentata inoltre l’installazione di video arte in presa diretta che costituisce la manifestazione tangibile del progetto “1+t GAM” e che sarà proiettata all'interno delle sale al primo piano del museo, accanto alle opere della collezione permanente. Alla vernice stanno presenti gli artisti di Studio++, il curatore Agata Polizzi e il gruppo di lavoro che ha contribuito alla realizzazione del progetto, tra cui il botanico Giulia Camerata che ha curato la parte tecnica relativa al giardino.
Il progetto “1+t GAM” è accompagnato da un testo del curatore che prelude alla pubblicazione in autunno del catalogo (AFA Edizioni), e si inserisce all'interno del ciclo di mostre "Sicilia contemporanea" realizzato presso la GAM dall'Associazione ARSMEDITERRANEA, con il sostegno di Elenka, Centro Studi e Banca Don Rizzo, e Balarm.

Il concetto originario di “1+t GAM” nasce da un progetto di ricerca di Studio ++ per il Miami Art District, un luogo, oggi centro delle gallerie emergenti per l’arte contemporanea della città americana, in cui sono incastonati episodi di abbandono che richiamano alle idee di Gilles Clément sul Terzo Paesaggio. Il progetto è una riflessione sul giardino contemporaneo e sul potenziale di metafora civica che oggi può rivestire il paesaggio. Fin dalle origini stanziali dell’uomo il dialogo con la natura si esplicita simbolicamente nella forma del giardino. E’ in questo luogo che emergono le tensioni di un’epoca, di un modo di pensare e di rendere omaggio alla vita. Il tempo, la storia ci hanno insegnato con quale profondità i significati etici, sociali, politici e culturali possano essere contenuti da questi spazi. Il racconto di un giardino è anche il racconto degli uomini che lo hanno creato, custodito e a volte abbandonato. Esistono però luoghi e contingenze che permettono di esaltare le simbolicità, storie che aspettano di essere rilette per parlare attraverso le tracce del passato di nuove prospettive.

Studio ++
Dopo numerose esperienze nazionali ed internazionali- tra cui "CLOUDS" recente collettiva al museo Leopold di Vienna- con il progetto “1+t GAM” il collettivo Studio ++ espone per la prima volta a Palermo in uno spazio pubblico. Fondato nel 2006 da tre giovani artisti siciliani formatisi alla Facoltà di Architettura di Firenze, il collettivo è composto da Fabio Ciaravella (Palermo, 1982), Umberto Daina (Palermo, 1979) e Vincenzo Fiore (Palermo, 1981).
La ricerca di Studio ++ si concentra sulla formulazione di un metodo di analisi e rappresentazione della realtà in stretto e simbiotico legame con i concetti di ‘relazione di limite’ e ‘tempo rinviato’. Le proprietà intrinseche dei materiali e le leggi fisiche a cui sono sottoposti, le relazioni tra le nuove tecnologie con la quotidianità contemporanea, il progetto, sono i principali strumenti adoperati per costruire nuovi impianti cognitivi e nuovi dispositivi fascinativi di perdita dei sistemi di riferimento convenzionali. L'attività del collettivo si è rivolta inoltre a fornire attraverso un confronto con il mondo accademico, un contributo nella discussione contemporanea sul paesaggio e sullo spazio pubblico, ponendo il linguaggio dell'arte come possibile mediazione nella canonica dicotomia tra l'impostazione scientifico-oggettiva e quella estetico-percettiva dello spazio.