Straordinario

Roma - 20/10/2011 : 26/11/2011

Nata dall’incontro tra la galleria Secondome di Roma e la galleria Plusdesign di Milano, questa mostra sottolinea il lato Straordinario di oggetti e complementi di arredo Ordinario, un lato comune alle due gallerie.

Informazioni

Comunicato stampa

STRAORDINARIO
SECONDOME DESIGN GALLERY ROMA
IN COLLABORAZIONE CON PLUS DESIGN MILANO
OPENING GIOVEDI 20 OTTOBRE
21 OTTOBRE - 26 NOVEMBRE 2011
VIA DEGLI ORSINI 26
ROMA

Definizione di Straordinario:

1. Non ordinario, fuori del consueto;
2. Eccezionale, sbalorditivo.

Basterebbero queste poche parole per descrivere il concetto alla base di questa mostra.
Nata dall’incontro tra la galleria Secondome di Roma e la galleria Plusdesign di Milano, questa mostra sottolinea il lato Straordinario di oggetti e complementi di arredo Ordinario, un lato comune alle due gallerie


Protagonisti della mostra gli oggetti creati e spesso realizzati da designer come Massimo Barbierato, Loredana Bonora, Fernando e Humberto Campana, Dum Dum, Richard Hutten, Richard Liddle, Massimo Lunardon, Peter Marigold, Liliana Ovalle, Walter Visentin, Richard Woods.

Di seguito descrizione delle opere e biografie dei designer




Massimo Barbierato - Piccola Riflessione
Nato ad Asiago nel 1972, ha studiato architettura e design presso l’Università di Architettura di Venezia e la Ritvelt Accademy di Amsterdam. Il suo lavoro si divide tra architettura, design e comunicazione visiva. L'obiettivo della sua progettazione è la semplicità. Questo specchio è una piccola riflessione sulla natura egocentrica dell’uomo che tende a voler vedere riflessa comunque la propria immagine. La sua forma è circolare affinché generi una riflessione visiva e mentale su se stessi.

Fernando e Humberto Campana - Cobogò Coffee Table
Dal 1983, i fratelli Fernando (1961) e Humberto (1953) Campana hanno un grande riconoscimento a livello internazionale. Il loro lavoro si basa sui concetti di trasformazione e reinvenzione.
Il Cobogó è una comune piastrella di ceramica perforata usata in molti edifici
brasiliani, soprattutto durante il movimento modernista in architettura, che assume la funzione di un mattone e permette all’aria di circolare e alla luce del sole di penetrare nelle abitazioni. Come molte opere dei Fratelli Campana, anche il Cobogó Coffee Table risponde alla volontà di sovvertire un oggetto al suo uso quotidiano per inserirlo in un ambiente diverso.

Richard Hutten - The Air Spheres Bench
Nato a Zwollerkerspel (Paesi Bassi) nel 1967, con studi in disegno industriale alla Design Academy di Eindhoven, Hutten è attualmente considerato uno dei designer olandesi più riconosciuti e apprezzati a livello internazionale, tra i componenti principali del gruppo Droog Design sin dal 1993. Fu il primo designer ad usare un rivestimento di gommapiuma nelle sue creazioni di arredo. Oggi Richard Hutten presenta la panca The Air Spheres Bench che è il risultato della ricerca continua e dell’ interesse per le forme classiche a cui Richard Hutten si è sempre ispirato. L’oggetto assomiglia ad una struttura molecolare, vista da vicino o ingigantita.


Peter Marigold - Skintable
Nato a Londra nel 1974, ha studiato al BA in scultura alla Central St. Martins. Nel 1984 ha frequentato il master di Design Products del Royal College of Art.
Il tavolino Skintable rappresenta un esperimento sulle nozioni ambigue di spazio negativo, positivo e neutrale. Questo oggetto triangolare in resina acrilica gioca proprio con questa curiosa qualità di inversione dello spazio; non si capisce infatti ambiguo se il pezzo sia uno stampo oppure se sia stato esso stesso stampato.

Liliana Ovalle - El Otro - Table stripping
Liliana Ovalle è nata a Città del Messico nel 1977. È un’emergente designer messicana di prodotti e mobili. Da quando si è laureata al Royal College of Arts di Londra (2006) gestisce il suo studio, sviluppando progetti di design tra il Messico e Londra.
Il progetto El Otro si basa su una ricerca fotografica, nel corso della quale La Ovalle ha esplorato il vivacissimo centro storico di Città del Messico, ritraendo situazioni improvvisate in cui le persone sono riuscite, utilizzando risorse “povere” e occasionali, a costruire oggetti funzionali per la vita di ogni giorno. Il divano si sviluppa in modo intuitivo, sembra porre in discussione l’idea di un ordine logico, così come gli oggetti che appaiono naturalmente nel paesaggio urbano di Città del Messico.
Table Stripping: un tavolo si spoglia e rivela la sua nuda struttura. Si sta scoprendo? Oppure sta solo aspettando di essere finito? Il tavolo sembra essere congelato in uno stato di non finito, che scatena aspettative opposte: la possibilità di scomparire o la promessa di crescere. Strutture nude, paesaggi urbani non finiti, aspettative di sviluppo... una condizione spesso vista a Città del Messico? I confini che si espandono sono stati applicati al progetto del tavolo.


Richard Liddle - RD21
Richard Liddle si è diplomato alla Royal College of Art di Londra nel 2006 e nello stesso anno ha registrato il marchio di design Cohda. L’interesse di Liddle per il design ecologico e le nuove tecnologie ha dato vita ad una serie di oggetti unici che sono entrati a far parte delle collezioni di molti musei.
RD21 (Roughly Drawn) fa parte di una serie di arredi fatti interamente a mano da Richard Liddle usando plastica riciclata al 100% e seguendo un procedimento termico che ritrasforma gli imballaggi di scarto in un materiale malleabile. Si tratta di una tecnica sperimentale, chiamata URE plastic, e sviluppato da Cohda.

Paolo Gonzato - Croc stool
E’ nato a Busto Arsizio il 12 giugno 1978. Trasferitosi a Milano, frequenta la scuola di decorazione all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Attraverso un solo taglio e ad un incastro a forbice nasce la seduta Croc, costituita da un'unica tavola di legno per gettate in cemento armato.
L’incrocio delle assi forma una “x” che e’ una riflessione strutturale sulla costruzione delle sedie savonarola ridotte ai minimi termini.
I materiali sono da cantiere, la seduta e’ un blocco di polistirolo ad alta densità, la costruzione e’ un gesto semplice.

Richard Woods - Fluorescent Wood
Il lavoro di Richard Woods si situa a cavallo tra le discipline dell’arte, dell’architettura e del design. Le sue caratteristiche superfici stampate a blocchi sono state esposte in Giappone, USA ed Europa. Fluorescent Wood è una edizione limitata che estende il linguaggio artistico dell’artista incentrato sulla tecnica dei pavimenti stampati con un motivo che rappresenta il legno. In questo caso la texture è stata applicata su una scatola di perspex invece che sui pannelli di compensato usati abitualmente. Questo sviluppo spinge l’opera verso i metodi di produzione delle insegne dei negozi e fa sì che si avvicini al linguaggio commerciale della high street.

Loredana Bonora
Nata a Varese, Loredana Bonora lancia una piccola provocazione al mondo del design, proponendo oggetti di design ricoperti all’uncinetto, utilizzando filati non tradizionali. Il cordoncino dorato che racchiude i pasticcini, il nastro bianco dei lavori in corso, lo spago, la corda per stendere i panni, la rafia fino ai più comuni lana e cotone. Questa sperimentazione sui filati la porta a misurarsi con oggetti sempre diversi, per approdare al recupero delle icone di design. Oggetti che vengono rielaborati calandosi perfettamente nel mondo dell’artista: una forma che cattura una nuova anima, esaltata dal filato scelto. Un lavoro quasi certosino che riporta all’artigianalità pura.

Dum Dum - Rock Console
Marco Stefanini, in arte Dum Dum, Vive in una cisterna al Chiavicone in provincia di Reggio Emilia, che ha ristrutturato in modo eccelso e per niente banale, tanto da meritarli il titolo e la copertina del libro "The best house of the world". La Rock Console è un pezzo dall'aspetto leggero dovuto al sapiente uso dei materiali di dum dum, i tondini di ferro, solitamente usati per il cemento armato, si armano in una forma leggera per sostenere il piano in cristallo sfaccettato come un diamante dal taglio brillante.

Walter Visentin – Longue
Torinese, ha fatto del riuso e del riciclo la sua arte. Plasma e reinventa nuove forme utilizzando legno proveniente da vecchie porte, finestre, battiscopa.
Longue: “immagina una finestra. Immagina di scomporla. Immagina di riassemblarla. Immagina che diventi uno spazio accogliente. Immagina che sia il tuo”

Massimo Lunardon - Happy Hours - Light House
Nato a Marostica nel 1964, si diploma alla Domus Accademy nel 1991. La sua arte: il vetro borosilicato soffiato a mano, di cui esplora le potenzialità e le forme più estreme. Per secondome ha disegnato e realizzato l'orologio Happy Hours e la lampada Light House entrambi in edizione limitata a 6 esemplari.

Plusdesign
Plusdesign è un luogo di riflessione e di intersezione tra mondi e pratiche diverse del contemporaneo, dove il confine fra ricerca artistica e design appare sempre più sottile e sfumato.
Una galleria che mette a confronto percorsi di ricerca differenti e, coinvolgendo sia artisti che designer, realizza oggetti per la casa prodotti in edizioni limitate.
Plusdesign ha sede a Milano in via Ventura, l’area post industriale di Milano Lambrate riconvertita dall’architetto Mariano Pichler in un inedito polo dell’arte contemporanea e del design, dove si trovano alcune tra le realtà creative più propositive e affermate della città.
Secondome
Claudia Pignatale, giovane architetto italiano ha aperto Secondome nel 2006, una galleria di Design all'interno di Palazzo Boncompagni, nel centro storico di Roma a due passi da Piazza Navona.
Lo spazio è un contenitore di design "duro e puro", nel quale gli oggetti sono i veri protagonisti.
La galleria è dedicata alle scoperte del mondo del design, ai nuovi designer ed ai nuovi progetti, agli autoproduttori italiani, ed alle edizioni che Secondome produce, promuove ed esporta in tutto il mondo. Nel 2010 la Secondome ha esposto per la prima volta a Design Miami/Basel con la collezione Cut&Paste disegnata da Kiki Van Eijk. Nel marzo 2011 ha partecipato al Pavillon des Arts et du Design a Parigi con opere commissionate a Sam Baron, Alessandro Ciffo e Andrea Salvetti, e parteciperà alla prima edizione del PAD di New York, dal 10 al 14 novembre ad Armory Park.