Stephen Alcorn – Cantabile Compagnia

Alba - 20/03/2013 : 05/05/2013

Con questa nuova mostra Wall Of Sound Gallery sposta per la prima volta i riflettori dalla fotografia all’illustrazione, a conferma di un progetto che abbraccia ogni aspetto e linguaggio dell’immaginario visivo legato alla musica. La scelta di esporre le opere dell’americano Stephen Alcorn è tutt’altro che casuale, viste l’amicizia e la collaborazione decennali che legano l’artista a Guido Harari e alla Fondazione Fabrizio De André.

Informazioni

  • Luogo: WALL OF SOUND GALLERY
  • Indirizzo: Via Italo Gastaldi 4 (12051) - Alba - Piemonte
  • Quando: dal 20/03/2013 - al 05/05/2013
  • Vernissage: 20/03/2013 ore 18 A seguire, alle ore 21.00 al Teatro Sociale “G. Busca”, Sala M. Tortolin nell’ambito della rassegna “Vedere la musica, ascoltare le immagini” a cura dell’Associazione Culturale Wall Of Sound: Incontro con STEPHEN ALCORN, DORI GHEZZI e GUIDO HARARI
  • Autori: Stephen Alcorn
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: mar. / sab. 10.30-12.30 / 15.30-19.30 Domenica 15.30-19.30.
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: info@wallofsoundgallery.com
  • Uffici stampa: CLARART

Comunicato stampa

Con questa nuova mostra Wall Of Sound Gallery sposta per la prima volta i riflettori dalla fotografia all’illustrazione, a conferma di un progetto che abbraccia ogni aspetto e linguaggio dell’immaginario visivo legato alla musica. La scelta di esporre le opere dell’americano Stephen Alcorn è tutt’altro che casuale, viste l’amicizia e la collaborazione decennali che legano l’artista a Guido Harari e alla Fondazione Fabrizio De André

Sì, perché Alcorn, oltre che raffinato artista visivo, è anche musicista, e appassionato di Fabrizio De André a cui ha dedicato più di una decina di opere presenti in mostra, alcune delle quali sono già ben note agli appassionati del cantautore genovese poiché apparse nei volumi a lui dedicati da Harari E poi, il futuro (Mondadori 2001) e Una goccia di splendore (Rizzoli 2007) ed esposte nella grande mostra curata da Palazzo Ducale, a Genova.
Un periodo di docenza di Alcorn all’Università Cattolica di Milano rende ora finalmente possibile il vecchio sogno di portare in Italia la splendida serie di xilografie “Modern Music Masters”, arricchita per l’occasione dalle preziose tavole dedicate al nostro De André: “I ritratti di Fabrizio”, racconta Alcorn, “fanno parte di una serie di ritratti di vari musicisti contemporanei che ho cominciato a creare circa due anni orsono. Dopo aver realizzato per anni ritratti di grandi figure del passato, ho cominciato ad avvertire il desiderio di rappresentare personaggi che hanno contribuito alla formazione culturale della mia epoca e della mia generazione. Mia moglie Sabina ed io ci siamo sempre considerati fortunati di essere cresciuti sotto le ali di talenti come Dylan e De André da un lato, e dei Beatles e dei Rolling Stones dall'altro. Così lavorando sulla base dei ricordi e attingendo ai recessi della mente ho iniziato rapidamente a dar forma concreta alle rappresentazioni dei nostri eroi musicali fornite dalla fantasia. Ne è risultata una serie, in costante evoluzione, di vere e proprie icone musicali; un percorso sperimentale davvero unico nella tecnica dell'incisione linoleografica. Mi sembra particolarmente appropriato che l'infinita varietà della musica moderna abbia trovato riscontro in una incessante sperimentazione nel modo di rappresentare gli artisti che questa tecnica consente”.
I volti trasfigurati delle grandi leggende transgenerazionali del rock sfilano qui accanto a piccoli eroi di culto, ai leoni del blues e del jazz, in un caleidoscopio di forme e di colori che include Joan Baez, Bjork, David Bowie, James Brown, Jeff Buckley, Johnny Cash, Ray Charles, Eric Clapton, Kurt Cobain, Miles Davis, Ani Di Franco, Nick Drake, Bob Dylan, Woody Guthrie, George Harrison, Jimi Hendrix, Billie Holiday, Lightnin’ Hopkins, Mick Jagger, Blind Lemon Jefferson, Brian Jones, Lennon & McCartney, Madonna, Bob Marley, Elvis Presley, Nina Simone, Patti Smith, Bruce Springsteen, Pete Townshend, Stevie Ray Vaughan, Muddy Waters, Frank Zappa.
Quella di Alcorn è un’arte che trascende le limitazioni di spazio e tempo e si smarca dalle pretese realistiche della fotografia per liberare l’immaginazione in un’esplorazione, dichiaratamente romantica, che è davvero viaggio parallelo della musica degli ultimi sessant’anni.
STEPHEN ALCORN - Biografia
Stephen Alcorn (Corona, New York, 1958) è un artista, incisore e illustratore statunitense. Figlio d’arte del celebre illustratore e progettista grafico John Alcorn (New York, 1935 - Lyme, 1992), Stephen Alcorn può vantare una carriera tanto precoce quanto prolifica e variegata. Cresciuto in Italia e formatosi artisticamente prima a Firenze e in seguito a New York, Alcorn inizia ad affiancare il padre nell’attività di illustratore per le più importanti case editrici italiane e nel contempo si interessa alla stampa artistica e alla linoleografia a rilievo, che diventerà la sua tecnica d’elezione, pur continuando a sperimentare diversi media. In particolare esplora il virtuosistico procedimento della reduction print (stampa a forma perduta), inaugurato da Picasso e che Alcorn utilizza ampliandone le possibilità espressive e il numero di colori impiegati.La sua produzione coniuga l’utilizzo di una tecnica tradizionale profondamente legata alle arti applicate, nonché di suggestioni visive legate all’arte popolare europea, con la scelta di temi e riferimenti stilistici contemporanei e pop. Attivo come incisore, illustratore di copertine e libri illustrati, i ritratti sono tra i suoi soggetti favoriti, sia di artisti celebri che di poeti e musicisti. Alcorn ne celebra allegoricamente le figure e li raccoglie in serie tematiche che rinnovano la tradizione medievale e rinascimentale dei Viris Illustribus (Ritratti degli Artisti più celebri, Modern Music Masters, il volume Gift of Days, senza contare le numerose copertine per collane di classici, tra tutte I grandi del Novecento per Mondadori).L’interesse per la celebrazione del personaggio illustre si esprime anche nelle varie biografie illustrate (tra tutte Frederick Douglass – In His Own Words, 1995; Langston Hughes – An Illustrated Edition, 1997; Odetta, the Queen of Folk, 2010). Stephen Alcorn ha all’attivo più di quaranta libri pubblicati, molti dei quali vincitori di premi e menzioni speciali, e ha collaborato con innumerevoli case editrici italiane e straniere, tra cui Mondadori, Rizzoli, Macmillan, Harper Collins, Random House, Oxford University Press, Scholastic e Harcourt Brace. I suoi lavori sono stati esposti a New York, e in Italia a Firenze, Siena, Genova. È attualmente docente alla Virginia Commonwealth University di Richmond, VA, negli Stati Uniti.