Stefano Stranges – Quell’anno in cui …. LIFE: The times of the virus

Torino - 16/06/2020 : 20/06/2020

Febo & Dafne nell’ambito del “re-opening” TAG, presenta, nella nuova sede ancora in allestimento, un’anteprima del progetto del fotografo Stefano Stranges.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FEBO E DAFNE
  • Indirizzo: via Vanchiglia 17 interno cortile - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 16/06/2020 - al 20/06/2020
  • Vernissage: 16/06/2020 16 - 17 - 18 GIUGNO 2020 | ore 14:00 alle 20:00
  • Autori: Stefano Stranges
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: Martedì - Sabato ore 10.30 - 12.30 / 15.30 - 19.30 e su appuntamento

Comunicato stampa

Il progetto presentato in anteprima offre una visione partecipata sulla pandemia vissuta nella nostra città.

Così Stefano Stranges ci racconta come si è trovato coinvolto e ha vissuto questa fase:

“ Il mestiere del reporter tende a portarmi lontano per raccontare storie e mostrare frammenti di vita. Questa volta la storia era sotto casa.

Una storia di nuove barriere comunicative, di luoghi che si trasformano e di spazi che si convertono, di assenze e di nuove presenze: una storia di resistenza



Un lungo progetto fotografico, diviso in capitoli, un tributo all’essere umano che è stato

protagonista di un fatto epocale che ha portato a fermare il tempo e i ritmi della quotidianità

così come la conoscevamo.

Dopo i primi giorni di lockdown passati a osservare il mio spazio intimo e a riflettere su cosa

stava accadendo all’interno dei 200 metri consentiti dalla legge, ho sentito la necessità di

uscire dalle trasparenti mura per andare a documentare la vita che procedeva fuori da quello

spazio, ma questa volta la storia era sotto casa.

Una storia di nuove barriere comunicative, di luoghi che si trasformano e di spazi che si

convertono, di assenze e di nuove presenze, una storia di resistenza.

La relazione umana interrotta, ma anche quella che rinasce in un gesto di solidarietà,

nonostante quella distanza obbligatoria che non permette una stretta di mano da parte di chi

è riconoscente, o un ultimo saluto al proprio caro che è caduto in questa lotta. Perché quel

limbo dove tempo e spazio si perdono e si respira il bivio tra la luce e il buio, è stato una

trincea.

E le sentinelle mascherate presenti in questa prima linea, erano anche sostituti dei loro

affetti, uniche presenze viventi consentite, a parte quell’essere invisibile.”

Il tempo del virus.

Il progetto fotografico si suddivide in quattro capitoli:

Capt. 1 – Dagli occhi della mia quarantena

Capt. 2 – In limbo

Capt. 3 – Resistenza

Capt. 4 – Barriere

Stefano Stranges

What makes my work an emotion, it is not always linked to an important publication. It’s not tied to the ephemeral economic aspect. There is stronger enrichments: the magnificent human aspect

S. Stranges

Laureato in Comunicazione interculturale, inizia a lavorare come fotografo nel 2006 nel campo della moda, eventi e reportage di viaggio, collaborando con agenzie del settore.

Nel 2012 si specializza con un Masterclass dell’Agenzia Magnum. Da allora i suoi lavori si focalizzano su tematiche sociali e inizia a collaborare con ONG nazionali e internazionali. Dal 2013 al lavoro di fotoreporter affianca quello didattico in scuole e centri di formazione. Nel 2017 allarga i suoi interessi al tema dell’educazione all’immagine, attività che svolge in alcuni istituti superiori e circoli fotografici torinesi insieme ai colleghi del progetto didattico CollettivoX, di cui è co-fondatore.

Attualmente è impegnato in un progetto a lungo termine sulla filiera del materiale tecnologico, partendo dalle aree minerarie di Coltan in Africa, dal quale è nata la mostra itinerante “The victims of our wealth” (Finalista al Sifest Premio Pesaresi 2016, Menzione d’onore International Photographer of the Year 2017).

I suoi reportage sono stati pubblicati da Rolling Stone, Il Reportage, Il Manifesto, La Stampa, Jesus Magazine, Left Magazine e Voci Globali. Dal 2017 è membro del collettivo fotogiornalistico Walkabout–Ph.

http://www.walkabout-ph.com/reportages-r

Awards:

-2019: IPA (International Photography Awards) Honorable Mention category Professional Editorial/Press, Environmental with “Drought in the rain season – A climate change issue” documentary photography for Terre Des Hommes Italia

-2018: TIFA 2017 (Tokyo International Foto Award) Silver prize in Editorial-Photo Essay Professional – “The victims of our wealth” DrCongo

-2018: Winner of the contest for the “Festival dei diritti Umani 2017″

-2017: IPOTY (International Photograher of the year) – Honorable Mention in Essay Photography/professional with the project “The victims of our wealth”

-2016: SiFest Premio Pesaresi – Finalist project “The victims of our wealth” Dr Congo

-2016: Golden Orchid international photo contest “The plastic village – Bangladesh” third Prize – series

-2015: The series “The two faces of rebellion-The Ukraine crisis 2014″ has been shortlisted for the Athens Photo festival 2015.

Main Exhibitions:

-2019 San Severino Marche, Chiostro San Domenico – “Anime terremotate” – Solo
-2019 Piazzetta Desio – Mondovì (CN) – “Drought in the rain season” – La siccità nella stagione delle piogge” – Solo
-2019 Fabbrica del Vapore – Milano – “Le Bambine salvate” for INDIFESA – Terre des Hommes Italia
-2018 MainAD–Ex Aurum –Pescara –“Fragile–Le bambine salvate” –In partnership with Terre des Hommes Italia– Solo
-2018 European Parliament – Bruxelles – Distribution Centre Area – “EXODOS Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione” – Collective Exhibition

-2018 Febo e Dafne Gallery – Turin – “Le Bambine salvate” – In partnership with Terre des Hommes Italia – Solo
-2018 Galerie des Halles, UCL Universitè de Louvain-la-Neuve, Belgium – “Les victimes de notre richesse” – Solo
-2018 Febo e Dafne Gallery – Turin – “Homeland project” – Collection
-2018 Palazzo della Triennale, Milan – “Le bambine salvate” – Festival dei diritti umani 2018
-2017 Arteficio Art Factory, Turin – “The victims of our wealth – From Congo to Sodom and Gomorrah” – Solo
-2017 Palazzo dei Musei Civici, Reggio Emilia – The victims of our wealth” – Solo
-2017 Museo Piermaria Rossi, Berceto (Parma) – “The victims of our wealth” – Coscienza Festival
-2017 QR Gallery, Bologna – “Life in Sodom and Gomorrah” – IT.A.CA Festival
-2017 Urban Center, Rovereto – “The victims of our wealth” – Solo
-2016 Scuola Holden, Turin – “The victims of our wealth” – Solo
-2016 Alliance Francaise, main Center, Turin – “The victims of our wealth” – Solo
-2016 Ex Fornace Carotta, Padoa – “The victims of our wealth” – Solo
-2014-2017 Galleria Weber & Weber, Turin. – Collection
-2010 Cell 63 Art Gallery, Berlin – “Strange” – Solo.