Stefano Mariotti – Tessiture

Ferrara - 19/10/2014 : 30/10/2014

Questa mostra sembra far prendere forma allo stesso concetto di “paradosso”, cioè para-doxa, oltre l'opinione, quindi ciò che va “oltre l’apparenza”, oltre quella coltre di gesti e dichiarazioni che nascondono o cercano di celare la realtà delle cose.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO D'ARTE L'ALTROVE
  • Indirizzo: Via De' Romei 38 - Ferrara - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 19/10/2014 - al 30/10/2014
  • Vernissage: 19/10/2014 ore 17,30
  • Autori: Stefano Mariotti
  • Curatori: Silvia Greggio
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì/Venerdì 17.00-20.00. Merc.- Giov. 10.30-13.30 - Sabato su appuntamento

Comunicato stampa

“Il filosofo francese Jean Baudrillard (1929-2007) è stato uno dei più convinti critici della postmodernità e della società simulacro; se lo scetticismo e il relativismo filosofico mettono in dubbio il concetto di verità, egli ha messo più che in dubbio il concetto di realtà, affermando che, nell’era della comunicazione virtuale (televisiva, radiofonica, giornalistica e informatica), i fatti scompaiono e cedono il posto a una apparenza che è il loro esatto contrario......”(di F

Lamendola)
L’artista Stefano Mariotti di Firenze, espone la sua coinvolgente personale “TESSITURE”, presso la sede dell’Associazione Culturale OLIMPIA MORATA di Ferrara, lo SPAZIO D’ARTE L’ALTROVE di Via De Romei 38, a Ferrara, a cura di Francesca Mariotti e Silvia Greggio.
“.....i fili che inondano i miei quadri hanno lo scopo di velare la superficie della tela per nasconderne una porzione e svelare solo quello che io voglio. Il gioco psicologico che intendo portare all’attenzione è basato quindi su questo duplice aspetto di vedo e non vedo, come se tenessi volutamente socchiusa una porta che nasconde un qualcosa.....”
Così Stefano parla e presenta le sue TESSITURE, che bene si inseriscono, quasi a conclusione, nel Progetto 2014 “TENSIONI E PARADOSSI”, in cui questa mostra sembra far prendere forma allo stesso concetto di “paradosso”, cioè para-doxa, oltre l'opinione, quindi ciò che va “oltre l’apparenza”, oltre quella coltre di gesti e dichiarazioni che nascondono o cercano di celare la realtà delle cose. Un artista concettuale, che rifiuta di essere inquadrato in alcun movimento o discendenza, ma che cerca tra tecnica e significante, la “sua via” per esprimere il proprio pensiero. I bellissimi mono o bi-cromi stanno sempre più rendendo “tridimensionale” la sua tela che cerca il volume per catturarne le luci. Giocando in questo modo sulla “mutazione” dell'opera stessa nelle diverse angolazioni che si creano con tali effetti, Mariotti cattura lo spettatore e lo coinvolge rendendolo “attore”, che fruisce dell'opera dal suo stesso movimento intorno ad essa, stimolando, empaticamente, le più diverse emozioni!
STEFANO MARIOTTI, www.stefanomariottipittore, nasce a Firenze nel 1969. Fin da giovanissimo è molto attratto dall'arte, grazie anche al padre Raffaello, professore di Storia dell'arte, approfondendo la conoscenza di artisti moderni e contemporanei. Sono infatti proprio le nuove tecniche che portano a scomporre gli oggetti dalla loro forma reale, rappresentandoli non come appaiono , ma come sono percepiti dall'artista, che influenzano le sue prime esercitazioni di autodidatta, fino a che non riceve una fondamentale lezione dall'illustre pittore futurista Primo Conti, durante una sua visita insieme al padre, nella sua villa di Fiesole. Comincia quindi ad affinare la sua tecnica, sempre con l'attenzione rivolta ad una personale ricerca per una nuova rappresentazione della forma del reale, finchè a sedici anni ha per la prima volta l'intuizione delle "Tessiture" e dei "Graffi". Gli incontri con artisti come Franco Santini ed Anna Durante lo fa debuttare in una prima esposizione collettiva nel 2010 a Fiesole.