Stefano Faoro – Mondo congelato

  • A SUD

Informazioni Evento

Luogo
A SUD
Corso V. Emanuele II, 10 | 65121 , Pescara, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
14/03/2026

ore 18

Artisti
Stefano Faoro
Curatori
Massimiliano Scuderi
Generi
arte contemporanea, personale

Mostra personale di Stefano Faoro a Pescara.

Comunicato stampa

A SUD è lieta di annunciare la mostra personale di Stefano Faoro a Pescara, visitabile fino al 2 Maggio 2026.

Baudrillard, commentando la “fontana” di Marcel Duchamp del 1917, mise in evidenza il limite estremo della sua essenza, spingendo la provocazione e affermando che qualsiasi oggetto privo della sua funzione - portato cioè alla sua inutilità - finisce per diventare inevitabilmente un’opera d’arte.

Stefano Faoro (Belluno, 1984) appartiene ad una generazione di artisti che fonda il proprio lavoro su alcuni assunti che rivedono il nostro rapporto con gli oggetti e con le immagini, affrontando questioni ontologiche, non prive di aspetti esistenziali. Utilizzando materiali poveri e vecchi arredi realizza ambienti avvolgenti, come cuccette di treno o
piccoli abitacoli di utilitarie, in cui immaginare vite sospese e specifiche. La pittura viene proposta al suo grado essenziale attraverso l’impiego di supporti di stoffa intelaiati, posti in orizzontale invece che in verticale, con l’effetto di elementi minimali in cui le categorie tradizionali di scultura e pittura diventano indistinguibili. La dimensione autoriale assume l’idea di assenteismo come processo creativo e identitario, ovvero la diminuzione della propria presenza diventa una qualità estremamente variabile all’interno della costruzione dell’opera d’arte.
Stefano Faoro inoltre ci induce all’indifferenza rispetto al problema della specificità del linguaggio che, grazie proprio al suo contributo, interseca vari elementi in un’ambiguità visiva che supera il problema riducendo l’ansia da prestazione. Gli oggetti creano veri e propri ambienti a scala ridotta, come modelli di architetture utopistiche di vago sapore modernista, e i poster o le immagini proiettate su altri oggetti - come emissioni luminose - sdrammatizzano la sacralità dell’opera d’arte.

Reduce dalla mostra personale Titanic presso lo spazio Rue Américaine 13 a Bruxelles, ha esposto in molti Musei e gallerie in tutto il mondo quali Wiels a Bruxelles, Gamec di Bergamo, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Kunstwerein di Amsterdam, Kunsthalle di Zurigo e in molte gallerie quali Ermes Ermes di Vienna e Roma, Progetto di Lecce, Fanta di Milano tra le altre. Nel 2025 è stato uno degli artisti invitati al 76° Premio Michetti.