Stefano Cerio – Amusement

Roma - 23/02/2019 : 23/03/2019

Mostra fotografica Amusement, Solo Show di Stefano Cerio a cura di Barbara Martusciello.

Informazioni

  • Luogo: HOWTAN SPACE
  • Indirizzo: Via dell’Arco de’ Ginnasi, 5 - 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 23/02/2019 - al 23/03/2019
  • Vernissage: 23/02/2019 ore 18,30
  • Autori: Stefano Cerio
  • Curatori: Barbara Martusciello
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal martedì alla venerdì ore 12.00 – 19.30; dalle 20.00 alle 24.00 la mostra è visitabile contestualmente all’apertura di HLab, il bar a sostegno delle attività dello spazio; sabato e domenica: ore 16.30 – 19.30; dalle 20.00 alle 24.00 la mostra è visitabile contestualmente all’apertura di HLab

Comunicato stampa

Si inaugura sabato 23 febbraio 2019 alle ore 18.30 presso lo spazio polifunzionale e salotto d’arte Howtan Space a Roma la mostra fotografica Amusement, Solo Show di Stefano Cerio a cura di Barbara Martusciello.
Sono esposte circa 15 fotografie di grande formato e a colori che immortalano alcune strutture del divertimento quali parchi giochi, acqua park, piste e impianti da sci, giostre e gonfiabili

Questi sono però restituiti senza l’allure giocoso che solitamente dovrebbe permearli e dunque appaiono stranianti, algidi, di una bellezza surreale e, soprattutto, nella propria inutilità funzionale perché in totale assenza di persone che dovrebbero animarle e dargli un senso. Sono luoghi dello svago organizzato, massificato e monetizzato che Stefano Cerio svela nel proprio carattere di non-lieu – così bene indicati dall'antropologo francese Marc Augé nel 1992 – in cui l’essere umano è talmente tragicamente solo tanto da sparire: anche da se stesso e agli occhi di chi guarda. Lo spectrum quindi non è tanto la costruzione ludica e dell’intrattenimento ma proprio quel che in queste immagini manca, nel silenzio assordante di impianti sciistici di notte, di Gardaland e Mirabilandia chiusi, di Nettuno beach deserto, dello Shijingshang Park o dell’Happy Valley di Shanghai senza alcun avventore… L’osservazione dell’artista ha un taglio psicologico, sociologico e antropologico e allo stesso tempo si fa costruzione linguistica complessa, assolutamente riguardante lo specifico fotografico: fatto di luci, ombre, luminosità e contrasti, di equilibri compositivi e di inquadrature, tutto riassunto in una elencazione quasi enciclopedica di ogni struttura inerente al tema individuato. Ed è tale ripetizione – seppure ogni costruzione e allestimento sia diverso dall’altro – a sottolineare l’avvenuto spostamento da un ambito Pop a quello più concettualistico.