Stefano Cagol – The Body of Energy

Adria - 07/10/2017 : 07/10/2017

A Villa Adria Stefano Cagol porta “The Body of Energy (of the mind)” con una performance capace di innescare un’interazione con gli spazi architettonici e con il pubblico, per mettere in evidenza gli scambi di energia per “dare corpo” all’energia, immateriale e invisibile.

Informazioni

Comunicato stampa

Il programma nazionale del MiBACT “Scuola: Spazio Aperto alla Cultura” porta le arti nei luoghi dell’insegnamento che aprono eccezionalmente le proprie porte al pubblico e si dimostrano così fucine pulsanti all’interno della società. Ad Adria nella cornice di Villa Adria, sede del Liceo Bocchi-Galilei guidato dalla dirigente scolastica Silvia Polato, è Stefano Cagol invitato a confrontarsi con questo format inedito

L’artista, che in questo momento è in mostra a Colonia e con una personale a Milano, ha deciso di presentare una nuova performance collaborativa del suo progetto “The Body of Energy (of the mind)”, iniziato nel 2014, presentato già in numerosi musei e premiato in Germania, un progetto che parla di energia, del nostro rapporto con la natura e con gli altri, di persistenza ed effimero. Questa volta Cagol interagirà con gli studenti della scuola che definisce come “fabbrica di energia mentale”, con il pubblico e con l’architettura fresca di restauro di Villa Adria, splendido edificio storico progettato negli anni Venti dall’architetto Giambattista Scarpari (autore anche del coevo teatro cittadino) e completato da un giardino all’italiana, al cui recente rinnovamento è dedicato in particolare questo evento.

Il programma del MiBACT è portato avanti dalla Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane AAP in collaborazione con il MIUR.





LA PERFORMANCE

A Villa Adria Stefano Cagol porta “The Body of Energy (of the mind)” con una performance capace di innescare un’interazione con gli spazi architettonici e con il pubblico, per mettere in evidenza gli scambi di energia per “dare corpo” all’energia, immateriale e invisibile.

L’artista raccoglie tracce di energia attraverso l’uso di una videocamera a infrarossi capace di rilevare la temperatura, presa come simbolo di energia.

Una metaforica ricerca di energia, utilizzando uno strumento tecnico in modo poetico e simbolico.

La performance fa parte di un intenso percorso transnazionale attraverso l’Europa e le sue nuove energie, un viaggio attraverso diverse nazioni “scansionando” nuove energie e fermandosi presso luoghi dove viene prodotta energia, come le centrali, e luoghi dove viene prodotta energia culturale, come i musei e le scuole.

La prima fase nomade del progetto aveva preso avvio a Bergen in Norvegia il 3 ottobre 2014 e si era concluso il 3 aprile 2015 alla Fondazione Bevilacqua La Masa, dopo 20mila chilometri e dopo una serie di performance collaborative sviluppate in una decina di musei europei, tra cui Folkwang, ZKM e Kunsthalle Sankt Gallen e, in Italia, MAXXI, Madre, Museion e Maga.

Il progetto, che è nato nell’ambito del premio VISIT della Fondazione tedesca INNOGY (prima RWE, emanazione culturale di uno dei maggiori produttori europei di energia), si è già sviluppato attraverso interazioni con studenti, come nel caso del workshop realizzato presso il museo Maga di Gallarate, che è stato selezionato e presentato a Expo 2015 nel Padiglione Italia come esperienza innovativa tra arte, partecipazione e ambiente. Altro riconoscimento analogo ottenuto da Cagol con questo progetto è stato l’inserimento per il 2017 nel Cultural Rucksack, il principale programma educativo culturale in Norvegia.





L’ARTISTA

Stefano Cagol in questo momento è parte della grande mostra inaugurale a cura di Veit Loers alla Haus Mödrath a Colonia nella villa dove nacque Karlheinz Stockhausen (in corso fino a novembre 2018) ed è protagonista di una mostra personale dal titolo “The Consequences of Vacua” fino al 20 ottobre a Milano presso la galleria Canepaneri in Foro Buonaparte. L’artista, che quest’anno è stato in mostra al Maga di Gallarate, a Palazzo Ducale a Genova, al MMSU Museum of Modern and Contemporary Art di Rijeka e al Forte di Monte Ricco in Cadore, ha partecipato a Manifesta 11, alla 55a Biennale di Venezia invitato dal Padiglione Maldive, alla 54a Biennale di Venezia con un evento collaterale personale e alla 1a Biennale di Singapore. Si è formato all’Accademia di Brera e alla Ryerson University di Toronto con una post-doctoral fellowship.





IL PROGRAMMA

Il programma nazionale “Scuola: Spazio Aperto alla Cultura” si propone di ampliare l’offerta culturale delle scuole, tramite l’organizzazione e la realizzazione di attività da svolgersi all’interno degli edifici, in orari extra scolastici.

Dette attività, rivolte a tutti i cittadini, possono essere: eventi culturali, manifestazioni artistiche e ludiche, attività espositive.

La finalità del programma è di diffondere e facilitare la fruizione culturale nelle comunità.

Il programma nazionale “Scuola: Spazio Aperto alla Cultura” è realizzaro dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo MiBACT – Direzione generale arte e architetturta contemporanee e periferie urbane AAP – in collaborazione con il MIUR; finanziato con Decreto del Segretario generale del MiBACT del 15/07/2016 e Decreto Direttore generale AAP Rep. 69 del 04/04/2017.

Villa Adria e la proposta del Liceo Bocchi-Galilei guidato dalla dirigente scolastica Silvia Polato sono stati scelti tra un totale di 173 progetti pervenuti complessivamente alla DGAAP.







Info


The Body of Energy



di Stefano Cagol

performance collaborativa





nell’ambito di “Scuola: Spazio Aperto alla Cultura” del MiBACT



7 ottobre 2017

Villa Adria

Adria (Rovigo), Viale U. Maddalena 24



Programma:

H 19.00 - 19.30 Esecuzione musicale

della scuola secondaria "J. Turolla" di Ariano nel Polesine

Coro di venti elementi e i docenti di strumento (arpa, violino, chitarra, percussioni)



H 20.00 - 21.00 The Body of Energy (of the mind). Adria





http://www.thebodyofenergy.com/ADRIA