Stefano Cagol – The Body of Energy (of the mind)

Palermo - 16/06/2018 : 16/06/2018

Stefano Cagol a Palermo realizza un progetto trasversale che attraverserà la città a più livelli attraverso performance, ufficiali e improvvisate, un talk e una mostra, portando in Sicilia il suo progetto “The Body of Energy (of the mind)”.

Informazioni

  • Luogo: PIAZZA MAGIONE
  • Indirizzo: Piazza Magione - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 16/06/2018 - al 16/06/2018
  • Vernissage: 16/06/2018 ore 21,30
  • Autori: Stefano Cagol
  • Generi: performance – happening
  • Orari: Giugno 16, H 19.45 - 20.30 TALK Blanca de la Torre, Stefano Cagol “Displacement as a method in art“ Giugno 16, H 21.30 - 23.30 PERFORMANCE/PROIEZIONE SU LARGA SCALA Stefano Cagol, “The Body of Energy (of the mind)”

Comunicato stampa

TBOE. Palermo
The Body of Energy (of the mind)
Stefano Cagol

Stefano Cagol a Palermo realizza un progetto trasversale che attraverserà la città a più livelli attraverso performance, ufficiali e improvvisate, un talk e una mostra, portando in Sicilia il suo progetto “The Body of Energy (of the mind)”.

L’artista è stato invitato a Manifesta 12 dalla piattaforma curatoriale nomade Arts & Globalization in "Art & Connectography

Remapping the Global World through Art Practice", un evento collaterale a cura di di Rikke Jørgensen e Valentina Gioia Levy, composto da incontri e performance con la partecipazione, tra gli altri, di Hou Hanru, il collettivo giapponese Chim↑Pom, Jeannette Ehlers, La Vaughn Belle e dello stesso Stefano Cagol. Quest’ultimo porta a Manifesta “The Body of Energy (of the mind)”, esteso progetto transnazioanle già presentato in svariati musei europei, che a Palermo diventa una performance e una proiezione a infrarossi su larga scala in presa diretta il 16 giugno. Location di “Art & Connectography” e dell’intervento di Stefano Cagol è Piazza Magione, scelta da Manifesta come quartier generale.
All’interno del programma di “Art & Connectography” Stefano Cagol sarà protagonista anche di una conversazione con Blanca de la Torre.

Il progetto di Stefano Cagol a Palermo s’implementa in un’ulteriore collaborazione rispondendo all’invito a partecipare con “The Body of Energy” a “Cassata Drone”, in mostra dal 15 giugno al 20 settembre in via Malta 21. A “Cassata Drone”, a cura di Giovanni Rendina e ideazione di G. Olmo Stuppia, partecipano Stefano Cagol, Maria D. Rapicavoli e Raqs Media Collective.

Secondo il metodo di lavoro proprio di Stefano Cagol, queste presentazioni ufficiali di “The Body of Energy” a Palermo saranno precedute da una serie di performance improvvisate in altri momenti e altri luoghi della città.
“The Body of Energy (of the mind)” di Stefano Cagol a Palermo è supportato dal programma VISIT della Innogy Foundation, l'istituzione tedesca con sede a Essen impegnata a sostenere Manifesta 12. Il progetto a Palermo è sostenuto anche dalla Provincia autonoma di Trento.

Scheda:

TBOE*. Palermo di Stefano Cagol
è parte di
“Art & Connectography.
Remapping the Global World through Art Practice”
Manifesta 12 Collateral Event
di Arts & Globalization Platform
curato da Rikke Jørgensen & Valentina Gioia Levy
Piazza Magione, Palermo
Di fronte a KAOZ, a fianco del quartier generale di Manifesta
Programma completo su: www.artsandglobalization.com
Giugno 16, H 19.45 - 20.30 TALK
Blanca de la Torre, Stefano Cagol “Displacement as a method in art“
Giugno 16, H 21.30 - 23.30 PERFORMANCE/PROIEZIONE SU LARGA SCALA
Stefano Cagol, “The Body of Energy (of the mind)”

“Cassata Drone:
Stefano Cagol, Maria D. Rapicavoli, Raqs Media Collective”
Ideato da g. olmo stuppia, curato da Giovanni Rendina
Via Malta 21, ultimo piano, Palermo
www.cassatadrone.org
Giugno 14, 2018. H 19.30 - 23.00 OPENING (su invito)
Giugno 15 - Settembre 20 2018 MOSTRA
*www.thebodyofenergy.com/manifesta12 [email protected]

Su TBOE:
Il progetto di Stefano Cagol “The Body of Energy (of the mind)”
[Il corpo dell'energia (della mente)] - l'acronimo è TBOE - dà forma all'energia, agli scambi energetici, al nostro rapporto con l'ambiente e con gli altri usando un dispositivo tecnologico come un videocamera a infrarossi in performance partecipative in spazi pubblici per aprire un punto di vista inaspettato della realtà, le sue risorse e la persistenza delle conseguenze delle nostre azioni.
Il termine "energia", già usato da Aristotele in filosofia, inizia a prendere forma in fisica nel 1619, nell'”Harmonice Mundi” di Keplero: l'energia è una parte fondamentale della nostra vita in ogni momento e in ogni luogo, ma è molto importante, vitale, presente, quanto invisibile, immateriale, intangibile.
Con questo progetto l'artista rende visibile l'invisibile. Sintonizzandosi sulla visione sulle onde a infrarossi, attraverso un dispositivo tecnologico sviluppato principalmente per scopi militari come mezzo per rilevare e distruggere i nemici e utilizzato da Cagol come mezzo per evocare la vita e le sue tracce.
Ha deciso quindi di viaggiare attraverso l'Europa "scansionando la nuova energia" in luoghi dove si produce energia rinnovabile e dove l'energia culturale viene diffusa come musei e istituzioni artistiche, realizzando indagini, riproduzioni, segnali di energia.
I visitatori e i passanti sono coinvolti in performance partecipative. Chiede di agire spontaneamente: di sperimentare i loro corpi di fronte alla telecamera speciale, scambiare energia con l'ambiente, il paesaggio e disegnare con la temperatura degli elementi, lasciare tracce che assumono visibilità attraverso l’obbiettivo realizzato nel prezioso elemento: il germanio.
Viene svelato il rapporto con ciò che ci circonda perché un tocco veloce dura per molti minuti evocando la persistenza delle nostre azioni sulla natura, il significato della vita, sia fisica che mentale, e il fatto che siamo pura energia. Le esperienze sono mostrate in presa diretta, registrate e riproposte attraverso immersive video proiezioni a infrarossi.

TBOE è nato come progetto itinerante europeo transnazionale tra 2014 e 2015 in Norvegia, Germania, Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Danimarca, Spagna, Gibilterra-Regno Unito. È stato già ospitato da: Museum Folkwang, Essen (DE); MAXXI Museum, Roma (IT); Museion, Bolzano (IT); Kunst Halle Sankt Gallen (CH); ZKM, Karlsruhe (DE); Landmark, Bergen Kunsthall (NO); MA*GA, Gallarate (IT); MADRE, Napoli (IT); Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (IT), Kunst Asyl, Quedlinburg (BE); ONE, Ghent (BE); Dolomiti Contemporanee, Borca di Cadore (IT); Barents Spektakel, Kirkenes (NO); Istituto Italiano di Cultura a Parigi (FR); Nau 1, Barcellona (ES); Ørslev Kloster (DK); Listen to the Sirens, Gibraltar (UK); Università di Salerno, Fisciano (IT); CLB Collaboratorium, Berlin (DE); Kunstmuseum, Bochum (DE); Cambridge Sustainability Residency (UK); Villa Adria, Adria (IT); Agder Kunstsenter, Kristiansand (NO).
Inoltre c'è stata una performance collaborativa a Cambridge nel 2016, nella cornice della Cambridge Sustainability Residency (UK), e nel 2017 “The Body of Energy” ha avuto un aggiornamento significativo con sviluppi educativi in Norvegia e in Italia.
Il workshop svolto al MA*GA di Gallarate in collaborazione con due istituti superiori nel novembre 2014 è stato selezionato come uno dei migliori esempi di progetti tra educazione, arte e scienza e presentato nel Padiglione Italiano nell’ambito di "Vivaio Scuole" all’Expo 2015 a Milano.

Dicono di TBOE:
"Lo scambio di energia con il pubblico dovrebbe essere uno degli obiettivi principali delle istituzioni artistiche. Stefano Cagol ha trovato un modo per rendere questo scopo reale e fisico. "
Giovanni Carmine, direttore della Kunsthalle Sankt Gallen
"La ricerca termopoetica di Stefano Cagol risuona in modo particolare qui, così vicino al luogo di nascita di Joseph Beuys, che ha sempre capito e descritto l'arte come uno scambio di energia e calore".
Tobia Bezzola, ex direttore del Folkwang Museum di Essen, ora direttore MASI Lugano.
"Quando Stefano Cagol rende visibile l'energia termica degli esseri umani, allora questo evento può anche essere visto da una prospettiva sociopolitica perché rivela anche in senso figurato la forza all'interno degli individui di una società."
Andreas Beitin, ex direttore del ZKM Museum of Contemporary Art