Stanley Casselman – Vibrato

Milano - 09/12/2021 : 05/02/2022

La galleria Eduardo Secci è lieta di annunciare la prima personale italiana di Stanley Casselman, “Vibrato” a cura di David Anfam, negli spazi espositivi di Milano.

Informazioni

Comunicato stampa

La galleria Eduardo Secci è lieta di annunciare la prima personale italiana di Stanley Casselman, “Vibrato” a cura di David Anfam, negli spazi espositivi di Milano, dal 9 dicembre al 5 febbraio 2022.
Per l’occasione Stanley Casselman presenta un nuovo corpus di opere le cui sontuose superfici suscitano una sensazione di stupore e meraviglia, come fossero elementi spirituali del nostro essere. In questo senso, le fonti esperienziali e speculative che creano il reticolo della realtà fisica sono spesso una potente corrente sotterranea dei dipinti dell’artista


Inizialmente dedito alla scultura, Casselman segue ben presto la sua naturale inclinazione alla pittura approcciandovi con una qualità tattile unica. Equilibrando le contraddizioni del fare arte, casualità e controllo, tecnica e manualità, l’artista crea uno spazio pittorico dinamico che esiste proprio sul limite di ordine e disordine. L’immagine dialettica proposta diventa una sintesi del molteplice, che non elimina le contraddittorietà ma anzi le coltiva per le loro potenzialità creative.
I lavori di grandi dimensioni concepiti per la mostra si dispiegano tanto nelle loro possibilità materiali quanto nella contemplazione mistica che viene richiesta al fruitore. Questa serie di dipinti dà vita ad un ambiente luminoso e seducente, laddove i colori accessi e una potenza plastica che spinge lo spettatore ad una situazione prossemica di vicinanza dialogano con la generosità fantasiosa della mano dell’artista.
Si faccia riferimento alle evocative parole dell’artista stesso: “Noi come esseri umani cerchiamo di controllare il nostro mondo fisico, ma spesso non ci rendiamo conto che dobbiamo la nostra stessa esistenza a innumerevoli eventi governati solo dalle forze conosciute e non ancora comprese che si sono manifestate all’alba dello spazio che del tempo. L'umanità è inseparabile dalla natura e la natura guidata dall'evoluzione è intrinsecamente cieca. È in questa luce che scelgo di scoprire nuove esperienze visive che ci sfidano a considerare la nostra relazione con l'universo che abitiamo”.


La mostra sarà visibile anche on-line con l’introduzione dell’artista: www.eduardosecci.com/it/exhibitions.

Stanley Casselman, nato nel 1963 a Phoenix (Arizona), vive e lavora a New York. Dopo il Bachelor of Arts al Pitzer College in California (1985) concepisce lavori astratti con vernice acrilica, applicata a strati, su tessuto di poliestere. Paragonati alle astrazioni di Gerhard Richter, i lavori dell’artista trascendono qualsiasi spiegazione attraverso il linguaggio.
Casselman è profondamente legato all’'idea che il colore, la linea e la forma abbiano la capacità di cambiare la nostra dimensione percettiva e conoscitiva. Barocco ma allo stesso tempo diretto, il suo processo artistico si rivela in uno spettro pittorico che esplora un’ampia gamma di emozioni alla ricerca di una coscienza superiore.
Le sue opere sono state esposte anche al Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Jim Kempner Fine Art, New York; Gazelli Art House, Baku e Londra; Lowell Ryan Projects, Los Angeles; Brintz Galleries, Palm Beach. Il suo lavoro è presente nelle collezioni del New Orleans Museum of Art, Georgia Museum of Art, Fredrick R. Weisman Art Foundation a Los Angeles, Flint Institute of Arts, Coral Springs Museum of Art e Borusan Contemporary ad Istanbul.

David Anfam (1955) è uno storico e critico d'arte inglese, eminente esperto dell’Espressionismo Astratto. È senior consulting curator al Clyfford Still Museum di Denver.
Si è formato al Courtauld Institute di Londra. È autore del catalogo ragionato “Mark Rothko: The Works on Canvas” (1998). Tra le mostre che ha curato: “Abstract Expressionism”, Royal Academy of Arts, Londra (2016), co-curata con Edith Devaney; “Jackson Pollock’s ‘Mural:’ Energy Made Visible”, Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier, Venezia (2015); la personale “Ocean Without a Shore” di Bill Viola, in occasione della 52° Biennale Arte di Venezia (2007).

Eduardo Secci è stata fondata nel 2013 a Firenze e da giugno 2021 ha sede anche a Milano. Entrambi gli spazi presentano un doppio programma, che alle mostre della galleria affianca le proposte espositive di NOVO, il suo nuovo spazio sperimentale indipendente.