Ritornando alle volontà del Maestro Brindisi, è stato pensato un festival che uscisse dalla forma-spettacolo che lo ha contraddistinto in queste ultime edizioni. L’idea che anima tutta la rassegna è quella del coinvolgimento diretto dello spettatore.

Informazioni

  • Luogo: CASA MUSEO REMO BRINDISI
  • Indirizzo: Via Nicolò Pisano 45 (44022) - Lido di Spina - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 25/08/2012 - al 26/08/2012
  • Vernissage: 25/08/2012
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, serata – evento, teatro
  • Sito web: http://www.spinafestival.com

Comunicato stampa



Lo spirito dello Spinafestival è sempre stato indissolubilmente legato al territorio del comune di Comacchio e anche questa edizione, in linea con le ultime, prenderà vita negli spazi della Casa-museo Remo Brindisi.

Ritornando alle volontà del Maestro Brindisi, è stato pensato un festival che uscisse dalla forma-spettacolo che lo ha contraddistinto in queste ultime edizioni. L’idea che anima tutta la rassegna è quella del coinvolgimento diretto dello spettatore. Gli spettacoli che si alterneranno il 25 e il 26 Agosto hanno la pretesa di essere altro dalla loro forma e messa in opera originaria

Non ci saranno spettacoli “interi” ma frammenti di questi. Il giardino e l’interno della casa saranno concepiti come laboratori artistici aperti dove gli spettatori, durante gli orari d’apertura, si troveranno immersi in una realtà in continuo movimento. Si diceva frammenti e volontà Brindisiane. Piccole incursioni musicali con durata 10-15 minuti creeranno un ambiente dinamico, dove artisti e spettatori si mescoleranno e si confronteranno. Un laboratorio aperto dove “succede-sempre-qualcosa”, dove non ci sono quinte e palchi a separare artista e spettatore. Tutti sullo stesso piano, consapevoli che soltanto tramite il confronto diretto si può esperire in profondità. Caratteristiche ed elementi questi che hanno contraddistinto l’edificio nel tempo in cui Brindisi l’abitava e che scorrono vivi nella memoria intima della casa-museo.

A completamento del concetto di laboratorio, gli organizzatori hanno voluto riproporre l’idea del suono che permane in un laboratorio artistico. Il rumore del lavoro costante, del chiacchiericcio, degli stessi materiali che si odono all’interno di un laboratorio si percepiscono e si comportano come un costante brusio di sottofondo. Per questo dall’apertura fino all’inizio degli eventi, e durante le pause fra un evento e l’altro, l’esposizione delle opere del giardino sarà accompagnata da dj-set. L’idea è quella di non far cadere mai il silenzio nel giardino della casa museo né di sovrastare con il suono la percezione visiva delle opere.