Spazio Parola

Arezzo - 26/10/2012 : 25/11/2012

Dopo la grande mostra dell'opera di Giuseppe Chiari - "Ce n'est pas le ton qui fait la musique!" negli spazi della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea - ad Arezzo si è deciso di approfondire la riflessione sulla lingua che diventa uso visivo, attraverso l'occasione offerta da SPAZIO PAROLA, collettiva in cui si riunisce il lavoro di cinque artisti specialisti dell'azione intorno alla poetica visiva.

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Comunicato stampa

Dopo la grande mostra dell'opera di Giuseppe Chiari - "Ce n'est pas le ton qui fait la musique!" negli spazi della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea - ad Arezzo si è deciso di approfondire la riflessione sulla lingua che diventa uso visivo, attraverso l'occasione offerta da SPAZIO PAROLA, collettiva in cui si riunisce il lavoro di cinque artisti specialisti dell'azione intorno alla poetica visiva. L'evento regala la possibilità di osservare l'opera di Giuseppe Chiari, Emilio Isgrò, Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Ben Vautier nell'ambito di un'espressione comune in cui le parole divengono rapporto di vicinanza o comunque relazione

Circa trenta opere, dagli anni Sessanta ai nostri, sono parte della collezione Armanda Gori, di Prato: le sculture tv di Chiari; i libri cancellati di Isgrò, anche per l'operosità assurda e paradossale di formiche o api disegnate; i vivaci collages di Miccini; i messaggi politici negli slogan di Pignotti; la spessa ironia in tubetto di Ben, su monocromia nera e rossa oppure sui riassunti di progetti metropolitani a fumetto… L'esposizione, a cura di Fabio Migliorati, ricorda l'inizio di quel fare che, da quasi mezzo secolo, contamina la maniera di considerare i confini tra lingua scritta a parole e a immagini, anche dal limite estremo del Gruppo "Poesia Visiva" a cui alcuni dei cinque protagonisti presero parte, fiancheggiando gli altri, i quali, per criterio o carattere, vi rimasero distanti. Con la collaborazione di Armanda Gori Casa d'Arte, quindi, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo sceglie di continuare la strada intrapresa due mesi fa, quando, attraverso Chiari, è iniziato quel cammino divenuto indagine sulla grammatica visiva. SPAZIO PAROLA mette insieme cinque nomi affermati internazionalmente, per fare di Arezzo una città sempre più aperta ai linguaggi differenti e alle contaminazioni, alla storia non abbastanza premiata, a quei livelli espressivi non ancora approfonditi. SPAZIO PAROLA è voluta e realizzata dall'Assessorato Cultura e Spettacolo del Comune di Arezzo, con la collaborazione di Armanda Gori Casa d'Arte: sarà inaugurata venerdì 26 ottobre alle ore 18.30 negli spazi di Palazzo Chianini-Vincenzi alla presenza dell'Assessore, Prof. Pasquale Giuseppe Macrì; di Aldo Marchi e del figlio Leonardo, per Armanda Gori Casa d'Arte; di Fabio Migliorati, Critico d'Arte e Direttore per le Attività Espositive di Arezzo.