Sophie Calle – Matrimoni rotture e funerali inclusi

Informazioni Evento

Luogo
MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
Via Guido Reni 4a, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
15/10/2026

ore 19

Artisti
Sophie Calle
Curatori
Simona Antonacci
Generi
arte contemporanea, personale

Matrimoni, Rotture e Funerali inclusi, la più ampia monografica mai dedicata all’artista in Italia, presenta otto progetti realizzati tra il 1978 e il 2026, a cui si aggiunge una nuova installazione permanente presso il Cimitero Acattolico per gli stranieri di Roma.

Comunicato stampa

Nel 1978, in un cimitero della California, Sophie Calle (Parigi, 1953) scatta alcune fotografie di lapidi con iscrizioni estremamente semplici, come Mother o Father. Queste immagini, realizzate prima dell’ingresso “ufficiale” nel mondo dell’arte, segnano il suo primo contatto con la fotografia e l’avvio di una ricerca che, fin dagli esordi, si confronta con ciò che finisce: una relazione, una vita, un progetto, un'immagine. Che forma ha la fine? In che modo è possibile attraversarla e come può essere trattenuta?
Matrimoni, Rotture e Funerali inclusi, la più ampia monografica mai dedicata all'artista in Italia, presenta otto progetti realizzati tra il 1978 e il 2026, a cui si aggiunge una nuova installazione permanente presso il Cimitero Acattolico per gli stranieri di Roma. Dalle prime fotografie di lapidi, fino alla performance in cui segreti vengono seppelliti in una tomba, passando per il "countdown" prima di una rottura amorosa, il tentativo di riprendere l’ultimo respiro della madre e la riesumazione dei progetti incompiuti, la mostra dà forma a un racconto circolare che parla di lutti, fallimenti, tentativi mancati, dolori profondi, ma anche di inizi, desideri, riconciliazioni, condivisioni.

Sophie Calle

Sophie Calle (Parigi, 1953) è un’artista concettuale, fotografa e regista francese. Dalla fine degli anni Settanta esplora i confini tra vita privata e pubblica, realtà e finzione, arte ed esperienza vissuta, indagando intimità, amore, assenza e lutto attraverso azioni che mettono continuamente in discussione il rapporto tra osservatore e partecipante. Nel 2003 il Centre Pompidou le ha dedicato una mostra antologica, successivamente presentata a Berlino e Dublino. Ha rappresentato la Francia alla Biennale di Venezia nel 2007, ha ricevuto l’Hasselblad Award nel 2010 e il Praemium Imperiale nel 2024. Tra i progetti più recenti figurano Sophie Calle: Overshare al Walker Art Center, poi all’Orange County Museum of Art, Sophie Calle Chasse Gardée a Château La Coste e, nel 2026, Something Missing? al Louisiana Museum of Modern Art.