Sono un graforibelle mamma

Roma - 26/09/2014 : 07/11/2014

La mostra riapre gli archivi segreti de i Graforibelli, evidenziando in una raccolta di un centinaio di vignette le aree tematiche di questa produzione: il rapporto verso l'interno del movimento,il rapporto con la politica,il rapporto con le strutture del potere universitarie,il rapporto con la città.

Informazioni

  • Luogo: CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
  • Indirizzo: Via Di San Francesco Di Sales 5 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 26/09/2014 - al 07/11/2014
  • Vernissage: 26/09/2014 ore 18
  • Generi: documentaria
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Roma, 27 Dicembre 1989: una pantera attraversa il raccordo anulare e svanisce.
Esplode poco dopo, nel 1990, un movimento caratterizzato da una critica alla società dell’informazione, alla privatizzazione della formazione e, più in generale, della gestione della cultura. Si propaga occupando facoltà a raffica, spedendo fotocopie e fax invece che mail e tweet; aprendo una multimediale produzione di cultura radicale che sarà poi la stagione degli anni novanta dei centri sociali e della rete globale. Prefigura gli scenari di guerra dei media che si sarebbero presentati di lì a poco

Dalle città universitarie ai territori della metropoli, prepara al trasversale movimento dei movimenti che affronterà la repressione più dura a Genova. E scompare. Nella Facoltà di Architettura Occupata di Valle Giulia partono via fax centinaia di vignette: sono i messaggi al movimento de i Graforibelli, ironici testimoni di una trasformazione più grande di loro.

La mostra SONO UN GRAFORIBELLE MAMMA, alla Casa della Memoria e della Storia dal 26 settembre al 7 novembre 2014, riapre gli archivi segreti de i Graforibelli, evidenziando in una raccolta di un centinaio di vignette le aree tematiche di questa produzione: il rapporto verso l'interno del movimento,il rapporto con la politica,il rapporto con le strutture del potere universitarie,il rapporto con la città.Le vignette originali di Andrea Guerra, Carlo Barbanente, Carlo Prati, Roberto Grossi e Valerio Bindi sono esposte per la prima volta a venticinque anni di distanza. Le vignette partivano a raffica, riprodotte dai toner esausti delle facoltà o stampate a bassa risoluzione dalle vecchie e ombrose macchine dei fax. Sono state un potente fenomeno virale che ha veicolato i temi del movimento e i suoi linguaggi e sono state riprese in tempo reale dai principali media, costruendo un vero e proprio canale politico e indipendente di comunicazione. È un fatto nuovo e importante: la produzione di cultura della Pantera (video/scrittura/disegno) e tutto il lavoro fatto sulla comunicazione e il linguaggio diventano non una espressione “organica” di contenuti politici tradotti in altre forme, ma proprio un lavoro indipendente creativo (e antagonista) che esprime in sé il movimento.
I Graforibelli parteciparono in quei mesi alla fondazione di un giornale satirico “Il Lunedì de La Repubblica” con Sparagna e Scozzari (Frigidaire, Il Male). Con lo spegnersi del movimento il gruppo si raccolse in una nuova formazione, SCIATTO produzie, interrompendo la produzione di vignette e non partecipando mai ad alcuna altra produzione editoriale di satira, per dedicarsi a murales, installazioni, architettura radicale. Una parte consistente di queste vignette fu raccolta nel libro GRAFOTORIBELLI (ed CLEAR), presto scomparso da ogni scaffale.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Dipartimento Cultura-Servizio Spazi Culturali di Roma Capitale, è a cura di Valerio Bindi (SCIATTO produzie/La Bagarre ONLUS) con Andy War e Roberto Grossi dei GRFREB.
Officina Multimediale documenterà in audio/video gli incontri previsti durante lo svolgimento della mostra.


All’inaugurazione partecipano:
Carlo Barbanente, autore; Valerio Bindi, autore/curatore; Duka, bardo della controcultura romana; Roberto Grossi, autore co-curatore; Andrea Guerra, autore co-curatore; Francesca Iovino – SCIATTO produzie, architetto; Sandro Portelli, Professore Università La Sapienza – Roma; Carlo Prati, autore; Roberto Roccatelli, architetto; Daniele Vicari, regista.