Soggetto Verbo Oggetto

Sassari - 18/12/2014 : 24/01/2015

La mostra è l’esito del lavoro sviluppato dal Laboratorio di Critica d’Arte e Pratiche Curatoriali, (piattaforma di sperimentazione didattica creata dalla cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Sassari), mettendo in relazione gli studenti dei Dipartimenti umanistici con quelli dell’Accademia di Belle Arti attraverso la creazione di un progetto espositivo inedito.

Informazioni

  • Luogo: WILSON PROJECT SPACE
  • Indirizzo: Via Antonio Scano 9/B 07100 - Sassari - Sardegna
  • Quando: dal 18/12/2014 - al 24/01/2015
  • Vernissage: 18/12/2014 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Martedì – venerdì : 16:30_20:00 – Sabato: 10:00_13:00

Comunicato stampa

La mostra è l’esito del lavoro sviluppato dal Laboratorio di Critica d’Arte e Pratiche Curatoriali, (piattaforma di sperimentazione didattica creata dalla cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Sassari), mettendo in relazione gli studenti dei Dipartimenti umanistici con quelli dell’Accademia di Belle Arti attraverso la creazione di un progetto espositivo inedito.

Soggetto Verbo Oggetto costruisce una riflessione intorno alle dinamiche relazionali fra uomo e oggetto e sul modo in cui si articolano nel sistema individuo-società

I lavori selezionati restituiscono le differenti attitudini e consapevolezze con cui i giovani artisti Stefano Bianco, Martina Cara e Valeria Secchi portano la propria quotidianità nelle rispettive ricerche.
Attraverso le opere creano un ambiente in cui propongono le personali esperienze di relazione con il proprio Io, con l’altro fuori da sé e con la società, espressi attraverso l’uso, più o meno vigile, dell’oggetto.

Il percorso si apre con il video di Martina Cara, presentato all’ingresso dello spazio, visibile dall’esterno come un oggetto-merce in una vetrina commerciale, per amplificare le riflessioni dell’artista sull’ossessione del mondo contemporaneo per la perfezione estetica.
Seguono gli scatti fotografici di Stefano Bianco, incentrati sull’ambigua relazione fra artista e modella, che nulla hanno dello scambio intimo fra due individui ma testimoniano piuttosto la pura relazione percettiva fra l’occhio dell’autore e l’oggetto scultoreo creato dalla macchina fotografica.
Conclude la mostra la ricerca di Valeria Secchi, articolata fra video e immagine, espressione del rapporto mutevole e dialettico fra l’io e gli oggetti, qui intesi come elementi simbolici celebrativi dei riti di passaggio.

Il Collettivo CurL è formato da Elena Calaresu, Loredana Moro, Antonella Peralta e Giannella Satta, studentesse dei Dipartimenti DUMAS e DISUFF dell’Università di Sassari.