Snapshot

Napoli - 16/02/2013 : 03/03/2013

Esposizione dei lavori realizzati nell'ambito del workshop fotografico ( 28 novembre / 7 dicembre 2012) tenuto da Afterall negli spazi restaurati della Serra del museo Pignatelli e al Museo Nitsch di Napoli - Progetto Aporema onlus.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 28 novembre 2012, presso Villa Pignatelli-Casa della fotografia, ha avuto inizio il workshop
fotografico “Snapshot”, organizzato da Villa Pignatelli, coordinato da Aporema onlus e con la
docenza di Afterall (Silvia e Enzo Esposito) negli spazi restaurati della Serra del Museo Pignatelli.
Il workshop si è poi articolato in 6 incontri, divisi tra lezioni frontali e lezioni operative, e si è concluso
il 7 dicembre 2012. Le lezioni operative si sono tenute al Museo Nitsch di Napoli


Dal 16 febbraio al 3 marzo 2013, sempre negli spazi della Serra del Museo Pignatelli, saranno
esposti i lavori realizzati nel corso del workshop. Durante l’inaugurazione, che si terrà il 16 febbraio
alle ore 11.00, verrà presentata una pubblicazione a tiratura limitata, a cura di Aporema onlus, e un
video che narra il percorso del workshop.
“Snapshot” non è un workshop sulla tecnica della fotografia, ma un percorso versato all’immagine
“errata”, a un utilizzo all’“impronta” dello strumento. In sintesi: “dimenticare a memoria” lo
strumento stesso. È un’officina di lavoro d’insieme dove la didattica si intreccia con l’estetica,
questa come atto di nascenza dell’uomo.
Lo strumento di registrazione è stato la Polaroid, perché, in un tempo in cui il digitale ha reso
possibile la produzione di un’immagine sempre più precisa, ha, questo, interrotto quella percezione
“fisica” dell’immagine stessa. Qui è stata privilegiata quella “geografia” dell’immagine imperfetta,
atta a costruire una traccia di palpabilità visiva ormai a noi in-conosciuta.
Villa Pignatelli-Casa della Fotografia ha partecipato a questo percorso didattico nell’intento di
costruire un osservatorio “immaginifico” verso una città di grande complessità, quale è Napoli.
Un osservatorio che, affidando lo strumento della fotografia a giovani artisti, analizzi, nel tempo,
attraverso percorsi didattici specifici, luoghi non comunemente “evidenziati” della città.
Il Museo Nitsch, luogo dell’anamnesi visuale, è “organismo” vivo dove la conservazione museale è
azione dinamica, non stabile, un continuo fluire. Percorrere questo flusso è stato il tentativo per
cogliere le tracce, i residui organico-visivi, frammenti di un “azionismo dei resti”.
Al workshop hanno partecipato:
Andrea Bove, Iole Capasso, Anna Caruso, Francesco Ciotola, Cristina Cusani, Guido D’Apuzzo,
Assunta D’Urzo, Roberto Marchese, Neal Carlo Peruffo, Sara Trapani.
Si ringraziano, per il Museo Nitsch, Peppe Morra, Raffaella Morra e Teresa Carnevale.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo per le “liberalità territoriali” del Banco di Napoli.