Sistemica

Milano - 27/06/2019 : 07/09/2019

Da una contemplazione dell'esistente si rileva quell'unità di senso primordiale che lega le parti nell'universo. E ancora tutto è interconnesso.

Informazioni

  • Luogo: 14 MQ - SPAZIO CAVO
  • Indirizzo: Via Paolo Paruta, 59 – Milano - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 27/06/2019 - al 07/09/2019
  • Vernissage: 27/06/2019 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: apertura ore 18.30 del 27/06 dal 27/06 al 7/09 su appuntamento al 3349498643

Comunicato stampa

Sistemica, Spazio cavo con Isabella Nazzarri, Myvanwy Gibson, Giuseppe De Siati

Da una contemplazione dell'esistente si rileva quell'unità di senso primordiale che lega le parti
nell'universo. E ancora tutto è interconnesso.
A muovere lo sguardo è il colore, punto di congiunzione sentimentale con il creato.
Una visione poetica del mondo dà accesso all'essenza del reale considerando il suo apparire un
insieme organico, il colore e l'atto del dipingere e la manipolazione della materia e le singole unità,
ad ogni suo apparire il visibile riformula la dialettica dell'originario e tutto torna ad essere insieme


Rinvenendo immagini che nascono da una osservazione della naturalità, il corpo dell'opera, nel suo
farsi, è causa di un sentimento panico. "Per comprendere tali transustansazioni, bisogna ritrovare il
corpo operante ed effettuale, che non è una porzione di spazio, un fascio di funzioni, che è un
intreccio di visione e di movimento". (Merleau-Ponty ne L'occhio e lo spirito). L'apparenza
cromatica con cui la natura dell'opera si dona all'uomo congiunge la soggettività al mondo esterno,
l'occhio ne permette la visione e il sentire di questo intreccio organico della vita.
Sentire la natura, insistendo lo sguardo con un atteggiamento non dominante per percepire
l'originario in una visione sistemica. Cézanne dice “Bisogna sottomettersi a quest’opera perfetta.
Tutto ci proviene da essa, per essa noi esistiamo; dimentichiamo tutto il resto.” Scrive il maestro di
Rochefort: “Cézanne non ha creduto di dover scegliere tra sensazione e pensiero come caos e
ordine. Non vuole separare le cose fisse che appaiono sotto il nostro sguardo e la loro labile maniera
di apparire, vuole dipingere la materia che si sta dando una forma, l’ordine nascente attraverso
un’organizzazione spontanea.” Una ricerca tesa a cogliere l'essenza degli enti nella natura attraverso
la percezione di una natura in cui nulla vive ancora in opposizione. È una ricerca della primigenia
nascita dell’essenza degli enti nella natura, che così è accolta originariamente. Una percezione in
alcun modo dominante. Da questa fusione spontanea tra lo sguardo dell’uomo e lo sguardo del
mondo scaturisce l’in sé delle cose. (Il sorgere dell’essenza delle cose: Cézanne e Merleau-Ponty
indagano la “percezione”, L. Banfi, Artslife.com, 9 nov. 2015).
Non c'è nessuna ricerca spaziale, bensì un guardare in profondità l'apparire del mondo nell'opera.
È una proposta per immaginare e sentire il mondo attreverso tre punti di vista.

Giuseppe De Siati