Simposio sull’Intelligenza Artificiale

Rivoli - 12/12/2018 : 12/12/2018

Il Castello di Rivoli organizza un simposio sull’Intelligenza Artificiale con la partecipazione di teorici, esperti di privacy e gestione dei dati, consulenti nell’ambito dell’architettura e dello sviluppo di sistemi di sicurezza in rete, scelti dall’artista Hito Steyerl.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Castello di Rivoli organizza un simposio sull’Intelligenza Artificiale con la partecipazione di teorici, esperti di privacy e gestione dei dati, consulenti nell’ambito dell’architettura e dello sviluppo di sistemi di sicurezza in rete, scelti dall’artista Hito Steyerl.

Nata dalla ricerca sulle pratiche delle industrie di Intelligenza Artificiale e dalle tecnologie di sorveglianza, la mostra The City of Broken Windows (La città delle finestre rotte, 2018), di Hito Steyerl (Monaco, 1966) nella Manica Lunga del Castello di Rivoli, curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio, si compone di una nuova installazione multimediale basata sul suono e sul video

L’artista indaga il modo in cui l’AI (Artificial Intelligence) influenza il nostro ambiente urbano e come pratiche alternative possano emergere attraverso atti pittorici in spazi pubblici. The City of Broken Windows ruota attorno a registrazioni alterate di suoni. Come una sinfonia atonale, documenta il processo d’apprendimento dell’Intelligenza Artificiale intenta a riconoscere il rumore di finestre che si rompono.

In questo contesto, la giornata di studio raccoglie attraverso l’arte riflessioni sulle conseguenze filosofiche, economiche e politiche dell’affermazione del sistema digitale, raccontando le tecnologie di raccolta, gestione e interpretazione di dati che oggi permettono lo sviluppo dell’industria dell’intelligenza artificiale.
La privacy, le nuove forme di sorveglianza, la questione di cosa o chi sia l’essere umano di fronte allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, il riconoscimento di una ‘epoca dei cristalli liquidi’ sono alcuni dei temi che verranno affrontati.

Programma

Carolyn Christov-Bakargiev, Benvenuto
ore 11.00 – 11.15


Hito Steyerl e Jules Laplace, How to Teach Machines to Break Glass
ore 11.15 – 12.00



L’applicazione del machine learning all’arte è nuova e ancora poco compresa. In questa conferenza descriveremo la nostra esperienza nell’utilizzare reti neurali per generare i suoni presenti nella mostra e racconteremo le particolari sfide emerse nell’insegnare a un computer a rompere un vetro e persino a farlo musicalmente. Mostreremo inoltre come questa ricerca ci ha condotto a studiare la complessità sonora e presenteremo nuovi suoni generati dall’AI.

Hito Steyerl è regista, artista visiva e teorica. Cresciuta nella Germania della Repubblica Federale Tedesca, nel 1987 si trasferisce in Giappone dove studia alla Yokohama Broadcasting Technical School di Tokyo. Dal 1992 al 1998 ritorna a Monaco di Baviera per approfondire gli studi sul genere documentario presso l’Hochschule für Fernsehen und Film (HFF). Nel 2003, Steyerl consegue un dottorato in filosofia presso l’Akademie der bildenden Künste di Vienna. Il suo lavoro e i suoi testi si concentrano sulla pervasiva presenza dei media nell’era della globalizzazione, sull’impiego della tecnologia nell’ambito delle operazioni militari, sulla produzione e circolazione massifica delle immagini grazie allo sviluppo e al dilagare dei dispositivi digitali. Il suo pensiero critico si esprime in video installazioni create per una fruizione immersiva, tra cui Liquidity Inc. (Liquidità Inc., 2014) e Hell Yeah We Fuck Die (Eh già, cazzo moriamo!, 2016) focalizzate sulla natura dilagante del linguaggio digitale e sulle caratteristiche e conseguenze dell’intelligenza artificiale nel mondo contemporaneo. Oggi Steyerl è docente di film e video sperimentali presso l’Universität der Künste di Berlino.

Jules Laplace è artista e programmatore che usa la tecnologia per creare nuove pratiche artistiche online e offline. Vive a Berlino, dove lavora con gli artisti Hito Steyerl, Holly Herndon e Adam Harvey; ha esposto alla Panke Gallery. Il suo lavoro sonoro The Neural Auctioneer è stato recentemente selezionato per NeurIPS 2018 Workshop on Machine Learning for Creativity. Fino al 2017 era CTO di OKFocus, un’agenzia digitale con sede a New York con clienti tra i quali Google, Red Bull e il Met Museum. In precedenza è stato sous chef di un collettivo di hacking alimentare della costa occidentale americana con cui ha viaggiato negli Stati Uniti e in Europa organizzando eventi presso circoli culinari alternativi.