Simone Pellegrini – Stroma Superiore

Milano - 26/11/2013 : 03/12/2013

La Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Milano presenta la personale di Simone Pellegrini “Stroma Superiore”, a cura di Alberto Zanchetta, nelle suggestive sale ottocentesche di ViaDante14, prestigiosa location milanese.

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Comunicato stampa

Martedì 26 novembre la Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Milano presenta la personale di Simone Pellegrini “Stroma Superiore”, a cura di Alberto Zanchetta, nelle suggestive sale ottocentesche di ViaDante14, prestigiosa location milanese.

Lo stroma superiore, termine istologico dal quale Pellegrini attinge le suggestioni per questa sua mostra, racchiude in sé tutta la poetica dell’artista. Lo stroma – che costituisce la struttura di sostegno e supporto a un organo, un tessuto o una cellula – è qui inteso come ambiente dinamico e informe che sorregge matrici iconiche



Le opere di Simone Pellegrini ricordano miti ancestrali e cosmogonici dove dialogano forme riconoscibili e altre che sembrano ancora in una primordiale fase di sedimentazione. L’impressione è quella di un universo in lotta per affermare la propria esistenza, che si dibatte per non rischiare di smarrirsi completamente nella composizione. La rappresentazione è infatti simbolica più che ottica; le figure brulicano all’interno della scena seguendo un andamento convulso, in continua metamorfosi, sciamando e moltiplicandosi fino a diventare completamente astratte.

Caratteristiche dell’artista sono le grandi carte da spolvero che sembrano far parte di un’unica grande composizione che perviene smembrata, come una frammentazione in cui si assiste allo sviluppo di alfabeti simbolici che reinterpretano un sapere accumulato nel tempo.

Nelle cartografie di Pellegrini l’immagine viene trasferita-stratificata sulla superficie, impreziosita dai toni del nero, del rosso e dell’ocra che sembrano ricollegarsi ai nervi, ai vasi sanguigni e linfatici che nello stroma (cioè l’opera) si sforzano di tenere assieme degli organi (ossia le immagini). La trama della composizione potrebbe essere formata da un tessuto connettivo che si dispone in modo difforme a seconda dell’organizzazione strutturale delle sue parti. Ancora una volta, l’opera di Simone Pellegrini appare pervasa da fremiti e istinti che intendono ridefinire l’uomo e il mondo.



Simone Pellegrini è nato ad Ancona nel 1976. Vive e lavora a Bologna.