Simone Martinetto – Senza la memoria

Torino - 16/02/2013 : 27/02/2013

Questa è la storia di Valentina, delle sue difficoltà a ricordare e dei mille biglietti di cui è cosparsa la sua casa. Valentina ha perso la memoria. La causa non è chiara neppure ai medici: si parla di Alzheimer ma anche di uso quotidiano di ansiolitici e di un esaurimento nervoso curato con l’elettroshock.

Informazioni

  • Luogo: ASSOCIAZIONE BIN11
  • Indirizzo: Via Belfiore 22/a (10125) Torino - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 16/02/2013 - al 27/02/2013
  • Vernissage: 16/02/2013 ore 18.30-24
  • Autori: Simone Martinetto
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Questa è la storia di Valentina, delle sue difficoltà a ricordare e dei mille biglietti di cui è cosparsa la sua casa. Valentina ha perso la memoria. La causa non è chiara neppure ai medici: si parla di Alzheimer ma anche di uso quotidiano di ansiolitici e di un esaurimento nervoso curato con l’elettroshock

Valentina ha una figlia che la ama e non riesce a rassegnarsi al fatto che sua madre non sia in grado di ricordare qualcosa per più di due minuti; ma soprattutto non riesce a credere che in alcuni giorni non riconosca nemmeno lei e la scambi per la propria madre. Valentina esce da sola di casa soltanto per fare il giro dell’isolato o per andare in parrocchia. Pinzato dentro la tasca delle sue giacche ha un biglietto che le ricorda chi è e dove abita.
Valentina è mia nonna e anche se spesso non ricorda il mio nome io la abbraccio comunque. Ogni tanto prendo con me la chitarra e mentre suono lei mi segue fischiando e canticchiando, assecondando il suo grande istinto musicale.

Simone Martinetto


Senza la memoria racconta la storia di Valentina, nonna di Simone, dei suoi problemi a ricordare per più di due minuti e dei mille biglietti di cui è cosparsa la sua casa.
La mostra fotografica presso lo spazio espositivo di bin11 e l’incontro con l’autore, Simone Martinetto, ospitato dalla Libreria Trebisonda, accompagnano la pubblicazione del volume Senza la memoria, edito da Pazzini Editore. Il lavoro ha riscosso un grande interesse di pubblico, sia tra gli addetti ai lavori che tra le persone meno abituate alle mostre di fotografia, è stato esposto a New York, in Francia, Spagna, Portogallo, Austria e in molte città italiane e ha vinto alcuni dei più importanti premi di fotografia, tra cui il Portfolio Italia (miglior lavoro fotografico dell’anno in Italia), il noto Festival di fotografia a Savignano sul Rubicone e il premio giovane talento ad Attenzione Talento Fotografico FNAC.
La presentazione del libro sarà accompagnata da una proiezione che comprende alcune nuove foto presenti nel libro. Sarà presente Francesco Diemoz, produttore del libro, che dopo essere stato a visitare la mostra di Senza la memoria a New York, durante il viaggio di ritorno in aereo, ha deciso di finanziare la pubblicazione.

La mostra presso lo spazio bin11 (via Belfiore 22/a Torino) è visitabile fino alle ore 24 di sabato e nei giorni successivi fino al 27 febbraio. Per informazioni e orari di apertura: [email protected], tel. 3285413817 / 3478970190/ 3398193106.




Simone Martinetto è artista, fotografo di scena per il cinema e insegnante di fotografia. Inizia a fotografare quando il nonno, poco prima di morire, gli regala la macchina fotografica che aveva comprato in occasione della sua nascita.
Ha esposto i suoi lavori in circa 40 mostre, tra cui quelle presso la galleria Claudio Bottello Contemporary di Torino, il Frost Art Museum di Miami, l’ISCP e i 49B Studios di New York.
Come fotografo di scena ha lavorato con molti dei principali attori e registi italiani, tra cui Isabella Rossellini, Pierfrancesco Favino, Giuliano Montaldo, Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Marco Ponti, Claudio Bisio, Giancarlo Giannini, Saverio Costanzo.
Tra i suoi lavori, oltre a Senza la memoria, Della stessa materia dei sogni, un lavoro sui sogni che utilizza “fotografie parlanti”, Viaggiatori, che racconta i viaggi di ritorno dei colombi viaggiatori con un gioco di immedesimazione nel loro punto di vista, Il filo del tempo, sulle coincidenze che tengono insieme le singole vite e I shut my eyes in order to see, un lavoro sul silenzio interiore e sulla contemplazione, realizzato a New York seguendo tre persone che praticano meditazione ogni giorno.
Ha vinto alcuni importanti premi e riconoscimenti come artista e fotografo di scena. Come insegnante è stato premiato per un workshop da lui ideato e tenuto a Torino con malati mentali. Ha vissuto sei mesi a New York, grazie al premio ISCP organizzato da Seat Pagine Gialle e dal Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali.
Insieme a Simona Ghizzoni e Gaetano Massa ha pubblicato il libro fotografico “Nonostante la vostra cortese ospitalità. Fotografia e disagio mentale oggi”, editrice Quinlan. E’ laureato in Filosofia con una tesi sul concetto di tempo in fotografia. Ogni giorno riceve stimoli e idee dal rapporto d’amore con sua moglie Virginia Farina, anche lei artista e fotografa.