Simone Camerlengo – Sotto la pelle
La galleria YAG/garage è lieta di presentare il primo progetto artistico del 2026, Sotto la pelle, una personale di Simone Camerlengo a cura di Daniela Pietranico.
Comunicato stampa
La galleria YAG/garage è lieta di presentare il primo progetto artistico del 2026, Sotto la pelle, una personale di Simone Camerlengo a cura di Daniela Pietranico.
Allestita nella Chiesa di Sant’Anna di Pescara, la mostra riunisce una selezione di lavori che restituiscono una visione raccolta e stratificata del reale. La pittura di Camerlengo non procede per descrizione, ma per evocazione: ciò che affiora sulla superficie non è mai un’immagine pienamente dichiarata, bensì un frammento trattenuto, un’impressione che sembra provenire da una memoria in continua trasformazione.
Nelle opere, il quotidiano viene ricondotto a una dimensione mentale, dove il tempo e la percezione modificano le forme e ne alterano la stabilità. Spazi, presenze e architetture non si impongono con la nettezza di un racconto, ma emergono gradualmente, come se fossero sospesi tra il ricordo e l’esperienza immediata. L’immagine appare per soglie, per sospensioni, per variazioni minime: si costruisce e insieme si sottrae, lasciando allo sguardo il compito di ricomporre ciò che vede in una lettura lenta e progressiva.
Elemento centrale della ricerca dell’artista è il segno, inteso come gesto originario e come struttura dell’intera composizione. La linea attraversa il quadro con intensità differenti: ora si fa irregolare, quasi fisica, capace di suggerire volumi e corpi; ora assume un andamento più controllato e ripetuto, definendo direzioni, ritmo e scansione dello spazio. Il risultato è un equilibrio costante tra impulso e misura, tra libertà del gesto e disciplina formale, che invita lo sguardo a sostare e a tornare sui dettagli.
Nei dipinti, l’immagine prende forma attraverso campiture sfumate e passaggi di luce, interrotti da segni più netti che guidano lo sguardo e ne orientano l’attraversamento. Il percorso espositivo insiste proprio su questa modalità di visione: fatta di stratificazioni, in cui ciò che appare marginale diventa elemento rivelatore e la realtà, filtrata dal linguaggio pittorico, sembra perdere compattezza, aprendo un varco verso un livello più interno.
Anche il titolo, Sotto la pelle, richiama un piano di lettura che va oltre la superficie, suggerendo una zona di contatto tra esteriorità e interiorità, tra ciò che si rende visibile e ciò che resta custodito. È in questa relazione tra apparizione e sottrazione che la pittura si fa esperienza: uno spazio di prossimità, in cui la memoria non è mai semplice ricordo, ma materia viva che continua a modificare lo sguardo sul presente.
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La mostra è visitabile fino al 21 marzo 2026 presso la Chiesa Sant’Anna in Viale Bovio 265, 65125 Pescara, con apertura il mercoledì e il venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e su prenotazione.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: [email protected] / www.yag-garage.com oppure telefonicamente al 3473567678