Simbolismo mistico

Venezia - 27/10/2017 : 07/01/2018

Si tratta della prima mostra dedicata a Joséphin Péladan (1859-1918) e all’arte dei suoi Salon de la Rose + Croix.

Informazioni

  • Luogo: COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
  • Indirizzo: Dorsoduro 701 I-30123 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 27/10/2017 - al 07/01/2018
  • Vernissage: 27/10/2017 su invito
  • Curatori: Vivien Greene
  • Generi: arte moderna
  • Biglietti: Intero 15€, Ridotto (incluso senior oltre i 65 anni) 13€, Ridotto (incluso studenti fino a 26 anni) 9€, Bambini fino a 10 anni e soci gratuito

Comunicato stampa

Si tratta della prima mostra dedicata a Joséphin Péladan (1859-1918) e all’arte dei suoi Salon de la Rose + Croix. Nel 1892 Péladan, eccentrico critico rosacrociano autoproclamatosi gran sacerdote dell’occulto, organizza a Parigi il Salon de la Rose + Croix esposizione che, con cadenza annuale, porta in scena il Simbolismo mistico. Péladan si fa promotore di quel filone ermetico e spiritualista del Simbolismo dominante durante gli anni ’90 dell’Ottocento e nei suoi Saloni prevalgono immagini di donne fragili e fatali, creature androgine, chimere e incubi



Tra gli artisti esposti si annoverano pittori e scultori provenienti da Francia, Belgio, Finlandia, Olanda, Italia e Svizzera, quali Charles Filiger, Alphonse Osbert, Rodo, Carlos Schwabe, Alexander Séon, Georges Rouault, Jean Delville, Fernand Khnopff, Gaetano Previati, Jan Toorop, Ferdinand Hodler e Félix Vallotton. L’esposizione affronta tematiche quali il ruolo di Orfeo, il tema dell’adulazione dei Primitivi, e il culto della personalità, sottolineando così i differenti, e talvolta opposti concetti, che caratterizzavano il Simbolismo negli anni ’90 del XIX secolo. Simbolismo mistico porta in scena diversi artisti internazionali, alcuni più noti altri meno, facendo nuova luce sul Simbolismo di fine Ottocento.

Tra mistica e Simbolismo. Il Salon de la Rose+Croix a Venezia

Esordio museale per una delle esperienze artistiche più affascinanti, e meno indagate, dell’ultimo decennio ottocentesco. Miti e simboli, linee sinuose e simbologie mistiche affollano gli ambienti della Collezione Peggy Guggenheim, restituendo visibilità alla saga di una confraternita segreta.