Silvia Venuti – Nelle ragioni della vita

Milano - 08/11/2011 : 20/11/2011

Attraversando diverse tematiche che spaziano dal ritratto al paesaggio, dalla figura umana alla parola poetica e sacra, la sua ricerca nell’interpretare la realtà si è sviluppata negli anni con modalità sempre più essenziali e rarefatte.

Informazioni

  • Luogo: CMC CENTRO CULTURALE DI MILANO
  • Indirizzo: Largo Corsia dei Servi - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 08/11/2011 - al 20/11/2011
  • Vernissage: 08/11/2011 ore 18.30
  • Autori: Silvia Venuti
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Nelle ragioni della vita

Mostra di Silvia Venuti 8-20 novembre 2011

Inaugurazione 8 novembre ore 18,30.

Presentazione del critico Giancarlo Pontiggia e del direttore del cMc di Milano Camillo Fornasieri

L’artista presenterà in mostra il lavoro realizzato in questo primo decennio del Nuovo Millennio con una scelta di circa trenta di opere.



Attraversando diverse tematiche che spaziano dal ritratto al paesaggio, dalla figura umana alla parola poetica e sacra, la sua ricerca nell’interpretare la realtà si è sviluppata negli anni con modalità sempre più essenziali e rarefatte

Gli acrilici di Silvia Venuti, infatti, come già riportato nel ‘Corriere della Sera’ (1,5,2005), “sono percorsi da una forte musicalità, una spiritualità nata attraverso un percorso di meditazione”. (G.L.) La volontà di cogliere il trascendente ha reso il linguaggio sempre più spirituale e aperto all’infinito, pur mantenendo una forte connotazione letteraria nella visitazione dell’immagine.



Ha scritto Rossana Bossaglia: “ Fin dagli esordi della sua attività creativa, Silvia Venuti ha sentito una profonda convergenza tra la manualità pittorico/disegnativa e il ritmo della poesia. Ambedue queste attività le ha vissute come se corrispondessero profondamente tra loro; o per meglio dire: ella si è identificata con l’arte intendendo esprimersi in vari linguaggi tra loro affini, da quello affidato alla luce a quello basato sul suono; una specie di applicazione insieme istintiva e sapiente di quelle che si definiscono sinestesie. Questa sensibilità alle corrispondenze - per usare una definizione baudelairiana – non ha comunque negato all’espressione pittorica una sua specificità; e la passione interpretativa non ha obliterato d’altra parte la forza comunicativa della sua finezza ritrattistica: come dire che questa pittura è libera e indipendente ma non intende negare il rapporto profondo ed emotivo con i soggetti presi a modello. (…)

Possiamo dire che il rapporto tra le diverse attività artistiche, questa serie di sinestesie, diventa un modo penetrante d’individuare il senso – o meglio ancora, per usare un’espressione dell’artista – ‘le ragioni della vita’. Questo è in sostanza il significato del mondo delle arti nel contesto delle attività di sopravvivenza fisica: un ‘arco teso’ che collega l’esistere dei singoli esseri con le ragioni profonde e globali del vivere.”



Testi poetici affiancheranno le opere esposte per creare un’unità espressiva ricca di suggestione. Durante l’inaugurazione saranno lette dall’Autrice, introdotta dal critico letterario Giancarlo Pontiggia, poesie tratte dalla raccolta Oltre il quotidiano, Moretti&Vitali, 2009. “Oltre il quotidiano è una raccolta poetica che possiede il pregio, così raro oggi, della semplicità e della profondità. (…) La poesia di Silvia Venuti vuole accedere alla ’sapienza del cuore’, entrare nelle stanze più segrete dei giorni che ritualmente si consumano (…) E lo fa senza barare con il lettore, ritirandosi in uno spazio minimo, spoglio, che è quello dell’anima sensibile e severa, che non disdegna la consolazione dei pensieri buoni e misurati (…) ogni poesia di questo libro è come un giorno della nostra vita, e il lettore, poesia dopo poesia, è come se scoprisse il senso del passare del tempo e delle stagioni, la difficile conquista dell’arte di vivere.” (Dalla prefazione al libro di Giancarlo Pontiggia).



Il dott. Camillo Fornasieri illustrerà il percorso artistico di Silvia Venuti soffermandosi sul significato intenso ed essenziale del suo linguaggio’francescano’ quale complessità risolta che si fa messaggio visivo di luce.