Silvana Leonardi – Pittura de genere

Roma - 29/10/2017 : 18/11/2017

Un ulteriore excursus per fragmenta significativi di tutta la più recente fase di ricerca di Silvana Leonardi, che, riprendendo il suo percorso di indagine intorno a figure emblematiche del femminile/femminino, ne approfondisce – in un nuovo ciclo di opere compatto e coeso - alcuni caratteri peculiari cui dà risalto uno sguardo analitico che scorre tra mitologia, storia, sociologia, psicologia e immaginario collettivo.

Informazioni

  • Luogo: STORIE CONTEMPORANEE
  • Indirizzo: Via Alessandro Poerio, 16/B 00152 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 29/10/2017 - al 18/11/2017
  • Vernissage: 29/10/2017 ore 11
  • Autori: Silvana Leonardi
  • Curatori: Anna Cochetti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Mart. – Merc.: dalle 17.00 alle 19.00 Giov. – Ven.: dalle 11.00 alle 13.00 (o per appuntamento al 3496385848)

Comunicato stampa

OMENICA 29 OTTOBRE 2017, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, propone – a distanza di tre anni da “Attraverso” (2014) – sotto il titolo semanticamente ambiguo di ”pictura de genere” un ulteriore excursus per fragmenta significativi di tutta la più recente fase di ricerca di Silvana Leonardi, che, riprendendo il suo percorso di indagine intorno a figure emblematiche del femminile/femminino, ne approfondisce – in un nuovo ciclo di opere compatto e coeso - alcuni caratteri peculiari cui dà risalto uno sguardo analitico che scorre tra mitologia, storia, sociologia, psicologia e immaginario collettivo.

Si tratta, in questa nuova serie di individualità femminili, di penetrare e disvelare, attraverso l’arma dello sguardo (nell’accezione nancyana) e della pittura, l’apparire e l’essere, il volto e l’ombra di figure femminili out-sider che hanno affermato e pagato con un’esistenza degenere la loro rivendicata diversità, così da tracciare una rete di mappe mentali e costellazioni riflessa in una sorta di “specchi multipli che ridanno immagini sovrapposte e incrociate”, in fondo alle quali si può intravvedere in realtà il ritratto del ritraente e/o del riguardante, più ancora che quello del soggetto ritratto.

La lecture performance “Je suis Marlene” condotta dall’artista stessa fa da controcanto ed accompagnamento al percorso dello sguardo, laddove i testi di Annalisa Naspri e della curatrice ne esplicitano le diverse, complesse valenze, tra mitologia, psicologia e ricerca.

Un Quaderno e un Libro d’Artista saranno editi in occasione della Mostra.