Siamo tutti in pericolo
Mostra–performance a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini.
Comunicato stampa
SIAMO TUTTI IN PERICOLO
Mostra–performance a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini
A cura di Alessandro Asciutto
con Sally Smart, Rä Di Martino, Miltos Manetas, Paolo Buggiani, Monica Stambrini, Corrado Sassi, Heidrun Schleef, Federico Caruso, Sasà, Niccolò Berretta, Guido Gazzilli, Litografia Bulla, Alessandro Giannì, Federica di Giacomo, Monica Stambrini, Alberto di Fabio, Mare, Martha Micali, Sirio Bertani, Alessandra Ciniselli, Priscilla Terenzi, Emanuele Parmegiani, Caterina Giglio.
📍 Ristorante Biondo Tevere, Roma — il luogo dell’ultima cena di PPP
📅 2 novembre 2025
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Nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, il Ristorante Biondo Tevere — luogo simbolico della sua ultima cena — ospita “SIAMO TUTTI IN PERICOLO”, una mostra–performance curata da Alessandro Asciutto, che riunisce pittori, fotografi, poeti, sceneggiatori e registi in un atto collettivo di memoria e coscienza.
L’evento non è una semplice esposizione, ma un incontro, un rito civile e poetico che intreccia parola, immagine e presenza, nel tentativo di restituire al pubblico la potenza ancora viva del pensiero pasoliniano.
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Testo curatoriale
Non è una mostra, ma un incontro.
Un invito a fermarsi, a riflettere, a guardare dentro il buio del nostro tempo.
Le parole “Siamo tutti in pericolo” — pronunciate da Pier Paolo Pasolini il 1° novembre 1975, poche ore prima della sua morte, nell’ultima intervista a Furio Colombo — risuonano oggi come una profezia e un monito.
Pasolini non parlava solo di sé. Parlava di noi, della fragilità collettiva di un’epoca che aveva smarrito la coscienza, della deriva morale e culturale che avrebbe travolto l’Italia.
Quella frase, pronunciata alla vigilia del silenzio, è diventata un’eco che ancora ci attraversa: un richiamo alla responsabilità, alla lucidità, al coraggio di non voltarsi dall’altra parte.
“Siamo tutti in pericolo” non è un epitaffio, ma un segnale di vita.
Ci obbliga a guardare il pericolo non come minaccia, ma come consapevolezza.
A riconoscere, dietro la tragedia di Pasolini, la possibilità di un risveglio civile e poetico.
Questa non è una mostra, ma un luogo di ascolto.
Un tentativo di misurare la distanza tra ciò che Pasolini aveva intuito e ciò che siamo diventati.
Un atto di memoria attiva, per non dimenticare che il pericolo più grande è l’indifferenza.
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Programma
-inizio mostra ore 16, nel giardino e nella sala dove mangiava usualmente PPP.
-ore 18 performance Corrado Sassi parte dal Biondo fino all’Idroscalo.
-Ore 20:45 c’è Milan-Roma chi vuole può restare a guardare la partita (c’è un maxi schermo) oppure sopra ci sarà una cena spettacolo in onore di PPP