Sguardo Contemporaneo

Villimpenta - 30/05/2015 : 05/07/2015

Negli spazi del Castello di Villimpenta, la Casa del Custode e l’imponente Mastio, saranno accolte una trentina di opere di dieci artisti selezionati in ambito nazionale.

Informazioni

  • Luogo: CASTELLO SCALIGERO-GONZAGHESCO
  • Indirizzo: Via Tione - Villimpenta - Lombardia
  • Quando: dal 30/05/2015 - al 05/07/2015
  • Vernissage: 30/05/2015 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Sabato 17.30-19.30 / Domenica 10.30-13.00 In occasione della Festa del Risotto, aperture straordinarie con visite guidate al castello e alla mostra: • 5 - 6 - 7 Giugno 20.30-24.00 • 12 - 13 - 14 Giugno 20.30-24.00 • 19 - 20 - 21 Giugno 20.30-24.00 Ascensore per disabili.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Massimo Canuti, Daniele Cestari, Nicla Ferrari, Andrea Giovannini, Cristina Iotti, Marino Iotti, Iva Recchia, Giovanni Sala, Michele Sassi, Roberta Serenari.
Da sabato 30 Maggio a domenica 5 Luglio 2015 avrà luogo presso il Castello Scaligero-Gonzaghesco di Villimpenta (MN), la mostra collettiva Sguardo Contemporaneo, promossa dal Comune di Villimpenta – Assessorato alla Cultura, patrocinata dalla Provincia di Mantova e in collegamento con Sistema Museale Mantovano, Sistema Bibliotecario Grande Mantova, Sistema Po Matilde, Regge dei Gonzaga.
A cura di Nicla Ferrari e con una introduzione di Anna Fornaciari



Negli spazi del Castello di Villimpenta, la Casa del Custode e l’imponente Mastio, saranno accolte una trentina di opere di dieci artisti selezionati in ambito nazionale. L’intento è di offrire una panoramica sull’arte contemporanea attraverso i diversi mezzi espressivi: la pittura, che oggi è nuovamente in auge dopo decenni di oblio, il disegno, la scultura, l’installazione e la fotografia che, non senza animati dibattiti, entra di diritto, e addirittura in certi casi primeggia, nelle mostre d’arte. I linguaggi differenti attraverso i quali gli artisti “guardano” e rappresentano la loro personale realtà, non risultano stridenti tra di loro, anzi si creano nel percorso espositivo interessanti rimandi messi in moto da analogie, da contrapposizioni tecniche o dagli stessi temi affrontati.
Lo “sguardo contemporaneo”, il modo di vedere e rappresentare le cose nutrito oggi dall’abbondanza di informazioni, di stimoli e di mezzi tecnici alla portata di chiunque, non preclude comunque di guardare anche alla tradizione, di trarne preziose lezioni o riportarne all’interno dell’opera “scampoli” e contaminazioni.

Nella pittura ad olio di Roberta Serenari, in mostra con il trittico “ Nel nome della madre”, prevale la presenza femminile dotata di una misteriosa fascinazione. Le sue protagoniste sospese tra scenari metafisici e riferimenti simbolici, sono sempre disegnate con quel realismo iconico che contraddistingue tutta la sua opera. In antitesi è invece il lavoro di Iva Recchia, secondo la quale il mondo umano è un campo d’azione immenso e falsamente circoscritto. La sua inafferrabilità coincide con una perenne mancanza di contorni e sfaldamento della figura, dove sfondo e soggetto si amalgamano in un’unica apparente consistenza.
La dinamicità della pennellata, il ritmo della composizione, i colori audaci e decisamente contemporanei caratterizzano gli ambienti urbani di Daniele Cestari, luoghi dove l’uomo è il grande presente- assente e si pone come spettatore della città, la macchina più complessa che egli stesso abbia mai costruito.
Marino Iotti, attraverso stratificazioni di materia, graffiti, inclusioni di schegge di legno o brani di tessuto provenienti da cose abbandonate, realizza sulle sue tele una composizione di cifra informale ed estremamente raffinata, capace di trasportare lo spettatore in un altrove, una sorta di paesaggio della memoria. In mostra anche alcune sue sculture.
Il paesaggio rappresentato nella sua veste più lenta ma del tutto quieta ritorna nelle tempere su tavola di Andrea Giovannini, che con sapiente tecnica aggiunge velatura su velatura fino al raggiungimento di una liricità carica di pathos. La sua è una pittura fondata sulla luce, alimentata dalla materialità e ispirata dal sogno.
Massimo Canuti presenta in questa mostra opere della serie “Corre sul fiume”, un ciclo di lavori ispirati al Po nei quali la natura, nelle sue varianti più o meno nobili, assume il ruolo di protagonista traducendosi in disegni, fotografie e installazioni che portano a vivere le atmosfere e i drammi che ruotano attorno al
“Grande Fiume”. Giovanni Sala che in tutta la sua opera indaga sul delicato rapporto tra uomo e natura sperimentando materiali e linguaggi sempre diversi , presenta in mostra la sua installazione “Il giardino dei pensieri” che trova, con la collocazione nell’imponente Mastio, la possibilità di liberarsi in altre dimensioni.
Cristina Iotti con abilità tecnica e pulizia formale crea su carta raffinati disegni utilizzando matite colorate per far prendere vita a romantici abiti femminili. I tessuti descritti nei dettagli con altissima perizia tecnica rimandano ad un mondo nel quale il legame affettivo ha un forte valore intrinseco e la pazienza è ancora una virtù. Ancora la presenza del tessuto e del ricordo ritorna nelle opere di Nicla Ferrari che dipinge ad olio su brani di antichi corredi di famiglia sui quali elementi descritti nel dettaglio si alternano a tratti di materia fluida o tormentata. I soggetti incompleti come fossero stralci di affreschi sono supportati dalla presenza di elementi simbolici che offrono una possibile chiave di lettura.
Nelle sculture di Michele Sassi la materia è lo strumento per suggerire forme ed evocare gli inquieti stati d’animo del vivere contemporaneo. Nella terracotta o nel marmo le sue figure raggomitolate in posizione fetale o coinvolte in fenomeni di mutazione sembrano sospese in un limbo eterno.

La mostra sarà visitabile dal 30 maggio al 5 luglio 2015 con i seguenti orari:
Sabato 17.30-19.30 / Domenica 10.30-13.00
In occasione della Festa del Risotto, aperture straordinarie con visite guidate al castello e alla mostra:
• 5 - 6 - 7 Giugno 20.30-24.00
• 12 - 13 - 14 Giugno 20.30-24.00
• 19 - 20 - 21 Giugno 20.30-24.00
Ascensore per disabili.
Ingresso libero.
Tel. 0376 667508 - Indirizzo: Via Tione, Villimpenta (MN)


Biografie

MASSIMO CANUTI
Nato a Guastalla nel 1959, frequenta l'Istituto d'Arte Paolo Toschi di Parma.
A metà degli anni Novanta inizia un percorso di ricerca artistica tenendo le prime esposizioni a partire dal 2001.Ha contribuito alla gestione di uno spazio espositivo comunale e attualmente collabora con la Galleria d'Arte Napoleone Cacciani di Boretto. Ha esposto in numerose mostre collettive e personali.

DANIELE CESTARI
Daniele Cestari è nato nel 1983, si laurea in architettura nel 2009, studia fotografia e pittura come autodidatta. Vive e lavora a Bondeno di Ferrara. E' consapevole che la sua carriera di artista è strettamente legata ai suoi studi universitari di architettura, che ha portato a compimento con una tesi di laurea in progettazione urbanistica. In questo contesto egli ha sviluppato la predilezione per l’aspetto fisico della città e per il paesaggio urbano studiando pittura e fotografia da autodidatta. Ha esposto il suo lavoro in Italia e all'estero.

NICLA FERRARI
Nicla Ferrari nasce a Cavriago (RE) dove tuttora vive e lavora. Si diploma disegnatrice stilista di moda all’Istituto G. B. Sidoli di Reggio Emilia e svolge successivamente la professione di stilista, collaborando con varie case di moda. Nel 2000 intraprende un percorso che la vede sempre più impegnata nell’attività artistica. Dal 2006 collabora con il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia e tiene corsi di disegno e pittura ad olio. Nel 2013 ha pubblicato il libro d’artista DIARIO INTIMO. Sempre nel 2013 una sua installazione è stata esposta nella mostra Jean Cocteau et les mots presso il “Centre du Livre et du Tourisme” a Bécherel (Francia). Ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero.

ANDREA GIOVANNINI
Andrea Giovannini nasce a Lugo di Ravenna nel 1962.
Dopo gli studi artistici conseguiti a Reggio Emilia e Urbino, ha maturato la propria ricerca espressiva collocandosi fra gli esponenti del Neovedutismo italiano delle ultime generazioni, rappresentando il paesaggio attraverso l'osservazione attenta della luce rappresentata come stato d'animo. L'artista ha iniziato l'attività espositiva nel 1981, collabora con diverse gallerie d'arte e ha partecipato ad importanti rassegne in Italia e all'estero. Vive e lavora a Campagnola Emilia (Reggio Emilia).



CRISTINA IOTTI
Con abilità tecnica e pulizia formale crea raffinati disegni ricchi di femminilità utilizzando semplici matite colorate.. Ha al suo attivo diverse mostre personali e collettive e premi in ambito nazionale internazionale.
Nel 2007 è stata la vincitrice del Premio Arte della rivista ARTE Mondadori nella sezione grafica e del Premio speciale Faber-Castell e, per la prima volta nella storia del premio, si è aggiudicata la Targa oro anche nell’edizione del 2008. Ha collaborato diversi anni con la Costa Crociere e numerose sue opere si trovano sulle navi Costa Luminosa, Costa Deliziosa, Costa Fascinosa e Costa Diadema . Vive e lavora a Sassuolo (MO).

MARINO IOTTI
Marino Iotti nasce Reggio Emilia nel 1954, studia pittura in una accademia privata e successivamente frequenta lo studio di alcuni pittori reggiani che influiranno sulle scelte artistiche successive. Pittore inizialmente figurativo, sviluppa nel tempo la tendenza alla semplificazione dell'immagine sino a raggiungere uno stile aniconico tra l'astratto e l'informale, ma molto personale e riconoscibile. L’incessante ricerca è il dato che caratterizza tutta l’opera di Marino Iotti, una ricerca continua, mai forzata e sempre in divenire, uno studio appassionato dei sottili equilibri che il colore ed il segno possono ancora trasmettere.
Ha esposto dal 1978 in numerose mostre collettive e personali, in Italia e all'estero, nel 2014 ha partecipato alla Triennale di Roma.

IVA RECCHIA
Nasce a Verona nel 1972. Frequenta il liceo artistico della sua città e l’Accademia di Belle Arti (1990- ’92 a Venezia e 1992- ’94 a Verona), sezione pittura, con tesi “L’ambiguità in arte” , curata dal Prof. Roberto Sanesi.Dopo gli studi collabora in qualità di assistente con il pittore Vincenzo Balsamo (1996-2003) e gli scultori Miguel Berrocal (1998) e Sergio Capellini (2001). Oltre ad occuparsi di pittura, dal 2005 insegna al corso libero di disegno presso L’istituto d’arte P. Brenzoni (Sant’Ambrogio di Verona) e in qualità d’assistente all’Accademia di belle Arti Cignaroli di Verona (Pittura e tecniche pittoriche, Prof. Davide Antolini – 2009-2010).


GIOVANNI SALA
Giovanni Sala nasce a Sabbioneta nel 1947, consegue il diploma di Maestro d’Arte all’Istituto Statale di Parma. Nel 1971 si trasferisce a Milano dove lavora come grafico alla rivista VOGUE. Ritorna a Parma e dalla metà degli anni ’70 e per un decennio è richiesto come insegnante all’Istituto d’Arte “Paolo Toschi”. In quegli anni presenta la sua prima mostra personale alla Galleria “Il Poliedro” di Cremona. Ha creato, organizzato e allestito la 1° Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Sabbioneta 2008 “ FORMULE” e la 2° Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Sabbioneta 2010 “PARALLELI”.



MICHELE SASSI
Nato a Sassuolo (MO) nel 1970, si diploma Maestro d'Arte presso l'istituto d'arte G.Chierici di Reggio Emilia. Grazie ad alcune esperienze professionali, si avvicina alla lavorazione dell'argilla e inizia come autodidatta un percorso di studio dell'anatomia che lo porta ad esprimersi con un genere figurativo personalizzato dal suo sentire interiore. Ha collaborato come insegnante di scultura con il Circolo Degli Artisti di Reggio Emilia e la Scuola di Scultura su pietra di Canossa (RE).Vince il primo premio ARTEINARTIEMESTIERI di Suzzara e il primo premio G.Malfanti di Monticelli d'Ongina (PC).Realizza nel 2011 per il cimitero di Villa Seta, Cadelbosco Sopra (RE), il monumento funebre in marmo di Carrara "L'ANGELO DEL DOLORE".
Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali. Vive e lavora a Villalunga di Casalgrande ( RE ).


ROBERTA SERENARI
Nata a Bologna e vive e lavora a Sasso Marconi (BO). Autodidatta, la sua dote naturale di attitudine al disegno dell’infanzia si arricchisce negli anni con lo studio approfondito della pittura ad olio e della storia dell’Arte, avendo come unico maestro lo sguardo attento e appassionato per le opere del passato e contemporanee viste nei musei e nelle gallerie del mondo. Numerose sono le esposizione in collettive e personali, tra cui negli anni 2000 alla galleria Ariete e Galleria Forni di Bologna, al Leudo di Genova e alla Davico di Torino. Seguono mostre in sedi istituzionali. Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche come il Museo di Cà La Ghironda (BO), il Museo di Logudoro (SS), la Quadreria dell’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara, la collezione dell’Hotel Albornoz di Spoleto e la Collezione Permanente di Costa Crociere sulle Navi Costa Deliziosa e Costa Fascinosa.


Il Castello di Villimpenta
Il castello, che pare esistesse già nel 1047, venne ristrutturato ed ampliato nel XIV secolo ad opera degli Scaligeri, i quali contribuirono a renderlo parte integrante di quelle fortificazioni edificate in gran numero lungo il confine tra le terre venete e quelle mantovane.
L’impianto è costituito da un giro di mura munito di torrioni, impostato su un perimetro dalla forma allungata di pentagono irregolare con un’area libera all’interno. Usato nelle discordie di confine il castello cambiò più volte giurisdizione tra Mantova e Verona. Nell’anno 2003 viene acquistato dal comune di Villimpenta che nell’anno successivo da avvio alle opere di restauro delle torri e delle mura.
I lavori realizzati con il contributo dell’Unione Europea si concludono nel corso del 2013.