Sergio Fedriani – Voyages

Genova - 11/07/2014 : 14/09/2014

Le Raccolte Frugone, grazie al contributo e alla collaborazione dell’Associazione Culturale "Sergio Fedriani", ospitano un’insolita mostra di opere del noto artista genovese (1949-2006).

Informazioni

Comunicato stampa

Le Raccolte Frugone, grazie al contributo e alla collaborazione dell’Associazione Culturale "Sergio Fedriani", ospitano un’insolita mostra di opere del noto artista genovese (1949-2006): un percorso in cui una cinquantina di dipinti ad acquerello, relativi ai viaggi di Fedriani, conducono a "visitare" alcuni luoghi in cui hanno lavorato artisti quali Leonardo Bistolfi, Giovanni Segantini, Guglielmo Ciardi, Francesco Paolo Michetti, Francesco Messina, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Joaquin Sorolla y Bastida, Richard Miller



I viaggi acquerellati di Sergio Fedriani – appunti di giri fatti in Italia e in città europee e americane spesso in compagnia di amici – diventano un vero e proprio percorso di appunti d’arte, di monumenti e di paesaggi allestito nelle sale di artisti italiani e stranieri dell’Ottocento e del primo Novecento per non smettere di rinnovare l'offerta culturale, per continuare a valorizzare, non solo le collezioni d'arte di Genova, ma anche le singole personalità che nel tempo l’hanno arricchita con le loro esperienze culturali.
Carla Sibilla, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Genova

È una filigrana, una trama di liberi segni colorati, liquidi e trasparenti, che a tratti divengono pura decorazione e astrazione intellettuale, quella che Fedriani evoca sui piccoli fogli ruvidi, per fissare i succhi di un distillato di impressioni spillato da paesaggi montani e marini, da strade, monumenti e metropoli, variate nell’intensità luminosa e nella temperatura cromatica. A dimostrazione che, ancora una volta, torna protagonista la sua disinvolta e generosa capacità nel tradurre in immagini, non solo messaggi, concetti e calembour, ma pure tutta la vibrante immediatezza di disparati luoghi del pianeta da lui attraversati e vissuti nell'essenza.
Maria Flora Giubilei, Direttore dei Musei di Nervi

All’inizio sembrava pigro. Fossimo su un due alberi nel mar di Croazia (il Dalmatino!) o sul sentiero di Santiago di Compostela, in Provenza o a Siracusa, in Corsica o a New York, durante i primi giorni Sergio passava il tempo a osservare. Talvolta io emettevo qualche borbottio di protesta. Dov’erano matita e taccuino? Si stava forse ammutinando? Quando minacciavo di licenziarlo dal suo ruolo di artista itinerante e interprete ufficiale della bellezza del viaggio, un’impercettibile lucina autoironica si accendeva nei suoi occhi. Dopo qualche giorno, silenziosamente, apriva il borsello, estraeva il taccuino, si aggiustava gli occhiali sul naso e avviava i suoi appunti di viaggio. La sua presenza ci dava il ritmo, come il timoniere in una gara di canottaggio. E non mi riferisco solo all’arte. Sergio era un generatore di armonia e in ogni vacanza – forse inconsapevolmente – finiva sempre con il diventare protagonista di una serie di riti che si imponevano come il filo conduttore, talvolta surreale, delle nostre giornate.
Enrico Pedemonte, Giornalista, abituale compagno di viaggi di Fedriani