Seidonnepersei

Fabriano - 01/11/2013 : 01/12/2013

Dopo Acri, Roma, Calcata, Cosenza e Tuscania è Fabriano ad ospitare la mostra conclusiva di questo progetto che vede protagoniste sei donne i cui elaborati, insieme a quelli di altre trentasei artiste, divengono le componenti di una grande installazione opera di Anna Massinissa. Elena Finestauri, Luigia Granata, Lughia, Mirna Manni, Anna Massinissa, Lucia Paese con Simonetta Arcangeli, Simona Barbaresi, Alessandra Barocci, Luisa Bergamini, Lucia Bordini, Giovanna Capellini, Mariangela Colombo, Aicha Djennane Moschini, Mariangiola Dottori, Roberta Fratini, Laura Gaddi, Mariella Gentili, Moca Gorgi, Benedetta Iandolo, Annamaria Iodice, Soha Khalil, Ambra Loreti, Cristina Majorana, Daniela Marzano, Antonella Nichelini, Lucia Ottavi, Pinella Palmisano, Fiorella Pasquini, Rosella Passeri, Rosalba Perucchini, Mitti Mariateresa Piantanida, Caterina Prato, Eliana Prosperi, Rossella Quintini, Rossella Ricci, Sabrina Riccitelli, Simona Salvucelli Ronchi, Stefania Secondini, Nadia Tognazzo, Giulia Traverso

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo Acri, Roma, Calcata, Cosenza e Tuscania è Fabriano ad ospitare la mostra conclusiva di questo progetto che vede protagoniste sei donne i cui elaborati, insieme a quelli di altre trentasei artiste, divengono le componenti di una grande installazione opera di Anna Massinissa


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In società portate allo sfascio dal governo degli uomini è nella comunione delle donne la speranza di futuro?
Lontane per territori d’appartenenza, poetiche e modalità operative, sei artiste sembrerebbero confermare questa tesi quando, coscienti e forti del valore delle loro diversità, insieme concorrono alla definizione di una grande opera collettiva che, assumendo forme differenti in relazione ai luoghi attraversati, si rigenera in un divenire armonico e senza fine.
Mettendo in comune il frutto di quel sentire individuale che le rende uniche le sei protagoniste determinano le condizioni perché ciascuna di esse possa, in successione, dare vita ad una propria architettura capace di offrire una giusta rappresentazione dell’esistente in tutta la sua complessità.
Un incontro di visioni personali, intime, che tornano a confluire ogni volta in un unicum omnicomprensivo e mai eguale a se stesso.
Un’operazione dal carattere forte e sottile allo stesso tempo, interamente giocata su equilibri declinati al “femminile” dove la disponibilità, il rispetto, l’integrazione, la flessibilità e l’accettazione sono lì a connotarne il percorso segnato da continue rinascite.
Sei le protagoniste di questa avventura che coinvolge altrettante città di riferimento e sei le opere, rigorosamente del medesimo formato, da ciascuna di esse offerte affinché, come tessere di un mosaico universale, concorrano all’incessante ridefinizione di quel futuro che a tutti appartiene.

Giuseppe Salerno