Segno & Disegno

Borgomanero - 27/09/2014 : 22/11/2014

L’esposizione intitolata “Segno & Disegno”, curata dal prof. Valerio Dehò e dall’arch. Marco Emilio Bertona, cerca di mettere in evidenza il rapporto che intercorre tra l’arte figurative e l’arte astratta attraverso una serie di confronti diretti tra opere scelte legate al tema del disegno, realizzate da alcuni tra i maggiori artisti italiani ed internazionali del novecento e contemporanei.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo la pausa estiva, la MEB Arte Studio riprende la propria attività con una mostra collettiva dedicata ad una serie di importanti lavori su carta.
L’esposizione intitolata “Segno & Disegno”, curata dal prof. Valerio Dehò e dall’arch. Marco Emilio Bertona, cerca di mettere in evidenza il rapporto che intercorre tra l’arte figurative e l’arte astratta attraverso una serie di confronti diretti tra opere scelte legate al tema del disegno, realizzate da alcuni tra i maggiori artisti italiani ed internazionali del novecento e contemporanei


Le tematiche legate al disegno figurativo sono rappresentate partendo da una serie di opere storiche di grandi artisti del novecento italiano tra cui Felice Casorati, Filippo De Pisis, Ubaldo Oppi, Enrico Prampolini, Mario Sironi, e proseguendo con il tedesco Otto Dix, il messicano Rufino Tamayo ed il francese René Magritte.
Proseguendo, nella mostra si trovano le opere dei grandi artisti della Transavanguardia come Enzo Cucchi, Markus Lupertz e Mimmo Paladino, per arrivare alle opere figurative contemporanee e cariche di storia di Agostino Arrivabene, le eleganti sinopie di Tino Stefanoni, i disegni caratterizzati da una forte personalità di Max Neumann e Franco Rasma, e le opere del’afgano Mohsen Taasha Wahidi provenienti dalla grande rassegna artistica di Kassel Documenta 13.
Una serie di eleganti e raffinati acquerelli di Antonio Calderara, aprono la strada invece al gruppo delle opere nel quale è il segno astratto od informale a farle da padrone. Un capolavoro della serie dei white painting dell’americano Mark Tobey nel quale un segno continuo ed armonico ne disegna la superficie, è affiancato da un’opera dell’italiana Dadamaino nel quale il segno ripetuto all’infinito diventa il mezzo per costruire un nuovo alfabeto di comunicazione. A conclusione della mostra si possono trovare altre due opere straordinarie nate dalla mano del grande scultore americano Alexander Calder e del danese nonché fondatore del gruppo Cobra Asger Jorn.

A corredo della mostra è stato realizzato anche un catalogo con un testo introduttivo del prof. Valerio Dehò.

Artisti presenti in mostra:

Valerio Adami, Agostino Arrivabene, Vanessa Beecroft, Gianni Bertini, Joseph Beuys, Alexander Calder, Antonio Calderara, Felice Casorati, Enzo Cucchi, Dadamaino, Fortunato De Pero, Filippo De Pisis, Otto Dix, Asger Jorn, Markus Lupertz, René Magritte, Marcovinicio, Max Neumann, Ubaldo Oppi, Enrico Prampolini, Olga Carol Rama, Franco Rasma, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Mario Sironi, Tino Stefanoni, Rufino Tamayo, Mark Tobey, Mohsen Taasha Wahidi, Adolfo Wildt.