See You | Alessandro Miotti
La Galleria Tommaso Calabro è lieta di presentare la mostra See You, che si svolgerà nelle sedi di Milano e Venezia. In contemporanea alla mostra See You, Tommaso Calabro inaugura la terza Project Room contemporanea nella sua sede di Milano con Innamorato/Furioso, un progetto dell’artista italiano Alessandro Miotti (Marostica, 1991), a cura di Samuele Visentin.
Comunicato stampa
See You
La Galleria Tommaso Calabro è lieta di presentare la mostra See You, che si svolgerà nelle sedi di Milano e Venezia. L’esposizione sarà inaugurata a Milano il 14 aprile, in concomitanza con Milano Art Week e miart, mentre a Venezia aprirà il 05 maggio, durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia 2026.
La mostra affronta il tema del ritratto, uno dei generi più longevi e complessi della storia dell’arte, proponendone una lettura articolata attraverso due diversi medium. Nella sede milanese saranno presentate esclusivamente opere su carta, mentre la sede veneziana ospiterà una selezione di dipinti su tela. Qui il percorso vedrà le opere disposte secondo un allestimento a quadreria e si articolerà in tre stanze: due dedicate a tele realizzate tra XVIII e XX secolo, e una interamente riservata a opere di giovani artisti contemporanei, creando un dialogo tra sensibilità e linguaggi di epoche differenti.
Fin dall’antichità il ritratto nasce come strumento di memoria e rappresentazione dell’individuo, assumendo sempre di più una dimensione intima e psicologica fino ad arrivare alle interpretazioni moderne e contemporanee. Nel corso dei secoli esso si è trasformato in uno spazio di indagine sull’identità, oscillando tra celebrazione pubblica, introspezione privata e sperimentazione formale. Tra XVIII e XIX secolo, il ritratto sviluppa una crescente attenzione alla dimensione emotiva e caratteriale del soggetto. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, invece, le ricerche artistiche ne mettono in discussione i modelli tradizionali, interrogando il rapporto tra immagine, memoria e rappresentazione del sé.
See You intende mettere in relazione diverse prospettive storiche, mostrando come il ritratto continui a rinnovarsi pur rimanendo profondamente legato alla sua funzione originaria: rendere visibile la presenza dell’altro e tramandarne l’identità nel tempo.
Concepita come un momento conclusivo nel percorso della galleria, queste mostre raccolgono anni di ricerca, incontri ed esperienze condivise. Sono al tempo stesso una riflessione e un invito — a tornare, a osservare da vicino e a trascorrere ancora del tempo insieme.
Speriamo di vedere molti di voi — See You soon.
In contemporanea alla mostra See You, Tommaso Calabro inaugura la terza Project Room contemporanea nella sua sede di Milano con Innamorato/Furioso, un progetto dell’artista italiano Alessandro Miotti (Marostica, 1991), a cura di Samuele Visentin.
Nella mostra Innamorato / Furioso, l’artista veneziano esplora le trasformazioni del desiderio all’interno della società patriarcale contemporanea, costruendo il lavoro attorno a due tensioni — erotica e bellica — che attraversano tanto la dimensione individuale quanto quella collettiva. Da un lato, queste forze esprimono una spinta all’autodeterminazione e alla relazione; dall’altro, indagano la tendenza verso forme di appartenenza e distruzione. Questa tensione richiama la compresenza di pulsioni opposte e complementari, in cui ciò che lega e ciò che disgrega non si escludono, ma coesistono e si trasformano reciprocamente, contribuendo a costruire un immaginario maschile instabile e contraddittorio.
I cowboys di Alessandro Miotti sono amanti e soldati con un bisogno implicito di riconoscimento, arruolati a fare la guerra così come a fare l’amore. Lo show Innamorato / Furioso non critica, né offre una risoluzione alle contraddizioni dell’uomo, ma ne percorre la traccia e restituisce la complessità di un immaginario colto tra bisogno di accettazione e desiderio di distacco. E in questo spazio instabile, mai conclusivo né risolto, il lavoro di Miotti lascia aperta la questione su cosa significhi oggi costruire, abitare e rappresentare l’identità maschile contemporanea.