Scultura e design

Roma - 31/01/2013 : 13/02/2013

C’è attualmente un’altissima produzione di oggetti nel mondo; il processo industriale necessariamente sfrutta tutti i migliori accorgimenti per la vendita, non ultimo l’aspetto estetico unito alla funzionalità, cioè il design di cui l’aspetto poetico, il riferimento estetico, è spesso la scultura. Non sempre esistono differenze marcate, ma è differente il punto di inizio: la motivazione.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO DR
  • Indirizzo: Via Tolemaide 19 A – 00192 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 31/01/2013 - al 13/02/2013
  • Vernissage: 31/01/2013 ore 18.30
  • Generi: design, arte contemporanea, collettiva
  • Orari: 10.30 - 13.00 / 16.30 - 19.30 – festivi su appuntamento

Comunicato stampa

Oggetti, sculture, riuso e progetti

Partecipano:

Luigi Gheno, Mauro Martoriati, Aldo Galli, Fumihiko Kinugasa, Lee Sun A, Bobgy, Stefano Rezzi, Gabriele Funaro, Marcello Brizzi e altri ancora

Inaugurazione: giovedì 31 gennaio dalle ore 18,30 alle ore 21,00

C’è attualmente un’altissima produzione di oggetti nel mondo; il processo industriale necessariamente sfrutta tutti i migliori accorgimenti per la vendita, non ultimo l’aspetto estetico unito alla funzionalità, cioè il design di cui l’aspetto poetico, il riferimento estetico, è spesso la scultura. Non sempre esistono differenze marcate, ma è differente il punto di inizio: la motivazione


Lo scultore, nel pensare alla sua creazione, segue un impulso interno; l’opera di design è una ricerca finalizzata ad uno scopo utile. In questa ricerca paziente rientra anche la figurazione artistica. Lo studio dei materiali - anche da un punto di vista economico e di durabilità - la possibilità dell’oggetto di essere fabbricato e riprodotto industrialmente sono delle caratteristiche proprie dell’oggetto di design che ha la capacità di mantenere il “senso” del progetto inalterato attraverso tutti i cambiamenti di gusto.
La Bauhaus, famosa scuola tecnica diretta da Gropius, è all’origine del moderno design e non a caso vi insegnavano maestri quali Paul Klee, Theo Van Doesburg, W. Kandinski, Marcel Breuer; forte è l’influenza di Piet Mondrian. Centro culturale e didattico vicino al movimento De Stijl, si ritrovano in esso tracce di cubismo, futurismo, espressionismo ecc. fino a quando, superando il razionalismo, vi è un ritorno al mito naturalistico dell’organico” (G.C. Argan).
La mostra fa solamente qualche riferimento ai grandi maestri, limitandosi all’esposizione di alcuni libri, alla riproduzione della sedia red-bleu di Rietveld, a qualche ricostruzione o disegni anche con un occhio al panorama del design italiano degli anni 70 o di anni più recenti, ma punta ad esporre, secondo la linea della galleria, le opere emergenti di scultori che hanno prodotto anche oggetti o contaminazioni di oggetti trovati.