Scultura a Seravezza – Emanuele Giannelli

Seravezza - 23/06/2017 : 31/08/2017

È affidata allo scultore Emanuele Giannelli la prima edizione della rassegna “Scultura a Seravezza”, mostra estiva di arte contemporanea promossa dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza, nel periodo giugno-agosto 2017.

Informazioni

Comunicato stampa

È affidata allo scultore Emanuele Giannelli la prima edizione della rassegna "Scultura a Seravezza", mostra estiva di arte contemporanea promossa dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza che si terrà dal 23 giugno al 31 agosto 2017. L’esposizione, dal titolo DANZA DEGLI UTOPISTI, a cura di Enea Chersicola, sarà strutturata in otto diverse location all’interno del centro storico, sviluppandosi tra l’area UNESCO di Palazzo Mediceo e le principali vie cittadine, con installazioni a terra e sulle facciate dei palazzi

Particolare rilievo sarà dato all’importante gruppo scultoreo formato da cinque figure umane, intitolato I Sospesi, che verrà collocato presso il “Puntone”, nel luogo in cui i torrenti Vezza e Serra si uniscono per dar vita al Fiume Versilia.

Giannelli, nato a Roma nel 1962 e residente in Versilia dal 1981, dove si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ha messo il corpo umano al centro del suo obiettivo artistico. Ha tarato lo sguardo sul flusso orizzontale della scultura classica, ritrovando materiali atavici, tecniche consolidate e risultati carichi di radici. Nelle opere in mostra a Seravezza – tra le quali oltre ai ricordati Sospesi vi saranno i cicli Haida e I Visionari – compaiono echi delle culture cyber e dei mondi fantascientifici, distopici e apocalittici raccontati da Philip K. Dick e Thomas Pynchon, William Gibson e Bruce Sterling, Ray Bradbury e Aldous Huxley. “Gli occhiali a lente tonda, lo scaring che mappa la pelle del corpo, gli atteggiamenti posturali, tutto conduce al cinema postatomico stile Mad Max e Blade Runner, Brazil e Elysium, tra deserti pericolosi e meccaniche infernali, lotte fisiche e sopravvivenza estrema, marchingegni gorgoglianti e robot antropomorfi”. Nel proprio lavoro Giannelli ha espresso contenuti che vanno dal cyber all’industriale in cui l’uomo-ingranaggio ha comunque il suo centro. La ricerca artistica lo ha portato a confrontarsi con la sua contemporaneità, in cui l’uomo è costretto continuamente a ridiscutere il suo ruolo e la sua stessa esistenza.

Con questa mostra Giannelli – che vanta esposizioni personali in tutta Italia e importanti esperienze internazionali, ma ha scelto la Versilia come rifugio-laboratorio per produrre visioni del futuro – si misura per la prima volta con un tessuto urbano fortemente caratterizzato.