Sabrina Torelli – L’armonia nascosta

Ferrara - 16/03/2012 : 27/05/2012

Sabrina Torelli ha ideato appositamente questa mostra in concomitanza con quella di Joaquín Sorolla al Palazzo dei Diamanti. Se per Sorolla, maestro nel ritrarre sulla tela l’incanto della luce, il giardino è soprattutto un’alchimia di colori, in cui si fondono suggestioni dell’Alhambra e dei giardini orientali, per la Torelli è la sede in cui si manifesta al meglio l’energia universale.

Informazioni

  • Luogo: MLB - MARIA LIVIA BRUNELLI HOME GALLERY
  • Indirizzo: corso ercole I d'este, 3 ferrara - Ferrara - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 16/03/2012 - al 27/05/2012
  • Vernissage: 16/03/2012 ore 18
  • Autori: Sabrina Torelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: visite guidate gratuite ogni sabato e domenica dalle 15 alle 19 o su appuntamento.

Comunicato stampa

Sabrina Torelli ha ideato appositamente questa mostra in concomitanza con quella di Joaquín Sorolla al Palazzo dei Diamanti. Se per Sorolla, maestro nel ritrarre sulla tela l’incanto della luce, il giardino è soprattutto un’alchimia di colori, in cui si fondono suggestioni dell’Alhambra e dei giardini orientali, per la Torelli è la sede in cui si manifesta al meglio l’energia universale. Quell’“armonia nascosta” che, come diceva Eraclito,“vince su quella che risplende”. Espressione della potenza che tutto tiene insieme, crea, dissolve e ricrea, la natura, per la Torelli, dovrebbe tornare ad essere il punto di riferimento fondamentale per l’uomo



“La disarmonia in cui viviamo oggi- sostiene l’artista - è solo un trampolino di lancio verso l’armonia tra noi e ciò che ci circonda. Occorre ripensare a noi stessi passando dall’amore, che è la vibrazione più alta, quella del sole e del nostro cuore. Noi siamo fatti di vibrazioni e la vita è una rete infinita di questo flusso di fili che pervade tutto l’universo. La felicità è diventare una cosa sola con il creato. Diventare noi stessi il giardino universale”.

Come afferma infatti Gilles Clèment in “Il giardino in movimento”, il nostro giardino oggi è l’intero pianeta, e Sabrina ne è convinta a tal punto da aver incentrato non solo la sua ricerca ma la sua stessa vita in sintonia e in sincronia con le forze della natura. Si è trasferita in provincia di Ferrara, ponendo il proprio rifugio in campagna davanti a un grande albero, il suo “albero guardiano”, dopo una serie di esperienze internazionali che l’hanno fatta conoscere come una delle artiste più interessanti della sua generazione. Una scelta motivata dal fatto che nelle terre padane l’elemento acqua è più forte, nella certezza che il Po diventerà una fonte sempre più importante nell’immediato futuro.



Cuore della mostra è non a caso un grande albero, raccolto dal Po, restaurato e inciso, come fosse uno strumento sciamanico capace di attivare energie nascoste. L’artista già da diversi anni preleva elementi naturali arenati tra le sacche della foce, erosi e consumati dall’acqua, dal tempo e dagli agenti atmosferici, che riporta con pazienza e meticolose cure a nuova vita.

Ma ci sono anche disegni a pennarello di semplici fiori di campo, come semplice è l’atto cosciente di guardare in noi stessi. Siccome poi la Torelli ama gli accordi, la vibrazione di luce, tradotta in simboli nei suoi disegni, diventa vibrazione sonora nell’ambiente. Le nostre orecchie possono così ascoltare per la prima volta una registrazione eccezionale, le “voci delle piante”: è il ritmo dello scorrere della linfa, raccolto in dieci anni di appassionata ricerca da una giovane musicologa ora scomparsa.



Sabrina Torelli è nata a Reggio Emilia nel 1966. Diplomata all’Accademia di Bologna, ha esposto alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, al Palazzo delle Papesse di Siena, al Mart di Rovereto, alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, a Villa Medici e a Palazzo delle Esposizioni a Roma. E’ stata selezionata per l’International Studio Program del P.S.1 di New York. Ha collaborato con le gallerie Luigi Franco di Torino e Massimo Minini di Brescia, e con gli spazi Casabianca di Bologna e Velan di Torino. Si sono interessati al suo lavoro Caroline Christov-Bakarghiev, Chiara Bertola, Giorgina Bertolino, Sergio Risaliti, Achille Bonito Oliva, Angela Vettese, Giacinto di Pietrantonio, Andrea Bruciati, Marinella Paderni, Mili Romano, Roberto Daolio, Renato Barilli, Francesca Pasini, Francesca Referza, Marisa Vescovo.