Rufoism – Psycodrammi

Bologna - 26/11/2015 : 22/01/2016

Marco Perroni, in arte Rufoism, presenta alla GALLLERIAPIÙ un ciclo recente di lavori dedicati ai grandi temi dell'esistenza – l'amore, la morte, il destino, la solitudine – tutti riletti in chiave contemporanea, dal suo segno istintivo, graffiante, feroce.

Informazioni

  • Luogo: GALLLERIA PIU
  • Indirizzo: via del Porto 48 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 26/11/2015 - al 22/01/2016
  • Vernissage: 26/11/2015 ore 18
  • Autori: Marco Perroni
  • Curatori: Chiara Gatti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mar e mer ore 14.30-19.30; gio e ven ore 12-20; sab ore 11-19

Comunicato stampa


Marco Perroni, in arte Rufoism, presenta alla GALLLERIAPIÙ un ciclo recente di lavori dedicati ai grandi temi dell'esistenza – l'amore, la morte, il destino, la solitudine – tutti riletti in chiave contemporanea, dal suo segno istintivo, graffiante, feroce. Una cinquantina di opere, su carta e su tela, mescolano tecniche diverse, la tempera, la grafite, la matita, la china, il pennarello, l'acquerello, e affrontano, con ironia amara, soggetti di scottante attualità: l'individualismo e l'ordinaria follia, il sesso come antidoto all'abbandono, il conformismo e la provocazione


È una piccola commedia delle umane debolezze quella che Rufoism mette in scena, in un viaggio nelle tenebre del quotidiano, che ripensa iconografie classiche, come quella medievale del cavaliere, la morte e il diavolo (di matrice düreriana) e motivi ispirati invece all'espressionismo nordico, nei nudi alla Schiele, nei tramonti alla Nolde. C'è sofferenza e insieme riscatto, ossessione di un corpo torturato dal piacere e pace stremata sulle coste di un mare che accoglie, ma non consola.
Il gesto rapido della mano, la commistione fra i linguaggi della pittura figurativa e la nevrosi dell'informale, segnano immagini che commuovo e respingono allo stesso tempo. Come la realtà odierna dei fatti, sospesa in bilico fra aspettative e appagamento. Protagonisti di questo gap ansiogeno sono orde di personaggi in cerca d'autore, battitori liberi, businessman, fumatori, bevitori, modelle, asini e cani, che recitano a soggetto, trascinandosi storie personali, pesanti come macigni.
Spesso, Rufoism ritorna al suo antico bestiario, allegorie di tipi umani nascosti dietro gli occhi vitrei delle civette, fra i denti aguzzi dei caimano, nelle code mozze dei meticci, piccoli come pulci. Donne che hanno corpi di pesci, pesci che hanno corpi di donne nuotano in acque opache. L'erotismo che aleggia nell'aria si taglia col coltello e Rufoism lo seziona come un analista, un investigatore dell'inconscio armato di matita e temperino. Affilatissimo.
Un po' di pace – come sempre accade alle anime inquiete – viene dagli umori della terra e della natura. In certi paesaggi romantici e imprevisti, nei fiori recisi, nel mare che si muove e bagna le caviglie dei suoi villeggianti distratti, Rufoism riscopre il ritmo lento della pittura, che si spande sulle carte assorbenti. Macchie di presenze, spettri, apparizioni, epifanie in non-luoghi della mente, in quel non-nulla che fa la differenza fra attesa e felicità.
Una sezione collaterale della mostra, allestita nella project room della galleria, ospita “Porno Pop”, opere scelte di Rufoism sul tema dell'eros, del corpo e dell'amore senza tabù.


Rufoism (Marco Perroni)
Nato a Cantù nel 1970, vive, disegna e suona a Bologna.
Nel 1993 inizia a collaborare con la Galleria Poleschi Arte di Lucca e Milano. Nel 1999 espone al Teatro Massimo di Palermo e, a distanza di pochi mesi, nella galleria Arte in cornice di Torino. Nel 2004 sigla un rapporto di collaborazione con la Galleria Montrasio di Milano e Monza. Nel 2007 tiene una personale, ricca di tempere e acquerelli su carta nella sede storica della Galleria Montrasio in via Brera a Milano. Nello stesso anno, insieme all’amico pittore Nicola Villa, si trasferisce a New York nell’ambito del progetto “Harlem Studio Fellowship” ideato da Raffaele Bedarida e da Ruggero Montrasio. Nel 2010 è protagonista di una grande personale, “Bestiario Umano”, allestita al Palazzo del Broletto di Como. Il “Piccolo Bestiario Umano” viene presentato alla Galleria il Punto di Bologna. Nel 2014 espone alla Galleria Morone di Milano nell'ambito della collettiva dal titolo "Muse inquietanti ritratte da uomini inquieti". A ottobre del 2015 tiene una personale nell'Harlem Room di Montrasio Arte a Milano dove presenta disegni digitali, creati con tavoletta grafica, stampati su carta e ritoccati a mano con colori a tempera.
Fra le mostre collettive, si segnala la partecipazione, nel 1998, a “Omaggi a Giorgio Morandi” (Grizzana) e “Grandi Formati” alla Galleria Poleschi (Milano); nel 2002 “Il Cuore: Arte, Scienza e tecnologia”, alla Fondazione Antonio Mazzotta (Milano); nel 2007 alla rassegna “SerrOne: Biennale Giovani”, presso il Serrone della Villa Reale (Monza) dove vince il premio acquisto della giuria; nel 2008 alla XXIV Rassegna Internazionale Giovanni Segantini (Nova Milanese); nel 2009 figura in “44 Gatti d’autore”, a Ca’ la Ghironda (Bologna). Nel 2012 espone a Scope Art Basel, con la galleria Oltre Dimore. È presente ad Artefiera Bologna, ad Artissima Torino e al Miart di Milano per numerose edizioni, dal 1995 in avanti. Nella primavera del 2016 si terrà una personale a Innsbruck nella Project Room della galleria Km0.
Hanno scritto di lui, fra gli altri, Enrico Mascelloni, Dino Carlesi, Nicola Miceli, Chiara Gatti e Marco Mancassola. Nel 2011 è segnalato, fra gli artisti emergenti, su Art Journal.