Round New York

Palermo - 13/11/2011 : 22/12/2011

La galleria X3 presenta ’Round New York, una mostra collettiva dedicata alla città di New York osservata dallo sguardo di sei fotografi italiani.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA X3
  • Indirizzo: Via Catania 35 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 13/11/2011 - al 22/12/2011
  • Vernissage: 13/11/2011 ore 18.30
  • Curatori: Emilia Valenza, Giulia Scalia
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: lun/ven 10.30 - 12.30 / 17.00 - 19.30 chiuso sab/dom
  • Patrocini: del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America di Napoli

Comunicato stampa

’ROUND NEW YORK

fotografie di
Roberto Boccaccino, Gianni Cipriano, Alfredo D’Amato/Brendan Bannon, Ezio Ferreri, Arianna Forcella, Fabio Sgroi

a cura di Emilia Valenza e Giulia Scalia
Patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America di Napoli
13 nov/ 22 dic 2011- Galleria X3 – Palermo

LA MOSTRA:
La galleria X3 presenta ’Round New York, una mostra collettiva dedicata alla città di New York osservata dallo sguardo di sei fotografi italiani. L’esposizione è curata da Emilia Valenza e Giulia Scalia


L’anno in corso segna un decennio dalla più grande tragedia del secolo che, colpendo al cuore la capitale culturale americana, ha segnato indelebilmente tutta la società civile mondiale. A dieci anni di distanza la galleria X3 vuole rendere omaggio ai newyorkesi che, pur nel ricordo ancora vivo del tragico evento, hanno continuato a vivere, a lavorare e ad amare la città di New York.
’Round New York offre una visione inedita della metropoli americana con le fotografie di Roberto Boccaccino, Gianni Cipriano, Alfredo D’Amato/Brendan Bannon, Ezio Ferreri, Arianna Forcella, Fabio Sgroi. Si tratta di scatti di vita quotidiana realizzati sia prima che dopo il tragico attentato e che sono un’aperta dichiarazione d’amore nei confronti della Grande Mela.
Roberto Boccaccino presenta una parte del suo lavoro Sounds young dedicato ai gruppi musicali indipendenti e alle notti nella città di New York.
Gianni Cipriano espone ritratti inediti di una New York misteriosa, ricca di contrasti e di personaggi dal fascino cinematografico.
Alfredo D’Amato e Brendan Bannon indagano i retroscena della campagna elettorale Bush- Kerry, attraverso ritratti di elettori e scatti di scorci urbani.
Ezio Ferreri presenta una parte del suo lavoro New York before realizzato nel 2000, dedicato a una New York che non sarà più la stessa.
Arianna Forcella propone un trittico dedicato a Coney Island realizzato nel 2005 con una macchina fotografica Holga.
Fabio Sgroi espone gli scatti di fotografia di strada dedicati alla comunità ebraica della metropoli americana.
E’ prevista inoltre una sezione di proiezioni di slides aperta ad altri fotografi, sia professionisti che fotoamatori.
La mostra si avvale del patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America di Napoli ed è realizzata grazie al supporto di Geolab srl e dell’Azienda vinicola Cusumano.
Catalogo edito da Controluce.


I FOTOGRAFI:

Brendan Bannon vive e lavora a Nairobi, Kenya.
Il suo interesse verso il mezzo è stato sempre costante ma la sua carriera inizia nel 2000. All’età di vent’anni, Brendan si prende cura della madre malata di sclerosi multipla, un’esperienza che dà credito al suo approccio alla fotografia. “Le storie difficili non mi intimidiscono. L’esperienza con mia madre mi ha fatto capire chiaramente che dietro ogni momento di sofferenza c’è una vittoria che va oltre le circostanze. Osservo la vita della gente piena di relazioni significative, lottando contro i disaccordi e raggiungendo piccole vittorie”.
Bannon ha lavorato a progetti a lungo termine in Romania e Russia. Ha lavorato in Kenya, South Sudan, Somalia, Sierra Leone, Nigeria, Tanzania, Congo, India.
Sono suoi clienti Medecins Sans Frontieres, UNHCR, UNICEF e CARE International. I suoi lavori è stato pubblicato in The New York Times, Christian Science Monitor, The Daily Telegraph, the Independent, the Guardian, Monocle Magazine, KWANI?, Maclean's.


Roberto Boccaccino [Benevento, 1984], considerato dalla rivista Zoom tra i giovani talenti emergenti in Europa, fa della fotografia un mezzo di indagine della realtà. Sfogliando il suo portfolio affiorano una sensibilità e uno stile fotografico estremamente elegante. Filo conduttore dei suoi lavori è infatti la volontà di scavare nella contemporaneità e nella vita quotidiana dei giovani. Attualmente sta completando Army Youth, un lavoro sui giovani militari italiani in missione in Libano. Nel 2009 ha conseguito il diploma di Advanced Visual Storytelling presso la Danish School of Media and Journalism di Aarhus.
Roberto Boccaccino ha pubblicato per varie riviste e giornali tra cui The New York Times, Lens, Foto8, Private Magazine, D, GEO, Euroman.
[www.robertoboccaccino.it]

Gianni Cipriano [Palermo, 1983] lavora tra Palermo e New York. Le sue fotografie nascono da uno sguardo tagliente e da un’analisi mai convenzionale della situazione sociale. Dai suoi reportage scaturisce una particolare attenzione per le disparate etnie della Grande Mela, come ad esempio la comunità afro-americana [Vote. Wait. Celebrate”, lavoro dedicato all’elezione di Obama]. Da qui un particolare sguardo per la “diversità” che spicca anche nel reportage sulla vita notturna omosessuale GoGo NYC.
Ha frequentato l’International Center of Photography di New York dove nel 2007/2008 si è specializzato in Fotografia documentaria e Fotogiornalismo. Gianni Cipriano è considerato tra gli emerging talent in un reportage della Getty Images. Collabora come freelance per The New York Times e per varie riviste internazionali.
[www.giannicipriano.com]

Alfredo D’Amato [Palermo, 1977] ha studiato fotografia documentaristica presso l’University of Wales, Newport. Con il suo stile fotografico estremamente delicato ma al tempo stesso di forte impatto emotivo, D’Amato predilige l’indagine di situazioni sociali di forte disagio o di emarginazione. Cocalari, progetto sugli abitanti della periferia di Bucarest, è costruito sull’analisi di una situazione di malessere e povertà ma che riesce a mettere in risalto momenti di una poeticità estrema. Nel 2005 ha partecipato allo Joop Swart Masterclass del World Press Photo.
Le sue foto, insieme a quelle di Robert Capa, sono esposte attualmente presso il Three Shadows Photography Art Centre di Pechino, nella mostra collettiva Coal + Ice.
Un suo lavoro sull’Angola è esposto inoltre in una mostra personale al Lagos Photo Festival in Nigeria. Lavora per l’agenzia inglese Panos.
[www.alfredodamato.com]

Ezio Ferreri (Canicattì, 1955) vive e lavora a Palermo. Lavora prevalentemente nell’ambito della fotografia per la comunicazione visiva [pubblicità, still life, industriale, architettura]. La fotografia di Ferreri spazia dalla foto di studio, alla foto di paesaggio, di strada, di architettura riuscendo a ottenere sempre con mezzi e tecniche fotografiche differenti risultati di elevato valore e qualità artistica. I suoi progetti nascono spesso da una riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura e sugli squilibri che ne derivano.
In particolare Ferreri ha sondato in alcuni suoi lavori l’impatto devastante dell’azione dell’uomo sulla natura e viceversa [I fantasmi di Poggioreale, Dissolvenze, Le pietre di Palermo]. Ha pubblicato le sue fotografie su numerose riviste italiane e straniere. Attualmente è direttore artistico della galleria X3 e insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
[www.ezioferreri.it]

Arianna Forcella [Foggia 1976], vive e lavora a Milano. Fotografa e sociologa del territorio, si occupa di ricerca sul paesaggio urbano, rurale e periurbano presso enti pubblici e privati. Utilizza la fotografia come mezzo di indagine del contesto e analisi della percezione sociale nei processi di pianificazione, trasformazione e riqualificazione del paesaggio. La sua ricerca è condotta attraverso programmi di partecipazione e storytelling corredati anche da videointerviste e strumenti multimediali. Nel 2005 ha frequentato un corso sulla Visione e Ricerca Personale in Fotografia presso l’International Center of Photography di New York e ha fatto parte del gruppo Reflexions Masterclass, laboratorio internazionale di rappresentazione visuale. [www.ariannaforcella.blogspot.com]

Fabio Sgroi, [Palermo, 1965] vive e lavora a Palermo. Inizia la sua carriera come fotoreporter per il quotidiano L’Ora. Utilizza la fotografia come mezzo di espressione artistica, prediligendo la pellicola in bianco e nero. Sgroi testimonia i cambiamenti storici e sociali dei paesi europei con un approccio molto personale. Ha infatti realizzato numerosi lavori sulla Sicilia, sui paesi dell’Est europeo e sui Balcani esposti in varie mostre in Italia e all’estero.
Lavora attualmente per Riso - Museo d’arte contemporanea di Palermo e collabora con diverse riviste italiane e straniere.
[www.fabiosgroiphoto.com]